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L'antieroe patafisico per musica fisica

Venerdì 14 al teatro Sanbapolis approda per la rassegna Transiti del Centro Santa Chiara la band culto dei Pere Ubu che presenterà un concerto fatto di materiale nuovo ma anche di un'attesa parte antologica, rivisitando una produzione ricca di fascino, tecnica e originalità. 

Pubblicato il - 13 novembre 2019 - 09:37

TRENTO. Il terzo appuntamento della quinta stagione di Transiti - Musiche in movimento, rassegna curata per il Centro Servizi Culturali S. Chiara da Alberto Campo, propone venerdì 15 novembre al Teatro SanbàPolis di Trento (ore 21.00) un’occasione forse unica e irrepetibile: potrebbe essere infatti l’ultima opportunità per ammirare dal vivo i PERE UBU.

 Fondati nel 1975 a Cleveland, in Ohio, da David Thomas, i Pere Ubu rappresentano una delle esperienze più originali del post-punk statunitense: per definirla in senso musicale, il leader della band coniò all’epoca il neologismo “avant-garage”. Un’avventura artistica lunga e gloriosa, ispirata in origine – come dichiarava il nome scelto per intestarla - alla figura di Ubu Roi: l’antieroe “patafisico” creato dal simbolista francese Alfred Jarry alla fine dell’Ottocento. Allusione culturale che descrive in qualche modo la natura eccentrica del progetto.

 La tournée che porta a Trento i Pere Ubu è intitolata come il disco uscito in estate “The Long Goodbye”, omonimo al capolavoro “hard boiled” di Raymond Chandler imperniato ovviamente sul personaggio dell’investigatore Philip Marlowe. Presentando il nuovo album, Thomas ha affermato: «È un riepilogo di tutte le storie e le canzoni proposte in modi differenti dai Pere Ubu nell’arco di quaranta e passa anni che fornisce risposte alle domande formulate da noi stessi durante questo tempo, consegnandole a quella che io considero sia la loro destinazione definitiva».

 

 In concerto, oltre al materiale nuovo, i Pere Ubu rievocano un classico del tempo che fu: “Heart of Darkness”, come il celebre romanzo di Joseph Conrad che ispirò a Francis Ford Coppola “Apocalypse Now”. Venerdì 15 novembre, sul palco del Teatro SanbàPolis, David Thomas sarà affiancato dai suoi partner abituali Keith Moliné (chitarra) e Gagarin (tastiere), mentre alla batteria si potrà ammirare un altro artista leggendario: l’ex Henry Cow Chris Cutler, rientrato in organico nel dicembre dello scorso anno.

Il biglietto d’ingresso costa 10 euro, con riduzione a 8 per gli under 26 e a 5 per gli studenti universitari. Transiti – Musiche in movimento tornerà poi nel nuovo anno, sabato 1 febbraio, con la consueta sonorizzazione dal vivo di un film muto. Nella circostanza, Julia Kent, Ramon Moro e Paolo Spaccamonti renderanno omaggio a “Vampyr”, horror del regista danese Theodor Dreyer.

 

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