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"Aiutiamoli a casa loro" partendo da casa nostra: in teatro

Da oggi tre giorni dedicati all'inclusione a Villazzano che pratica al contrario lo slogan più in voga e più ipocrita portando in teatro il bisogno di conoscere e informare. Uno spettacolo, un film con dibattito e un confronto aperto con il palcoscenico che si trasforma in arena del buon senso contro le ideologie improduttive e le ricette irrealizzabili

Di Carmine Ragozzino - 27 settembre 2018 - 08:59

 

TRENTO. “Aiutiamoli a casa loro”: lo slogan degli ipocriti. Il lessico truffaldino di chi sa benissimo quanto è complicato trasformare lo sfruttamento del mondo più povero in sviluppo ed equità ma continua a blaterare come se a sanare le ingiustizie del pianeta bastasse la becera propaganda politica “Aiutiamoli a casa loro” per raccattare voti sulle paure in casa nostra: ecco la misera realtà dell’incultura e della strumentalizzazione che sta cancellando tra le urla e i proclami la realtà dei dati e la reale dimensione dei problemi.

 

Ma “Aiutiamoli a casa loro” può essere anche una provocazione coraggiosa e intelligente. È la provocazione di Estroteatro, (teatro di Viilazzano) che da oggi fino a domenica ha adottato lo slogan per ribaltarne il senso, per giocarlo al contrario, per farne un motivo di confronto e di presa di coscienza senza intellettualismi respingenti. Senza pistolotti ideologici. Provando, cioè, a seminare un po’ di realtà senza scappare di fronte ai dubbi.

 

Il teatro che fa politica? Certo, e senza paura. Ma la politica che si può e si deve fare in teatro è innanzitutto intreccio di linguaggi, comunicazione a tutto campo, risveglio di emozioni che necessariamente aiuta il risveglio delle menti. Ecco dunque “Aiutiamoli a casa loro” nella versione di Mirko Corradini – direttore artistico a Villazzano – e del suo team che più affiatato non si può. “Aiutiamoli a casa loro” vuol dire fare dire che i richiedenti asilo a Villazzano, in teatro, possono sentirsi a casa. A casa loro. Il teatro abbatte i muri contaminandosi con tutte – ma proprio tutte – le culture. Con tutte – ma proprio tutte – le arti.

 

L’evento, la tre giorni realizzata grazie ad un bando della Fondazione Caritro, ha per sottotitolo “Agire, parlare, vedere. Parole importanti, atti importanti in un momento in cui la parola più in voga sembra essere “inventare”.

 

Tre giorni dunque dedicati all’inclusione. Occorre, è urgente, far uscire il buon senso dallo stato di reclusione e ciò non vuol dire negare limiti e contraddizioni dell’accoglienza. Con l’iniziativa il Teatro di Villazzano vuole favorire la conoscenza reciproca e per l’abbattimento degli stereotipi legati alla “minaccia dello straniero”.

 

 Come farà? Cosa si fa? L’evento è composto da uno spettacolo teatrale, la proiezione di un film documentario con a seguire incontro con il regista e un incontro particolare, in forma di speed date. Nel foyer del teatro, inoltre, sarà allestita la mostra "Generazioni migranti" dedicata all’immigrazione ed all'emigrazione trentina di ieri e di oggi.

STASERA, Giovedì 27 settembre 2018, ore 20.45
TEMPO ORFANO

 E’ lo spettacolo di Aria Teatro, (anche loro in fatto di impegno civile non si tirano indietro) di e con Chiara Benedetti e Luca Vianini.
Ci sono relazioni d’affetto e di condivisione che nascono inaspettatamente. Questa storia vede la luce alla fine di una faticosa peregrinazione verso la libertà. In questa, come in tante altre storie di questi giorni, il protagonista, giunto nel paese che vorrebbe poter chiamare nuovamente casa, si trova ad affrontare un’ulteriore prova di resistenza: uno spazio per il silenzio. Solitudine. Un uomo ha sfidato il destino pur di non reprimere un ideale di giustizia. Un primo percorso per rappresentare questo Ulisse, con gli occhi colmi di speranze e di disillusioni.

 DOMANI, Venerdì 28 settembre, alle 20. HOTEL SPLENDID, un film documentario di Mauro Bucci. Hotel Splendid è un racconto intimo e corale sulla vita di una comunità di migranti provenienti dalle coste africane, ospitata presso una struttura per richiedenti asilo politico a Cesenatico. Il film documenta le esperienze quotidiane e il funzionamento di un albergo adibito a centro di accoglienza per rifugiati. Alla fine della proiezione INCONTRO CON IL REGISTA!

Sabato 29 settembre 2018, ore 16.00. UN PALCO PER IL DIALOGO. Appuntamento con/per/tra la comunità, al quale tutta la comunità è invitata a partecipare ad un incontro in forma di Speed Date; un momento dedicato al dialogo vero e proprio, in cui le persone più diverse, anziani, adulti, richiedenti asilo, ragazzi e curiosi, si possano sedere una di fronte all'altra e parlare, farsi delle domande e conoscersi avendo pochi minuti a disposizione.
A seguire: poesie, parole e pensieri in collaborazione con Trento Poetry Slam e un piccolo rinfresco. Per info e prenotarsi all'incontro Un Palco per il Dialogo: info@estroteatro.it // 0461235331

 Il progetto “Aiutiamoli a casa loro” non finirà nella tre giorni che parte oggi. Estroteatro vuole inserire alcuni immigrati nel suo staff attraverso un programma di corsi di formazione. Siamo in campagna elettorale. Se ne sentono di ogni. Tutti hanno ricette. Tutti “dicono”, quasi nessuno ascolta. Bene, se un invito è lecito ai candidati – tutti, belli e brutti (nel senso delle idee) – l’invito è questo: per una volta ascoltate. L’arte non fa comizi. Ma aiuta a capire. E spesso convince.

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