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Zattere messe a punto, la terza giornata tra Palio dell'oca e Tonca

Il via alla zatterata è fissato per le 18 da Roncafort: le ciurme sono chiamate a superare una serie di prove di abilità unite al responso cronometrico della discesa di circa 4 chilometri fino al ponte di S. Lorenzo a Piedicastello

Di Luca Andreazza - 23 giugno 2018 - 21:23

TRENTO. Il terzo giorno delle Feste Vigiliane significa soprattutto Palio dell'oca e Tonca (Qui articolo). Dopo una giornata di lavoro per preparare le imbarcazioni, il via alla zatterata è fissato per le 18 da Roncafort: le ciurme sono chiamate a superare una serie di prove di abilità unite al responso cronometrico della discesa di circa 4 chilometri fino al ponte di S. Lorenzo a Piedicastello. Tutti a caccia dei Solteri, vincitori della passata edizione.

 

Tra le zattere che rappresentano i rione e sobborghi cittadini, quella di Baselga del Bondone è tutta rosa (Sara Toniolli, Veronica Amistadi, Daniela De Eccher, Cristina Simoni e Sarah Matonti), mentre Annalisa Manara è la capitana della Cervara e metterà in riga tutti gli altri componenti dell'equipaggio.  

 

 

Come sempre presenti anche gli equipaggi delle città gemellate a Trento, come Berlino Charlottenburg Kempten. Presente anche l'imbarcazione dell'Esercito italiano.

 

Le zattere partono una alla volta e dopo aver remato per una buona tratta, i cinque zatterieri in costume devono affrontare diverse prove come l'attraversamento di una porta formata da paline pendenti collocate poco sopra il livello dell’acqua oppure infilare un anello in un braccio di un ancorotto pendente dal ponte di S. Giorgio, ma anche attraccare con l’aiuto di un compagno che aspetta sulla riva.

 

E ancora i partecipanti hanno il compito di infilare un anello nel collo di una oca gigante di cartapesta, mentre per le ultime due devono centrare un canestro e far suonare una sirena (all’altezza del ponte di S. Lorenzo) colpendola con i remi. Il mancato superamento di ogni prova corrisponde ad una penalità in termini di tempo.

 

 

La sicurezza è assicurata da un grande spiegamento di uomini che oltre allo staff organizzativo prevede l’impiego di vigili del fuoco, volontari della protezione civile, senza dimenticare le forze dell’ordine.

 

Anche per l’edizione di quest’anno è stato predisposto un particolare protocollo per l’incolumità degli zatterieri, appositamente predisposto dall'esperienza di Trentino Wild, inoltre gli equipaggi hanno dovuto partecipare ad un incontro informativo.

 

Il Palio dell’Oca, introdotto nelle manifestazioni Vigiliane nel 1984, dopo un’edizione sperimentale, è una rivisitazione di un antico gioco di quattro secoli fa che riprendeva i costumi dell’epoca. Prima della costruzione dei ponti di San Giorgio e San Lorenzo, per raggiungere Piedicastello era necessario servirsi dei traghettatori che attraversavano il fiume su grandi zattere e barche.

 

Con l’avvento dei ponti un po’ alla volta questo mezzo di trasporto cadde in disuso, ma rimase nei cittadini rivieraschi il fascino per il fiume. E così si diede vita a delle dispute che coinvolgevano i rioni della città richiamando sulle rive del fiume folle di tifosi, come del resto avviene ancora oggi in occasione del Palio dell’Oca.

 

La competizione riesce a richiamare infatti migliaia di cittadini sulle rive del fiume, riportando così alla memoria anche un luogo che un tempo rappresentava il fulcro delle attività commerciali cittadine.

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