C'eravamo tanto amati? No e la maggioranza si spacca sull'assestamento di bilancio: tre consiglieri votano contro. Il sindaco: "Sono sconcertato: è stato un gesto irresponsabile"
Cosa è accaduto nell'aula del consiglio di Avio? Semplice: la maggioranza si è letteralmente "spaccata", è andata sotto e l'assestamento di bilancio - un passaggio cruciale del percorso amministrativo di tutti gli enti politici, piccoli o grandi che siano - non è passato, con uno "strappo" clamoroso all'interno della coalizione che, da maggio 2025, governa il comune. La questione è politica, i rapporti sono tesi dall'indomani delle elezioni e adesso i nodi sono venuti al pettine

AVIO. Se non è una crisi poco ci manca e chi la definisce semplicemente una "schermaglia" sbaglia per difetto. E non poco.
C'eravamo tanto amati? No, quello mai. C'eravamo "sopportati" e supportati? Quello sì, ma solo per arrivare all'obiettivo. Che è stato raggiunto, in maniera trionfale, per carità, ma con più un "particolare" che non è stato risolto. E, inevitabilmente, prima o poi i nodi sono venuti al pettine.
Risultato? I nervi tesi degli ultimi mesi sono deflagrati nella serata di lunedì 27 luglio sera durante quello che avrebbe dovuto essere un consiglio comunale molto importante, ma senza alcun colpo di scena.
Cosa è accaduto nell'aula del consiglio di Avio, il paese del Governatore Fugatti? Semplice: la maggioranza si è letteralmente "spaccata", è andata sotto e l'assestamento di bilancio - un passaggio cruciale del percorso amministrativo di tutti gli enti politici, piccoli o grandi che siano - non è passato, con uno "strappo" clamoroso all'interno della coalizione che, da maggio 2025, governa il comune.
Tre dei cinque consiglieri eletti con la "La Civica del Buon Governo", la lista capitanata dal vice sindaco Marino Salvetti, che alle ultime elezioni ha raccolto quasi il 19%, risultando di gran lunga la più votata dell'intera tornata, si sono espressi in maniera contraria.
Daniele Campostrini, Camilla Segarizzi e Silvia Ruffoli si sono allineati all'opposizione, la presidente del consiglio Lisa Di Costanzo (della medesima lista) si è astenuta (uguale voto contro, cambia la forma ma non la sostanza), mentre il vice sindaco, evidentemente per "mera" responsabilità istituzionale, ha votato a favore, ben consapevole di come si sarebbero espressi i suoi "colleghi" di partito.
Il risultato? L'assestamento non è passato e l'inevitabile resa dei conti avverrà in un secondo consiglio comunale convocato per la serata di mercoledì 29 luglio. Se la maggioranza dovesse nuovamente andare "sotto" riguardo ad un'altra importante votazione, ad esempio sulla nuova Tari (la tariffa urbana sui rifiuti), a quel punto le frasi di circostanza dovrebbero essere riposte in fondo all'armadio e la crisi sarebbe certificata. E l'ipotesi più realistica sarebbe quella del commissariamento.
Per il sindaco Ivano Fracchetti, al suo secondo mandato dopo aver stravinto le elezioni, la sorpresa è stata amarissima. E il "colpo" estremamente forte.
"Sono rimasto stupito, esterrefatto - spiega -. Se me l'aspettavo? Ma certo che no, non hanno detto una parola né prima né dopo. Non approvare l'assestamento di bilancio è un gesto irresponsabile nei confronti della comunità, visto che si parla degli interessi e dei bisogni dei cittadini. Sono tutt'ora sconcertato. Cosa accadrà adesso? Non lo so, vedremo, ma non si fa così".
Ebbene, perché gli esponenti de "La Civica del Buon Governo" hanno piazzato un colpo di mano di tale portata? I rumors raccontano che i rapporti all'interno della maggioranza sono tesi, tesissimi da mesi, praticamente sin dall'inizio della legislatura.
Salvetti e i suoi vorrebbero infatti - l'hanno detto e ridetto - un ampliamento della Giunta con la nomina ad assessore di Daniele Campostrini, oggi consigliere delegato alle politiche giovanili, il secondo più votato alle scorse elezioni, per avere due propri rappresentanti nell'esecutivo, dall'altra parte il sindaco (che deve fare i conti con la Lega) ha preso tempo. E, quando la proposta è approdata in Aula, ad esprimersi contrariamente sono stati gli altri consiglieri della maggioranza a trazione leghista.
Ad esacerbare gli animi e rendere ancora più fragili gli equilibri ha contribuito anche la nomina di Giuliana Cristoforetti quale assessore "tecnico" alle politiche abitative, sociali, intergenerazionali e alla conciliazione della candidatura al patrimonio Unesco del Monte Baldo.
Una decisione, questa, che in tanti sostengono sia stata imposta da piazza Dante e ha avuto come effetto quello di occupare un posto in Giunta che, a logica, sarebbe spettato proprio alla Civica del Buon Governo che, dopo mesi di tensioni, ha deciso di mettere le carte sul tavolo.
Sbattendo stavolta il pugno e facendo scricchiolare maggioranza, amministrazione e consiglio comunale. Adesso, inevitabilmente, qualcosa cambierà. In un senso o nell'altro.


















