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| 12 nov 2018 | 10:13

Basquiat, il ritratto pop di un'epoca

Domani al Melotti di Rovereto la rassegna di cinema e documentari Sette Arti del Centro Santa Chiara propone l'anteprima regionale di "Boom for real" di Sara Driver, dedicato ad un artista fuori contesto in un fervido periodo espressivo dell'America di Reagan. Immagini e musiche si fondono in un omaggio da non mancare

Basquiat, il ritratto pop di un'epoca
di Redazione

ROVERETO. La rassegna dedicata ai documentari sugli artisti e le arti, una delle proposte della stagione di cinema 2018-2019 del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, in collaborazione con Nuovo Cineforum Rovereto, propone domani, martedì 13 novembre ore 21.00, all’Auditorium Fausto Melotti di Rovereto, l’anteprima in regione di «BOOM FOR REAL: L'ADOLESCENZA DI JEAN-MICHEL BASQUIAT» di Sara Driver (Stati Uniti, 2017, 80 minuti), dedicato al celebre artista pop americano, morto giovanissimo.

   Il film racconta la vita di Basquiat prima che diventasse una celebrità, e come la città di New York, l'atmosfera, le persone e i movimenti che lo circondarono, influirono sull'artista che sarebbe diventato. Utilizzando filmati inediti, scritti e fotografie, e basandosi su memorie e aneddoti di tanti amici del pittore, Boom for Real usa immagini e musiche di quegli anni per ricreare un'epoca, in un ritratto insieme di Basquiat e della New York prima dell'AIDS, della presidenza Reagan, del boom del mercato immobiliare e di quello dell'arte.

  È la storia di New York prima di una svolta epocale, e Basquiat, ispirandosi a tutto quanto succedeva - dalla politica alla musica hip-hop, dal punk rock alle problematiche razziali - è diventato negli anni la figura simbolo del periodo in cui la città, poco sicura e in piena crisi economica, divenne l'epicentro di una comunità di giovani artisti: musicisti, pittori, scultori, registi, artisti e ballerini, attirati dal basso costo della vita.

 «Jean-Michel ha esplorato quel mondo grazie ai suoi amici e alla sua innata curiosità – racconta la regista Sara Driver – esprimendo la sua creatività come poeta, musicista, pittore e scultore. Questo film celebra l'umanità di Jean-Michel, cercando di evitarne di mitizzarlo. Trent’anni dopo la sua scomparsa è considerato uno dei maggiori pittori del XX secolo, e Basquiat non è stato solo un artista straordinario, ma qualcuno che dal basso è riuscito a inserirsi in un mondo elitario come quello dell’arte, dal quale le persone di colore erano fino ad allora escluse».
       

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