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Vallo Tomo di Mori, i 5 Stelle: "Cittadini presi in giro: ora si scopre che il diedro poteva essere stabilizzato".

La soluzione della Provincia e della Protezione civile trentina è stata la costruzione del vallo tomo. I grillini: "Aveva ragione chi si è opposto alla distruzione dei terrazzamenti"

Pubblicato il - 14 agosto 2017 - 12:45

MORI. "E’ allucinante la spudoratezza sempre più plateale con cui i nostri rappresentanti pro-tempore che occupano a Trento le istituzioni pubbliche si prendono gioco dei cittadini nella nota vicenda della costruzione del vallo tomo di Mori".

 

L'incipit delle dichiarazioni dei consiglieri comunali grillini sono queste, arrabbiate e deluse al tempo stesso. "Oggi, con assoluta nonchalance, stanno realizzando esattamente quello che per oltre un anno hanno costantemente negato che fosse possibile fare: la stabilizzazione del diedro pericolante".

 

Si riferiscono all'ormai famoso diedro che minaccia l'abitato di via Teatro, che tanto ha diviso l'opinione pubblica, quello che sembrava impossibile imbrigliare e stabilizzare. La soluzione della Provincia e della Protezione civile trentina è stata la costruzione del vallo tomo. Ma ora si scopre che la procedura per la demolizione prevede quello che sembrava impossibile praticare: la stabilizzazione

 

"Questo certifica in maniera plateale che i cittadini che non erano convinti, che avevano dei dubbi, che volevano vederci chiaro, che si sono opposti e che hanno protestato avevano ragione", scrivono Renzo Colpo e Nicola Bertolini.

 

"E' evidente a tutti che sulla vicenda della roccia pericolante i cittadini di Mori sono stati ingannati. E’ acclarato - spiegano - che erano certamente percorribili le proposte alternative, che si poteva imbrigliare il diedro, che i terrazzamenti si potevano salvare, che la somma urgenza era un pretesto, che i cittadini sono stati presi in giro".

 

"Oggi più che mai c’è da ammirare ed applaudire quei cittadini che hanno voluto vederci chiaro, che non si sono fatti da parte, che non hanno rinunciato a dire la loro. Che ci hanno messo la faccia, che hanno protestato e che adesso andranno anche a processo per il disturbo che hanno causato agli affaristi ed ai manovratori della politica".

 

Il diedro, come scritto qui, ha le ore contate. Nei primi giorni di settembre sarà demoliti. Per le operazioni, che saranno eseguite in due fasi, saranno sgomberate 170 persone.

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