Gardolo ritorna palcoscenico della creatività
Domenica alle 17 "Descantabauchi..verso nuovi incanti", la manifestazione artistica di strada che vuol portare la cultura della partecipazione in ogni angolo del centro del sobborgo. Dopo la parentesi biennale di Piedicastello la coppia Bonfanti-Tanteri ha deciso di organizzare la manifestazione nel luogo dove è nata con successo. Più di 150 protagonisti per regalare divertimento, suggestioni e soprese. Tempo permettendo. Altrimenti trasloco in teatro dalle 18

TRENTO. Il meteo di domenica sera sentenzia un “coperto con pioggia debole”. Si spera che si sbagli. Un conto è incantare all’aperto. Un altro conto è incantare al chiuso. Eppure libera di riempire l’aria di emozioni o protetta in un teatro di ripiego emergenziale “Descantabauchi” merita attenzione. E partecipazione. In barba al clima.
L’evento che domenica 28 tornerà a Gardolo, laddove è nato sei anni fa, ha una valenza social-culturale indubbia. “Descantabauchi… versi nuovi incanti” è l’allegra fatica che impegna non poco l’organizzazione di Anima Mundi Creativity Factory. Un impegno che è, al tempo, una scommessa che le scorse edizioni hanno fatto vincere ai promotori grazie ad un notevole riscontro di pubblico.
La sfida? Trasformare un piccolo sobborgo cittadino in un vero e proprio “cantiere delle arti e della creatività”. Un cantiere che si allestirà nuovamente nel centro storico di Gardolo dopo una doppia parentesi a Piedicastello, dentro e fuori la galleria con largo uso di mostre e proposte artistiche. Ma “Incantii” a Gardolo ha una diversa valenza. Riempire ogni angolo di performances, (una folla di onesti artisti coinvolti) va letto come paradigma di quello che il sobborgo più popoloso e ricco di differenze di Trento potrebbe essere se si decidesse di usare iniziative creativo culturali in maniera meno episodica, combattendo il letargo di 300 e più giorni l’anno con un po’ più di coraggio, (da parte dell’amministrazione comunale).
“Incanti” è un esempio, un’indicazione. Chi cerca il pelo dentro l'uovo delle proposte nella passate edizioni ha trovato di che riflettere. Legittimamente. Chi chiede semplicemente di poter uscire di casa ed incontrare un po’ d’arte, (di strada) non si è fatto e non si farà problemi.
Il titolo dell’edizione di quest’anno sarà «DESCANTABAUCHI”, e andrà in scena domenica , alle ore 17.00. Lo spettacolo, (o meglio gli spettacoli visto il carattere itinerante e insieme policentrico della manifestazione) è realizzato sotto la direzione artistica e il coordinamento di Fausto Bonfanti e Ivan Tanteri (che ne cura anche la regia) - in collaborazione con l’Associazione Culturale Giovanile Teatro Immagini, la Fondazione Museo Storico del Trentino, e con il contributo di Provincia e Comune.
I promotori l’annunciano come un’edizione speciale, nuovamente a Gardolo, “per mettere in luce le potenzialità di questo sobborgo cittadino, in grado di stupire e di stupirsi, trasformandosi in luogo dove l’arte dell’incontro rappresenta il valore aggiunto e lo strumento concreto per costruire relazioni, scambi e partecipazione. Se vogliamo ridisegnare una nuova città, con una forte identità ed un vivo senso di appartenenza è fondamentale passare dalla critica alla proposta, dalla rassegnazione alla partecipazione. E, come abbiamo già dimostrato in altre occasioni, la Creatività è partecipazione. Quella di quest’anno sarà così un’edizione all’insegna del “descantabauchi”, di un risveglio inteso come rinascita, scoperta e sorpresa».

«INCANTI» ha diverse chiavi di lettura: la memoria, la scoperta, la riqualificazione e valorizzazione urbana e territoriale”. “La creatività – dicono Tanteri e Bonfanti – è uno strumento di lavoro attorno al quale coinvolgere chi abita a Gardolo, il suo volontariato, l’amatorialità associazionistica e il professionismo artistico”. Traducendo, tutta Gardolo centro diventerà palcoscenico per parole, suoni, colori, gesti, danza, espressività varia.
Palcoscenico grande per via dei numeri: circa 150 artisti (fra attori professionisti e amatoriali) si riverseranno lungo le vie, gli angoli, i cortili e i giardini del sobborgo trentino – anche quelli meno conosciuti -, occupando i luoghi della quotidianità, per ricreare enormi quadri viventi che sapranno animare l’architettura circostante. «Verranno proposte diciannove isole artistiche – precisa Ivan Tanteri – all’interno delle quali il pubblico troverà una ricca offerta di spettacolo. Dalla danza sudafricana a quella indiana, dallo swing ai canti popolari curdi, passando per la danza aerea, la ginnastica ritmica, il coro alpino, il circo e molto altro ancora.
Un viaggio lungo le strade della fantasia, per far vivere i propri sogni. E qui torna il meteo. “Incanti” merita una danza della pioggia alla rovescia, invocando che i presagi climatici siano l’unica “Fake news” positiva per chi mangia tutti i giorni pane e previsioni. Se così non fosse, tutti in teatro, dalle 18. Perché la festa è festa, e va fatta comunque.












