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| 04 nov 2018 | 08:12

Teatro sotterraneo, le parole in viaggio

Inizia domani allo spazio archeologico del Sass sotto il Sociale, (piazza Battisti) il ciclo di incontri ad ingresso libero promossi dal Centro Santa Chiara e dall'Università di lettere e filosofia che scandaglierà 2000 anni in prosa da Plauto a Saramago. Un dialogo tra docenti, attori e pubblico con le letture di Trento Spettacoli. Si inizia con il "doppio" affidato a Paduano e Pettorruso

di Redazione

TRENTO. Grazie alla collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e l’Università degli Studi di Trento – Dipartimento di Lettere e Filosofia, parte domani, 5 novembre, un percorso attraverso la storia del teatro e dei suoi capolavori, che si snoda nel tempo attraverso riscritture, trasformazioni, percorsi sinuosi.

 

 Il Ciclo di incontri denominato TEATRO “SOTTERRANEO, curato dalla prof.ssa Caterina Mordeglia, attraverso la discussione e la proposta di testi di epoche diverse da parte di docenti del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento e di attori della Stagione teatrale del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, intende ricordare la continuità sostanziale di molti grandi temi o meccanismi della drammaturgia che conduce dal teatro antico alla scrittura contemporanea.

 

 Gli incontri si terranno allo spazio sotterraneo del Sass sotto piazza Battisti.     La serie di appuntamenti, che prenderà domani alle 17.30  con l'evento dal titolo "Identità, alterità e figura del doppio nel teatro" con Guido Paduano (Università di Pisa) e Margherita Rubino (Università di Genova) e con le letture a cura di Maura Pettorruso e si concluderà mercoledì 10 aprile, si terrà all’interno dello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, allestimento affascinante e suggestivo, situato sotto il Teatro Sociale di Trento, con alle spalle duemila anni di storia.

 

   La prima serie della rassegna “Teatro sotterraneo” sarà dedicata al tema del “Sosia a teatro”. Sosia, nome proprio dello schiavo inventato da Plauto un paio di secoli prima di Cristo, è il primo personaggio del teatro occidentale costretto a incontrare se stesso. L’esperienza, già conturbante nel testo del poeta latino, ispira variamente scrittori medievali, moderni, contemporanei, virando spesso da toni comici a toni tragici, a rivisitazioni ricche di implicazioni antropologiche e psicanalitiche.

 

 Nei sette appuntamenti in programma, il pubblico verrà condotto in un viaggio attraverso più di duemila anni di teatro e letteratura, dalla prima attestazione del doppio teatrale in Plauto, fino alla moltiplicazione contemporanea del portoghese José Saramago.  Tutti gli incontri sono a ingresso libero (fino ad esaurimento posti) e verranno tenuti dai docenti del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, mentre le letture saranno a cura degli attori di Trento Spettacoli. Infine, grazie alla collaborazione con IPRASE – Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa, il corso è accreditato quale attività di aggiornamento per il personale insegnante presso la Provincia autonoma di Trento.

 

IL CALENDARIO OLTRE L'APPUNTAMENTO DI DOMANI. 

Mercoledì 14 novembre, ore 17.30. Amphytruo di Plauto. Con Caterina Mordeglia
letture Marta Marchi / Stefano Detassis.
Sosia è il servo di Anfitrione, il comandante dell’esercito tebano di cui Giove assume le sembianze per sedurne la moglie inconsapevole. Come il suo padrone, anche lui viene privato della propria identità da Mercurio perché il padre degli déi possa agire indisturbato. Con questo duplice scambio di persona dai risvolti tragicomici, il commediografo latino Plauto manda in scena qui la prima variazione occidentale del tema del doppio e crea il termine ‘sosia’.
Caterina Mordeglia insegna Storia del teatro latino all’Università di Trento


Martedì 12 dicembre 2018, ore 17.30
Amphitryon di Molière 
con Paolo Tamassia. Letture Emanuele Cerra e Clara Setti. Con il suo Amphitryon, rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1668, Molière inizia le sue rivisitazioni plautine che proseguono poi con L’Avaro. I riferimenti alla società aristocratica del tempo - e forse anche all’adulterio di Luigi XIV con la Marchesa di Montespan -, rendono la commedia una briosa satira non priva di risvolti noir sui costumi e le dinamiche del potere della Francia del XVII secolo.
Paolo Tamassia insegna Letteratura francese all’Università di Trento
 
Mercoledì 16 gennaio 2019, ore 17.30
Amphitryon di Heinrich von Kleist. con Luca Crescenzi,  Letture Maura Pettorruso e Massimo Lazzeri. Stampato a Dresda nel 1807 e fortemente influenzato nel plot da Molière, l’Amphytrion dello scrittore tedesco Heinrich von Kleist rielabora per la prima volta in chiave profonda e a tratti drammatica la vicenda di Anfitrione e Alcmena, vittime, come scriveva Goethe, della “confusione dello spirito”.
Luca Crescenzi insegna Letteratura tedesca all’Università di Trento

Mercoledì 13 febbraio 2019, ore 17.30
William Wilson di Edgar Allan Poe. C
on Francesca Di Blasio. Letture Stefano Detassis. La vita del giovane William Wilson, protagonista di questo racconto pubblicato da Edgar Allan Poe nel 1839, si intreccia in maniera ossessiva con quella del suo misterioso omonimo nemico, identico nell’aspetto ma opposto nei comportamenti. Solo quando riuscirà a vincerlo in duello, Wilson scoprirà di trovarsi davanti non all’odiato sosia ma a uno specchio che riflette se stesso.
Francesca Di Blasio insegna Letteratura inglese all’Università di Trento

Mercoledì 13 marzo 2019, ore 17.30
Il sosia di Fëdor Dostoevskij. 
Con Adalgisa Mingati. Letture Emanuele Cerra. In questo romanzo apparso nel 1846, Fëdor Dostoevskij descrive il progressivo degrado psicologico del protagonista Jakov Goljadkin. A condurlo alla follia sarà il “Goljadkin minore”, suo sosia e antagonista nel quotidiano, che potrebbe essere nient’altro se non la proiezione della sua coscienza.   Adalgisa Mingati insegna Lingua e cultura russa all’Università di Trento
 

Mercoledì 10 aprile 2019, ore 17.30

O homem duplicado di José Saramago. con Massimo Rizzante. Letture Stefano Detassis. Il professor Tertuliano Máximo Afonso scopre per caso guardando un film che uno degli attori è fisicamente identico a lui. La storia narrata da Saramago in questo suo romanzo pubblicato nel 2002 descrive l’affannosa ricerca del protagonista per risalire all’identità di questo sosia sconosciuto, che si connoterà di risvolti inquietanti quando i due si troveranno faccia a faccia.  
Massimo Rizzante insegna Letterature comparate all’Università di Trento

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