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Oggi sulle piste da sci un bollettino di guerra. L'incidente più grave a Predazzo, una motoslitta si ribalta

Più di venti interventi sanitari in Trentino, l'elicottero del 118 in volo sulle piste. Al Santa Chiara il 44enne vittima di un incidente con la motoslitta sulle piste Lusia

Pubblicato il - 08 dicembre 2016 - 19:41

TRENTO. L'incidente più grave sulle piste da sci è avvenuto a Predazzo, sulle piste Lusia. Un uomo di 44 anni è rimasto vittima del ribaltamento di una moto-slitta. Le sue condizioni hanno preoccupato i primi soccorritori che subito hanno dato l'allarme.

 

Sul posto è intervenuto l'elicottero del 118 che ha immediatamente portato il ferito all'ospedale Santa Chiara per le cure. Ora è ricoverato.

 

Ma non è stato l'unico incidente, la lista degli interventi sulla neve oggi è un bollettino di guerra.

 

Il primo a farsi male, appena inforcati gli sci (erano le 9.10 della mattina) un uomo sulle piste di Pampeago: ha finito la sua giornata all'ospedale di Cavalese.

 

E sempre a Cavalese è arrivata la ragazza di 23 anni che nemmeno un'ora dopo si è infortunata al passo San Pellegrino, e il bambino di 10 anni che è caduto a Canazei un minuto dopo.

 

Al Santa Chiara il 41enne soccorso dall'elicottero alle Viote alle 10.22, quello un'ora dopo di dieci anni in più caduta a Lavarone una signora, sempre soccorsa dall'elicottero del 118.

 

In ambulanza all'ospedale di Cles una 29enne ferita al passo del Tonale, a Rovereto la 45enne ferita a Folgaria e a Cavalese la 13enne ferita a Pampeago.

 

Attorno a mezzogiorno cadono a Pinzolo tre persone, forse si sono scontrate. Tutte al Cto di Madonna di Campiglio. E a Campiglio nel giro di mezz'ora ne cadono altri tre.

 

Alle 13 ambulanza a Marilleva, a Canazei alle 13.17, alle 14.01 un quarantenne cade sul Groste e lo ricoverano al Cto di Madonna di Campiglio. Venti minuti dopo cade una ragazza, 28 anni, sempre al Cto. E ancora un'altra, dieci minuti dopo.

 

Alle tre meno cinque è la volta di Brentonico, le piste della Polsa. Poi ad Andalo, ancora Campiglio, ancora Folgaria.

 

Più di venti ambulanze, più volte l'elicottero. “E' neve sparata – afferma Fabrizio Conforto – per cui la superficie sciabile è più stretta e attorno non c'è il manto nevoso. E con un'alta affluenza ci vuole più attenzione: se si esce di pista si trovano erba e sassi”.

 

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