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Quella Corazzata non è una boiata

Domani al Melotti di Rovereto la rassegna Musica Macchina omaggia il grande cineasta russo della "Potemkin" con la riproposizione della pellicola storica resa famosa dal ragionier Fantozzi.  Ma quanti hanno visto questo film? L'occasione è ghiotta anche perché la pellicola sarà musicata dal vivo dal gruppo Edison Studio, punto di riferimento dell'elettroacustica

Pubblicato il - 28 gennaio 2018 - 08:33

ROVERETO. Rivolgerà l’attenzione ad un caposaldo della storia del cinema – La Corazzata Potëmkin di Sergej Michajloviè Ëjzenðtejn (Eisenstein)– la rassegna MUSICA MACCHINA che domani, lunedì 29 gennaio proporrà all’Auditorium “Fausto Melotti” di Rovereto, su iniziativa del Centro Servizi Culturali S. Chiara, la proiezione del film con una nuova colonna sonora dal vivo.
 

A distanza di oltre 90 anni dalla sua prima proiezione, il collettivo di compositori di Edison Studio ne reinterpreta le immagini attraverso una colonna sonora in cui musiche, voci e suoni d’ambiente svelano le atmosfere, i sensi e i ritmi segreti del capolavoro di Ejzenštejn.

 Quanti conoscono “La corazzata Potëmkin”? Probabilmente tutti, anche se risulta difficile dire quanti lo abbiano davvero visto. E quanto dura la proiezione? Un’oretta e qualcosa (71 minuti per la precisione): dunque molto meno dei 92 minuti di applausi ricevuti dal ragionier Ugo Fantozzi in risposta alla più celebre ribellione della sua lunga saga di soggiogato.

“La corazzata Potëmkin” è forse il meno visto tra i film leggendari, ma è probabilmente quello che più ha influenzato l’opera dei cineasti, da Dreyer a Hitchcock, da Visconti a Godard. Questo film straordinario rappresenta, secondo lo storico Naum Klejman, il culmine dell’avanguardia artistica novecentesca, perché Ejzenštejn vi fa dialogare le scoperte dei nuovi movimenti artistici e la tradizione classica.

   Commissionata nel 2017 dalla Cineteca di Bologna per il DVD commemorativo della “Corazzata Potëmkin”, la nuova colonna sonora creata dal collettivo di compositori “Edison Studio” propone una vera e propria reinterpretazione del film in chiave attuale attraverso la fusione di musiche, voci, suoni elettronici e d’ambiente che svelano atmosfere, sensi e ritmi nuovi alla percezione dello spettatore.

 

Domani saranno sul palco dell’Auditorium “Melotti” per accompagnare dal vivo la proiezione delle immagini Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani (strumenti, oggetti, samplers e live electronics), Vincenzo Core (chitarre e live electronics) e Giacomo Piermatti (contrabbasso).

   A distanza di più di 90 anni dalla sua prima proiezione del film, la colonna sonora di Edison Studio, la celebre tecnica di montaggio cinematografico di Ejzenštejn, il pathos umano, i simboli, la stupenda fotografia di Eduard Tisse valorizzata dalla versione recentemente restaurata, ne fanno uno spettacolo originale e attuale.
       

Edison Studio:   Fondato nel 1993 e composto da Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani, Edison Studio è oggi un’importante realtà nel panorama della musica elettroacustica internazionale grazie ai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti (Concours International de Musique Electroacoustique de Bourges 1996, 1997, 1998, Prix Ars Electronica 1997, 1998, International Computer Music Conference 1993, 1994, 1995, 1997, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, Main Prize Musica Nova 1996, Praga e altri).   Edison Studio ha realizzato produzioni musicali elettroacustiche per la Cineteca di Bologna (2011, 2014) la Biennale di Venezia (2000 e 2001) e per Ravenna Festival (1999, 2000, 2004, 2015, 2017), Romaeuropa Festival (2006, 2016, 2017).

 


  

 

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