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Dal silenzio della creazione al dubbio esistenziale, la mostra ''A tu per tu'': un dialogo tra scultura e arte figurativa

Gli artisti Mauro De Carli e Piermario Dorigatti sono i protagonisti di “A tu per tu”, la mostra nella sede di via Belenzani, visibile fino al 12 maggio. Il progetto dell’esposizione è quello di mostrare il dialogo dei due artisti trentini tra pittura e scultura, focus quello dell’indagine artistica trentina portato avanti da Adac e dalla stessa galleria Civica

Di Linda De Carli - 30 marzo 2019 - 15:27

TRENTO. E' stata inaugurata venerdì 22 marzo la mostra “A tu per tu”, un'iniziativa alla galleria Civica in via Belenzani a Trento. Qui gli occhi del visitatore si posano sul corpo di una donna. Lei, nuda e con le gambe accavallate, è seduta in un angolo. Fugge gli sguardi, assume una posa pudica che la fa assomigliare alle dee mitologiche di Prassitele. Alle sue spalle dei girasoli metallici si snodano quasi a voler toccare il soffitto e la avvolgono mentre lei troneggia in tutta la sua travolgente femminilità: scopriamo che il nome dell’opera è Donna con girasoli, scolpita da Mauro De Carli nel 2001. Una mostra raccontata anche da Alda Baglioni nel suo blog su Il Dolomiti (Qui blog: Il Novecento con i suoi miti affiora violentemente: Mauro de Carli e Piermario Dorigatti si parlano nelle sale di Galleria Civica)


Gli artisti Mauro De Carli e Piermario Dorigatti sono i protagonisti di “A tu per tu”, la mostra nella sede di via Belenzani, visibile fino al 12 maggio. Il progetto dell’esposizione è quello di mostrare il dialogo dei due artisti trentini tra pittura e scultura, focus quello dell’indagine artistica trentina portato avanti da Adac e dalla stessa galleria Civica, esaltando gli elementi di continuità e le differenze.

 

Se De Carli si incentra sulla persona, indagando i moti dell’essere umano, Dorigatti si concentra più sugli elementi che circondano la vita. “Il rapporto fra Mauro De Carli e Piermario Dorigatti potrebbe essere sintetizzato nell’espressione maestro e allievo - spiega la curatrice della mostra Margherita de Pilati - anche se i due furono innanzitutto colleghi di lavoro".

 

Nella Trento di inizi anni Ottanta infatti, in quel contesto storico in cui fiorivano le espressioni artistiche, De Carli e Dorigatti collaborarono a “La Finestra”, circolo privato di incisione, scultura e pittura, da cui negli anni nacquero amicizia e stima reciproca.


Vicino alla Donna con girasoli, due opere di Dorigatti aggrediscono lo spazio con vivacità. C’è colore, forza spontanea, emozione: è in queste sfaccettature che si legge l’impronta del maestro De Carli, in quel tripudio di pennellate che tanto ricorda il mondo dell’espressionismo astratto.

 

"L’artista parte sempre dal disegno per realizzare un dipinto, e poi inizia la stratificazione di pensieri, dubbi e riflessioni che noi scorgiamo alla fine dell’opera" racconta de Pilati. E così, accanto al silenzio sospeso della creazione di De Carli, accanto al dubbio esistenziale che divora il volto della sua colorata Vanità, accanto alla traccia visibile di Marino Marini, Rodin e Giacometti, si fa spazio la pennellata incisiva di Dorigatti.

 

Nel Cespuglio urbano del 2005 l’artista articola infatti un linguaggio fatto di segni e colori, dove l’impeto e le emozioni emergono in tutta la loro espressività gestuale: si nota l’abbozzo di un contorno azzurro cittadino, che in qualche modo rimanda al titolo, ma i vortici e le macchie di colore fanno riferimento a un’impostazione fortemente espressionista.


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