Con La Rappresentante di Lista invito alle e/lezioni della buona musica
Il 4 novembre a Sanbàpolis un concerto (data zero del tour) da non mancare con una delle realtà più qualitative ed intriganti del panorama nazionale. Ruvidità e dolcezza, interiorità e impegno sociale per una voce unica ed un polistrumentista che non sta in disparte. Con il nuovo disco altri mondi da esplorare per un viaggio ad alto tasso di coinvolgimento.

TRENTO- L’altra musica. Né musica più bella, né più brutta. Ma, decisamente, musica inconsueta, irrituale: viva e vegeta. Musica tutta da scoprire (per la verità già ampiamente scoperta) per il suo alto tasso di originalità e, perché no, tecnica che sfugge alla prigionia di note e testi prevedibili, scontati. Note inscindibili dai testi e testi inscindibili dalla voglia di esprimere (e condividere) sia le emozioni personali che quelle collettive, sia i moti interiori che – fatto ancora più importante – quelli esteriori dell’impegno civile (a volte, sacrilegio, pure politico).
L’altra musica a Trento anima la programmazione che il Centro Santa Chiara ha studiato per il Teatro Sanbàpolis in una rassegna battezzata SanbàClub. Lo spazio di spettacolo (e incontro) collocato allo studentato universitario di Trento Sud perderebbe gran parte del suo senso se fosse identificato solo come un luogo “dedicato” agli universitari.
La proposta, il mini calendario di appuntamenti, è indubbiamente rivolta ad un pubblico più vasto di quello universitario. È rivolta, cioè, a quanti nella musica cercano un “di più” rispetto alle dinamiche del mercato (e delle hot facili e furbette). Ma occhio, non si parla di nicchia perché nel pur complesso e contradditorio panorama musicale sono tanti (per fortuna tanti) gli artisti che hanno saputo imporre un “diverso stile” anche alle classifiche. Un esempio tipico di questa virtù è il duo de La Rappresentante di Lista. Il 4 novembre Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (una voce che pare un coro ed un polistrumentista che non è certo lì solo per assecondare la partner) saranno a Sanbàpolis per la “data zero” del loro tour.
Si potrebbe (e si farà, in sintesi) dire molto sulla rappresentanza di sentimenti che i La Rappresentante sanno mettere in fila passando con intensità da ruvidità a dolcezze sonore. Ma prima (e forse non basterebbe altro) è meglio sbilanciarsi in un consiglio: non perdetevi il concerto. Un concerto di storie e, valore aggiunto, di storie al femminile che la voce della Lucchesi rende sicuramente uniche perché sanno pescare nel profondo (amore, corpo, relazioni, ma anche resistenza, società dove i valori prima annaspano e poi affondano) per risalire attraverso suoni e interpretazioni che stanno in equilibrio tra generi musicali ed ispirazioni sempre diverse. E sempre coraggiose.

E’ musica assolutamente contemporanea quella de La rappresentante di Lista. Ma è musica che guarda sia indietro (il miglior rock) che avanti (con un sapiente dosaggio delle sperimentazioni). Soprattutto è musica che “comunica”, che avvolge e coinvolge, che non lascia mai indifferenti anche quando giochicchia con la leggerezza. Come fu, ad esempio, in quel loro “Ciao, Ciao” sanremese che per Sanremo fu una boccata di ossigeno per chi non vuole fermarsi ai soli ritornelli che ti restano. Insomma, per farla breve, c’è tanto coraggio nel lavoro de La Rappresentante di Lista. C’è allergia agli schemi e, volendo, anche un po’ di rivoluzione.
Ma c’è, sopra ogni altro aspetto, il bisogno di stare sul palco per portare il pubblico dentro un mondo non solo sonoro, un mondo di colori forti e sfumature ancor più forti. Un mondo che il nuovo disco appena uscito, "Giorni felici" rende ancora più intrigante attraverso quel modo laboratoriale ma al tempo di grande impatto che caratterizza una produzione mai banale ma mai autoreferenziale. E allora val la pena di ripetersi: l’occasione è ghiotta per passare una serata felice. Non dite che non siete stati avvisati.












