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Rivoluzione Targa System, tra Giudicarie e Valle del Chiese fermati in 12 mesi 61 veicoli senza assicurazione

Lo strumento in dotazione ai due comandi di polizia locale ha cambiato le modalità di controllo. Adesso basta la targa per scoprire il reato prima rilevarlo era quasi casuale. Bertuzzi e Marchiori: "Le fughe negli incidenti sono spesso causate dalla consapevolezza di non essere assicurati"

Pubblicato il - 07 dicembre 2016 - 17:09

TRENTO. Sono stati 61 i casi di veicoli circolanti sprovvisti di copertura assicurativa accertati e 58 i mezzi in transito nonostante fossero stati posti in stato di fermo da altre autorità o enti, la maggior parte dei quali per motivi fiscali. Sono questi i risultati dell'impiego in Valle del Chiese e Val Giudicarie del Targa System uno strumento che ha introdotto una vera e propria rivoluzione nel campo dei controlli per la sicurezza stradale perché individua tutti i veicoli circolanti senza assicurazione, revisione, posti in stato di fermo o di sequestro.

 

I comandi delle polizie locali delle Giudicarie e della Valle del Chiese ne hanno uno in dotazione, che viene usato alternativamente sui rispettivi territori di competenza. Lo strumento analizza le targhe di tutti i veicoli in transito e, in tempo reale, avvisa gli agenti quando un mezzo non è in regola consentendo, così, alla pattuglia a valle, che si trova poco distante, di fermare il veicolo in maniera mirata, mentre prima accertare queste violazioni era un fatto quasi casuale. E i risultati si vedono: negli ultimi dodici mesi, complessivamente, sono state accertate, come detto, sui territori dei comuni convenzionati con i due corpi ben 61 casi di veicoli circolanti sprovvisti di copertura assicurativa e 58 casi di veicoli in transito nonostante fossero posti in stato di fermo.

 

“Sono risultati che se da un lato preoccupano, soprattutto per la negligenza di quanti non provvedono ad assicurare i propri mezzi, con tutte le conseguenze che questo può comportare, dall’altro mostrano l’efficienza del nostro operato e la validità degli strumenti tecnici di cui ci siamo dotati”. Spiegano i comandanti delle polizie locali della Vallde Chiese Stefano Bertuzzi e delle Giudicarie Carlo Marchiori. “Non assicurare il veicolo - proseguono - non può mai essere giustificato da difficoltà economiche, dimenticanze od altro. Per esperienza sul campo si può affermare che le fughe negli incidenti sono spesso causate dalla consapevolezza di non essere assicurati. Proprio in materia di copertura assicurativa, queste modalità operative e la contestazione immediata delle sanzioni, consentono il sequestro del veicolo, con oneri quasi nulli per la pubblica amministrazione. Per cui dal punto di vista pratico il veicolo viene tolto dalla strada immediatamente e il trasgressore può rimetterlo in circolazione solo dopo aver pagato la sanzione, che arriva fino ad 848 euro, e aver riattivato l’assicurazione".

 

"Dove non si procede in questo modo - concludono i due comandanti - infatti i controlli avvengono spesso con procedure non immediate, spese ulteriori per l’amministrazione e, cosa grave, con i veicoli non assicurati o sottoposti a fermo che, stante l’inerzia dei proprietari, continuano a circolare indisturbati".

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