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| 04 ott 2018 | 08:26

Dalla follia di Rezza all'elettronica di lusso con targa Usa

Ricca di originalità la stagione multigusto al Melotti di Rovereto organizzata dal Centro Santa Chiara che si affida a solide e rodate collaborazioni per la InDanza, la prosa delle Altre Tendenze, JazzAbout e il cineforum di Settearti.  Sul palco del teatro anche i lavori innovativi di Alessandro Serra e di Emma Dante. Il ballo esplora territori riccji di fascino e per la musica alcuni nomi "cult" della scena internazionale

di Redazione

 

ROVERETO. Riparte la Stagione programmata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara presso l’Auditorium “Melotti” di Rovereto, in accordo con l’Amministrazione comunale. Dopo l’ottimo riscontro di pubblico fatto registrare negli ultimi anni, il “Melotti” si appresta a riaprire il sipario con una Stagione 2018/2019 caratterizzata da un’eterogenea offerta di spettacolo, attenta ai linguaggi del contemporaneo.

 

Tante le proposte in calendario, a cominciare dalla prosa, pronta a regalare alcuni tra i migliori spettacoli della scena contemporanea nazionale, proseguendo con la danza, che si arricchisce quest’anno con la novità degli «aperitivi inDanza», realizzati all’interno degli spazi museali del Mart, e la musica - con le rassegne Jazz’About e Musica Macchina, per finire con il cinema proposto in collaborazione con il Nuovo Cineforum di Rovereto.

 LA PROSA
        La rassegna ALTRE TENDENZE, a cura di Marco Bernardi, si presenta al pubblico con un’offerta ricca di qualità su cinque appuntamenti con registi ed interpreti d’eccellenza del panorama nazionale. Il primo appuntamento sarà mercoledì 6 febbraio con il celebre performer Antonio Rezza, che salirà per la prima volta sul palco del “Melotti” con «FRATTO_X», spettacolo travolgente, divertente e di grande impatto visivo, che mette in luce la demenzialità esilarante di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, freschi vincitori del Leone d’oro alla carriera alla Biennale Teatro di Venezia.

 

 Sempre a febbraio, sabato 16, approda a Rovereto Alessandro Serra, tra i registi più interessanti del nuovo teatro italiano, con «FRAME», spettacolo dedicato al grande pittore americano Edward Hopper. Sarà una prima nazionale quella prevista sabato 30 marzo: la compagnia roveretana Evoè!Teatro cercherà di indagare il tema dell’identità al giorno d’oggi con «IL DRAGO D’ORO», testo profondo di Roland Schimmelpfennig, uno dei più innovativi autori tedeschi contemporanei.

 

 Per il penultimo appuntamento della rassegna, il 16 aprile, spazio alla maestra indiscussa del nuovo teatro italiano, Emma Dante, visionaria e originale, alle prese con «LA SCORTECATA», fiaba amara tratta da una raccolta di Giambattista Basile, e ripresa cinematograficamente da Matteo Garrone. Infine, mercoledì 8 maggio, ultimo appuntamento con le risate amare messe in scena dalla Carrozzeria Orfeo. «THANKS FOR VASELINA» è uno spettacolo divertente, tagliente, incentrato sulle ipocrisie e i paradossi del nostro tempo.
        Per quanto riguarda la proposta di abbonamento, rimangono invariate le condizioni della scorsa stagione, con la possibilità di sottoscriverne uno a 10 spettacoli ad un costo tra i 60 e gli 80 euro, oppure scegliere di acquistare un abbonamento ai soli spettacoli di Trento o Rovereto, al costo di 50 Euro.


LA DANZA
        Spostando l’attenzione sulla danza, il palco dell’Auditorium “Melotti” ospiterà una programmazione - curata da Emanuele Masi - con eccellenze del panorama internazionale e alcune importanti novità. La Stagione si aprirà venerdì 23 novembre nel segno dell’interprete e coreografo britannico di fama internazionale Aakash Odedra, impegnato con «RISING», spettacolo-culto che propone le coreografie di tre grandi autori quali Akram Khan, Russell Maliphant, Sidi Larbi Cherkaoui.

 

 A seguire, venerdì 18 gennaio, MK - gruppo di punta della scena nazionale - proporrà «ROBINSON», spettacolo coreografato da Michele Di Stefano, già Leone d’Argento alla Biennale di Venezia nel 2014. Venerdì 22 marzo il pubblico del “Melotti” avrà la possibilità di assistere ad uno spettacolo ironico e profondo, incentrato sul ruolo del corpo femminile nella società: «R.OSA», assolo vincitore nel 2017 del “Premio Ubu”, un lavoro della coreografa e autrice torinese Silvia Gribaudi, magistralmente interpretato da Claudia Marsicano. Ultimo appuntamento a Rovereto, al Teatro Zandonai, con Cristina Kristal Rizzo, coreografa toscana dal curriculum internazionale. Venerdì 3 maggio andrà in scena «VN SERENADE», opera che rilegge con dieci danzatori la “Notte trasfigurata” di Schönberg e la “Serenata in do maggiore” per archi di Tchaikovsky, accompagnata dal vivo dall’Orchestra Filarmonica Settenovecento.

        La novità di questa stagione è rappresentata dagli «aperitivi inDanza», brevi performance di danza negli spazi museali, sempre di venerdì, in collaborazione con CID/Oriente Occidente, Compagnia Abbondanza/Bertoni e Network Anticorpi XL. Il 23 novembre toccherà a Camilla Monga inaugurare la serata con “Duetto in ascolto”, mentre il 18 gennaio Davide Valrosso proporrà “Bloom”. Ultimo appuntamento, il 22 marzo, con “Horror vacui” della C&C Company.

 

LA MUSICA
       

 All’interno della ricca proposta di spettacolo, l’Auditorium “Melotti” si conferma anche luogo dedicato agli appassionati di musica, con le rassegne JAZZ’ABOUT e MUSICA MACCHINA pronte a portare a Rovereto esibizioni e artisti di primissimo livello. Giunta alla quarta edizione, JAZZ’ABOUT pone Trento e Rovereto al centro del discorso contemporaneo sulle “nuove” vibrazioni della musica black, dove il jazz è un’attitudine più ancora che un suono specifico.

 

 Nell’offerta di quattro spettacoli della prima parte di stagione (Side One) - curata da Denis Longhi - il palcoscenico dell’Auditorium “Melotti” ospiterà, sabato 10 novembre 2018 (ore 21.00), i chiaroscuri elegantissimi e retrofuturisti degli americani Knower, duo di musica elettronica di stanza a Los Angeles formato dal batterista Louis Cole e dalla cantante Genevieve Artadi. La scintilla oroginaria della loro musica è, soprattutto, un’attitudine libera dove non esistono steccati fra generi, un “playground” in cui possono convivere i Massive Attack e James Brown, Natalie Cole e The Prodigy.

 

 Il tutto condito da una curiosa passione per la fantascienza anni ’80 e per i primi, pioneristici videogame. Il biglietto per la serata (numerato) avrà un costo compreso tra 12 e 18 Euro. Gli altri tre appuntamenti della rassegna si svolgeranno al Teatro SanbàPolis e al Teatro Auditorium di Trento, con artisti di caratura mondiale quali Archie Sheep, Yussef Dayes, Bonobo e Nu Guinea. Nella seconda parte di stagione (Side Two) non mancheranno ulteriori appuntamenti sulla piazza roveretana.

   Si apre venerdì 26 ottobre la stagione 2018/19 di MUSICA MACCHINA, la rassegna dedicata alla ricerca sonora sperimentale, con un orecchio di riguardo per i linguaggi della musica elettronica contemporanea. Musica Macchina, curata quest’anno da Marco Segabinazzi, prosegue e accentua la linea del dialogo tra il passato più recente della ricerca musicale e le più innovative realtà dell’attuale scena (non solo) elettronica internazionale, con otto appuntamenti all’Auditorium Melotti che si articoleranno tra live performance, lecture e sessioni di ascolto, per concludersi con un evento in collaborazione con il festival Distretto 38.

 Ad aprire la stagione il 26 ottobre sarà l’immersivo live set audiovisuale del duo statunitense Visible Cloaks. L’appuntamento del 12 novembre ospiterà le performance di tre fra i più significativi artisti dell’attuale scena elettroacustica internazionale, gli italiani Valerio Tricoli e Giovanni Lami e il greco Panos Alexiadis. Il compositore statunitense Craig Leon sarà invece l’ospite del 15 dicembre, con l’esecuzione dal vivo del suo album Nommos – diventato un vero e proprio fenomeno di culto dell’elettronica avant-garde – per l’occasione accompagnata dal Quartetto d’archi del Conservatorio F.A. Bonporti di Trento.

 La serie di composizioni OCCAM di Éliane Radigue, figura storica della musica contemporanea francese, sarà il tema centrale del programma del 23 gennaio, con le interpretazioni della clarinettista franco-americana Carol Robinson e della violista tedesca Julia Eckhardt, precedute da Radio88, intervento – tra installazione e performance – del collettivo romagnolo MU. Il 21 febbraio, spazio alla sperimentazione vocale e alla contaminazione fra teatro e ricerca musicale con la prima italiana dello spettacolo “Diario di bordo” di Alessandro Bosetti, mentre il 9 marzo si divideranno il programma della serata il duo elettroacustico milanese Bellows e il compositore di stanza a Berlino Andrew Pekler, con il suo nuovo progetto di etnografia sonora Phantom Islands.

 

La serata del 10 aprile vedrà confrontarsi due generazioni della sperimentazione elettronica più influenzata dalla club culture, con i live set dei musicisti britannici Mark Fell e Rian Treanor, quest’ultimo in un nuovo progetto collaborativo con il compositore indiano Nakul Krishnamurthy.
La partnership con il festival Distretto 38 concluderà la Stagione con l’appuntamento del 15 maggio 2019, con l’estetica ipercontemporanea del newyorkese James Ferraro e la performance tratta dal suo ultimo album Four Pieces for Mirai. Ricco anche il calendario del cineforum nella rassegna Settearti di cui si parlerò ad inizio calendario.

 

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