La televisione, la rapina della personalità
Venerdì e sabato torna la prosa comica al Teatro di Villazzano dopo i due sold out di inizio stagione con la coppia comica Cornacchione-Baldini. Stavolta tocca a "Jena Ridens", uno spettacolo ad alto tasso di divertimento nel quale i quattro protagonisti sono costretti ad una recita forzata dentro il caveau di una banca dopo un colpo andato a male che fa la fortuna del cinismo della video cronaca

TRENTO. Torna la prosa comica al teatro di Villazzano. Tornano le risate che a dirla tutta non sono solo umorismo e leggerezza nella rassegna che dà soddisfazioni crescenti rilanciando – in maniera riveduta, corretta e attualizzata – alla tradizione della “commedia all’Italiana”.
Il debutto della stagione allegra, quindici giorni fa, ha prodotto i primi due sold out grazie alla coppia Cornacchione-Baldini. Venerdì e sabato, 8 e 9 novembre alle 20.45, il divertimento si trasferisce dentro il caveau di una banca per una rapina andata a male che trasforma ladri, direttore di banca e guardia giurata al seguito in protagonisti di un Grande Fratello dell’imprevedibile.
Chiusi nell’angustia poco areata del caveau, i quattro di “Jena Ridens – questo il titolo della commedia – passano non senza patemi dalla realtà alla finzione. E viceversa. Perché? Perché quando si mette in mezzo la televisione – (una tv locale fa cronaca della rapina) – tutto cambia. E cambia in peggio. I quattro sono costretti ad interpretare un ruolo perché la legge degli ascolti condanna inesorabilmente alla finzione.
In “Iena Ridens” – un titolo, una filosofia – l’ilarità è al governo. E visto quanto la commedia ha realizzato nelle sue uscite nei teatri italiani, c’è da consigliare al pubblico di munirsi di fazzoletti perché quando si sghignazza troppo le ghiandole lacrimali partecipano alla festa. Ma “Jena Ridens” non è solo una sequenza di situazioni comiche e battute in rapida sequenza. Sullo sfondo, dentro il caveau, c’è l’allarme tutt’altro che secondario per l’invadenza e per il cinismo di una televisione che sempre più esalta il peggio e lo trasforma in audience senza più alcun ritegno.

Del decadimento culturale che con perfidia qualcuno continua a chiamare intrattenimento è dunque il caso di difendersi prima che sia troppo tardi. In “Jena Ridens” ci si difende sganasciandosi grazie all’affiatamento tra quattro attori ben governati dalla regista Paola Galassi. Gli attori^ Ussi Alzati, Ottavio Bordone, Stefano Chiodaroli e Alfredo Colina. Attori che s’alternano dentro e fuori la scena obbligata dalla diretta, in una deformazione che fa sì ridere ma più di tutto inquieta per come e per quanto la finzione stia diventano una regola della quotidiana comunicazione.
Il testo diretto dalla Galassi è stato scritto a quattro mani della stessa regista e da Alessandro Betti. Quest’ultimo, insieme agli attori Alzati e Colina, ha fatto gavetta nel laboratorio di Aldo, Giovanni e Giacomo, ricavandone la predilezione per la battuta fulminea, la gestualità coinvolgente ma anche l’amore per il surreale. Con “Jena Ridens” Bilancia Produzioni, partner consolidato del teatro di Villazzano nella fortunata proposta di prosa comica, continua ad aprire il sipario sulle nuove leve del genere. E sono leve di qualità e di energia contagiosa, che al pubblico regalano un buon umore dove la bilancia tra serio e faceto è in equilibrio. Sembra facile. Non è facile per nulla.












