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La tempesta Vaia rivive attraverso i racconti dei soccorritori che hanno affrontato in prima linea l'emergenza

L’Apt promuove una serie di iniziative per far rinascere l’Alpe Cimbra dopo Vaia. Il 3 e il 22 agosto a Lavarone e Folgaria andrà in scena il racconto di quei terribili giorni, voci narranti d’eccezione: i soccorritori che hanno gestito il maltempo

Di Tiziano Grottolo - 29 luglio 2019 - 13:24

FOLGARIA E LAVARONE. Il 28 ottobre dello scorso anno la tempesta Vaia sferzò con inaudita violenza le foreste dell’Alpe Cimbra, in poche ore raffiche di vento che potevano raggiungere i 200 chilometri orari, sradicarono e spezzarono spezzano più di 3 milioni di alberi.

 

Per ricordare questi eventi che hanno profondamente segnato le comunità alpine, l’Apt Alpe Cimbra insieme ai Comuni di Folgaria e Lavarone con gli uffici tecnici, la Polizia Municipale e i Custodi forestali, la Croce Rossa Altipiani, il Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco di Folgaria e Lavarone, i Carabinieri e le locali Società impianti Folgariaski e Lavarone Ski dedicheranno due serate a quanto accaduto mostrando come è stata gestita l’emergenza.

 

Il 3 agosto a Lavarone e il 22 a Folgaria dunque, i protagonisti dei soccorsi, impegnati in prima linea nella gestione dell’emergenza maltempo, saranno le voci narranti degli eventi che hanno sconvolto l’Alpe.


Nei giorni della tempesta fortissime raffiche di vento abbattevano intere foreste causando danni anche alle linee elettriche e alla rete viaria di tutto il territorio.

 

Le squadre della Protezione civile e dei vigili del fuoco, impegnate in centinaia di interventi, si attivarono da subito per riportare la situazione alla normalità operando anche in condizioni proibitive e sfidando il maltempo che continuava a imperversare.

 

Secondo le stime dei Custodi Forestali sono stati abbattuti milioni di metri cubi di legname. Le straordinarie circostanze facevano presagire il peggio anche per la stagione turistica. Oltre ai danni infatti si sarebbe potuto verificare un rallentamento dell’attività sciistica, le piste infatti versavano in condizioni precarie per colpa degli alberi schiantati e per i danni agli impianti di risalita.

 

Grazie al coordinamento e a sforzi lavorativi notevoli attuati dalle locali Società impianti Folgariaski e Lavarone Vacanze, a inizio dicembre la stagione è comunque partita regolarmente, salvaguardando almeno da questo lato l’economia locale che molto dipende da tale settore.

 

“L’attività continuativa e l’elevato impegno di queste persone confermano la capacità di intervento del nostro territorio – si legge nel comunicato dell’Apt Alpe Cimbra – le qualità organizzative sono state riconosciute nel tempo, ma questa situazione davvero eccezionale ha messo in luce un encomiabile spirito di squadra e un determinante orientamento al risultato”.

 

I boschi e le foreste sono un patrimonio inestimabile per queste zone e quello che è accaduto ha sconvolto non solo il paesaggio, ma anche gli animi, la capacità di far fronte a eventi eccezionali ha comunque permesso di far fronte all’accaduto per pianificare la rinascita dell’Alpe.

 

Tra le iniziative volte alla sensibilizzazione al tema della tutela dell’importanza dei boschi va ricordata quella di Lavarone relativamente al celebre Avéz del Prinzep, l’abete bianco più alto d’Europa, e del noto scultore Florian Grott di Folgaria che sta realizzando un trittico scultoreo, dove anche la sofferta lavorazione della materia lignea desidera ricordare l’accaduto.

 

Per ascoltare queste e altre storie appuntamento quindi il 3 agosto alle 21.00 a Lavarone presso il Centro Congressi e il 22 agosto alle 21.00 a Folgaria in piazza San Lorenzo dove tutte le persone impegnate nei soccorsi racconteranno quanto è accaduto e mostreranno come è stata gestita l’emergenza sul territorio dell’Alpe Cimbra.

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