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E’ più facile immaginarci la fine del mondo che la fine del capitalismo: il "Realismo Capitalista” arriva a Trento

Giovedì 22 alle 20.45 in Bookique è tempo di giorni d’autore. Valerio Mattioli, filosofo e musicologo, presenta la neonata casa editrice Not e il prezioso volume di Mark Fisher “Realismo Capitalista”

Di Luca Giudici - 19 febbraio 2018 - 13:19

ROVERETO. E’ difficile raccontare in poche righe chi è stato Mark Fisher e cosa rappresenta il suo “Realismo Capitalista”. E’ come cercare di riassumere le più avanzate idee che hanno attraversato il nostro mondo negli ultimi vent’anni, e individuarne una che spieghi tutte le altre.

 

Ecco, il breve pamphlet di cui stiamo parlando è proprio questo: uno dei libri intorno a cui ruota la possibilità stessa di un pensiero antagonista oggi. Detto più semplicemente: la domanda centrale del saggio, la calamita che attrae ogni libero pensatore dal giorno in cui nel 2009 è stato pubblicato, riguarda proprio la possibilità di un mondo diverso, un’alternativa al capitalismo dilagante. E’ già il titolo del primo capitolo a gettarci direttamente al centro del problema: “E’ più facile immaginarci la fine del mondo che la fine del capitalismo”, e la lunga serie di distopie e di apocalissi che imperversano nelle serie di SF su Netflix o al cinema non possono che confermare questa lettura.

 

Incontreremo gli alieni, ci cloneremo, vivremo nell’eterna giovinezza, saremo immortali, esploreremo l’intero universo, ma la forma sociale del capitale resterà dominante, reiterando fino alla fine dei tempi la hegeliana figura del servo–padrone. Davvero sarà così? Davvero il lato più deterministico di una certa filosofia della storia ha ragione? Davvero è così complesso ricollegare l’uomo a una dimensione precedente al conflitto sociale? Come dobbiamo interpretare in questo orizzonte le crisi contemporanee della democrazia parlamentare e del marxismo? Qual è in tutto ciò il ruolo delle nuove tecnologie, e quindi dell’accelerazione che queste danno alla nostra vita?

 

A queste e altre domande cercheremo risposte con Valerio Mattioli, traduttore e prefatore della prima edizione italiana del volume di Mark Fisher. Purtroppo l’autore sarà il convitato di pietra di questa serata a lui dedicata, dato che il 24 gennaio dello scorso anno ha deciso - troppo giovane – di lasciarci in eredità questo mondo e il suo pensiero, e soprattutto lasciando un vuoto incolmabile nei molti artisti e pensatori che avevano visto in lui un faro in questi tempi bui. Valerio Mattioli, filosofo e musicologo, è una delle anime di una neonata e brillante collana editoriale: Not, sorta come spin off delle edizioni Nero e fermamente determinata nel pubblicare testi cruciali per provare a inquadrare idee e movimenti sorti negli ultimi vent’anni, riempiendo quindi un clamoroso vuoto editoriale del nostro paese.

 

Nuovo realismo, accelerazionismo, Iperoggetti, New Weird, femminismo, postumanesimo, ecocriticismo, sono solo alcuni dei temi che vedremo trattati nelle pubblicazioni future. Finora hanno visto la luce tre titoli: il già citato “Realismo Capitalista” di Mark Fischer; il volume ”Inventare il futuro” di Nick Srnicek e Alex Williams, bibbia dell’accelerazionismo, un pensiero che si propone di unificare la cultura cyber e il marxismo, “Le visionarie”, un’antologia di fantascienza femminista curata in originale dalla coppia Ann e Jeff Vandermeer, (profeti del New Weird e sulla cresta dell’onda dopo il grande successo della “Trilogia dell’area X”, da noi pubblicata da Einaudi), e in Italia da Veronica Raimo e Claudia Durastanti.

 

Valerio Mattioli inoltre è anche musicologo, e di recente è stato pubblicato per i tipi di Baldini & Castoldi “Superonda. Storia segreta della musica italiana” un saggio sulle musiche nate e morte nel nostro paese nel periodo dal 1964 al 1976. Una serata quindi che si preannuncia accesa da mille questioni e conflitti, il 22 febbraio al Bookique. Quello con Mattioli è il primo di una serie di incontri targati Bookique/La Piccola Libreria che nascono dalla proposta di gemellaggio del Bar Osteria “Da Picchio” di Bolzano che con due librai, uno scrittore e un giornalista organizzano serate in compagnia di libri e autori. Una comunione di intenti e di visione, quella di portare in Trentino Alto Adige saggi, romanzi, racconti e perfino intere case editrici meritevoli che offrono nuovi argomenti e nuovi sguardi.

 

Coming soon:Vanni Santoni, Philopat, Gianluca Morozzi.

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