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Si afferma l'anti stereotipo femminile

Domani, 22 marzo, al Melotti di Rovereto torna la stagione In Danza del Centro Santa Chiara che offre il palco a Claudia Marsicano per il dissacrante assolo di "R.Osa" creato da Silvia Gribaudi. La protagonista diventa coreografia, musica e colore per un tasso alto di bravura e suggestione

Pubblicato il - 21 marzo 2019 - 10:00

ROVERETO. Proseguono gli appuntamenti della stagione inDanza Rovereto del Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento.  Domani, venerdì 22 marzo (alle ore 21) l’Auditorium “Fausto Melotti” di Rovereto ospiterà il divertente e dissacrante assolo «R. OSA» creato da Silvia Gribaudi per la straordinaria interprete Claudia Marsicano. L’evento sarà preceduto, alle ore 20, da “AperitivoInDanza”.

   Leggerezza-ironia-libertà. Così si potrebbe descrivere la cifra stilistica di Silvia Gribaudi, artista torinese da un decennio attiva sulla scena della performing art italiana ed europea. Al centro della sua ricerca il corpo – danzante e teatrale – ma anche la relazione con il pubblico. Nonché tematiche legate all’inclusione e all’indagine del tessuto sociale: l’età, il gender, la diversità, sono nodi ricorrenti sviscerati dalla coreografa in progetti articolati capaci di coinvolgere anche interpreti non professionisti, oppure straordinari solisti come ad esempio Domenico Santonicola, danzatore sessantottenne già Militare delle Forze Armate Italiane, interprete nudo dell’assolo What age are you acting? in cui declina il tema delle tracce lasciate dal tempo sul corpo o Claudia Marsicano, prorompente performer di «R. OSA».

 

 Un assolo al femminile, «R. OSA», come il colore evocato dal titolo inequivocabilmente ricorda, ma anche un assolo sull’osare come invece la grafica con enfasi sottolinea. Con un segno a tratti dissacrante, a tratti provocatorio e a tratti poetico, Gribaudi costruisce un viaggio nell’anti-stereotipo del femminile imposto dalla nostra società dell’immagine e dipendente dalla ricerca di perfezione oltre natura.

   Diventato un cult delle ultime stagioni nei teatri di tutta la penisola, l’assolo coinvolge, diverte e pone interrogativi. “Cosa mi fa sentire bella?” Cosa mi rende fiera? La bravura o la corrispondenza a canoni estetici imposti? Quali pregiudizi e criteri applichiamo nel giudicare le persone? E come e quando questi pregiudizi riescono a svanire? Claudia Marsicano risponde a tutti questi quesiti con la sua bravura, la sua dirompente presenza scenica guidata dalla mano salda della regista-coreografa, capace di trascinare con ritmo il pubblico in un rito collettivo.

   In una scena priva di orpelli, il corpo di Claudia Marsicano diviene movimento coreografico, suono, immagine dissacrante, colore. Una partitura del gesto apparentemente informale che esprime un disegno più ampio: la figura di una donna con i suoi dettagli, le sue forme, i suoi difetti che diventano bellezza. Il risultato? Il performer diviene opera; l’opera diviene messaggio. Un monito forte e chiaro per lo spettatore.

  “Aperitivo inDanza” che si terrà venerdì 22 marzo - prima dello spettacolo - alle ore 20.00 presso il Mart di Rovereto. L’artista Carlo Massari (C&C Company) presenterà «Horror Vacui», una performance-installazione che amalgama effetti sonori e corpo rendendo lo spettatore, in contatto intimo con il perfomer, spia voyeurista partecipe dell’atto scenico. In collaborazione con Compagnia Abbondanza/Bertoni. Al termine della performance, in attesa dell’inizio dello spettacolo «R. OSA» (presso Auditorium Melotti) è previsto un aperitivo nelle sale del museo con degustazione di Altemasi Trentodoc. 

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