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"Uno di voi" : la comicità che corre il rischio

Debutta venerdì 21 con replica sabato la prima produzione del Teatro di Villazzano che mette in scena un testo di Roberto Marafante sulla "condizione maschile" - fragiile e immatura - trattata con l'equilibrio tra divertimento e riflessione. E' la sfida da "esportazione" della gestione del teatro. In scena  Maria Giulia Scarcella, Andrea Deanesi, Giuliano Camin e Mirko Corradini

Di Carmine Ragozzino - 19 febbraio 2019 - 13:08

TRENTO. Non era scontato. Non era facile. Ma se chi promuove prosa non corre qualche rischio forse è meglio che faccia altro. Il rischio, la sfida, è nel dna del Teatro di Villazzano: una macchina d’intrattenimento e aggregazione che pare non restare mai a secco di carburante, (e cioè di idee).

In soli due anni di presenza su un territorio che per Villazzano è ormai decisamente cittadino (e non solo), un teatro tecnicamente periferico, (ma non troppo), ha dimostrato come entusiasmo, creatività e soprattutto l’arte di “non tirarsela” siano  doti capaci di produrre risultati sorprendenti.

 

 Eh sì, a Villazzano è sorprendente il numero di spettatori che si vanno sempre più affezionando a proposte spesso opposte, (dal comico, alle ospitalità, dall’impegnato allo sperimentale).

 

 Il pubblico porta fiducia. La fiducia aiuta le scelte, anche quelle più coraggiose. Coraggiosa – ma tuttavia coerente – è dunque la decisione presa da Mirko Corradini and friends, (il direttore artistico di Villazzano), di produrre uno spettacolo che guarda oltre le fasce protette degli spazi trentini. Una proposta che punta a  giocarsi una chance di circuitazione nazionale, (senza escludere quella locale).

 

Coraggioso è stato, dunque, allestire “Uno di voi”, il testo scritto da Roberto Marafante che debutterà venerdì 21 per replicare sabato e imboccare, (con l’eventuale viatico d’applausi del pubblico), una strada meno corta e meno ristretta rispetto a quelle esclusivamente casalinga.

 

  Marafante ha un portfolio piuttosto ricco. Regista di domicilio trentino ma di intensa esperienza extraprovinciale - (tante regie, tante laboratori, esperienza indubitabilmente rodata da Roma in giù e anche in su) – si è messo al servizio del team di Villazzano per materializzare un’amicizia di lunga e solida durata.

 “Uno di voi” è il frutto di ragionamenti pubblici e privati, singoli e collettivi, sulla cosiddetta “condizione maschile”. Una condizione non troppo esaltante che in “Uno di voi” viene simpaticamente analizzata dal punto di vista della fragilità, di una maturità che stenta ad affermarsi nonostante l’inesorabile avanzare dell’età dei soggetti.

Tuttavia, niente paura. Niente sociologia della noia. “Uno di voi” resta un testo, (e uno spettacolo) comico. Ma come tutte le opzioni comiche che non siano esercizi nel vuoto, l’obiettivo è tenere nel giusto equilibrio riflessioni e risate.

 Presentare uno spettacolo svelando la storia è a scelta cinico o cretino. Provando a non inciampare in nessuna delle due definizioni basta limitarsi a dire che i personaggi sono quattro: una donna e tre uomini. E’ la vicenda di amori strampalati e scarsamente adulti perché strampalati sono i protagonisti. La conseguente maternità della protagonista propone il classico quiz: chi sarà stato? I dialoghi dentro una sorta di centro d’analisi - aperto dalla donna con uso dei tre amici di sempre - potrebbero aiutare a capire.

 

Chiusa la trama – volutamente criptica – è bene tornare al discorso interessante del progetto. Per “Uno di voi” Marafante ha diretto Maria Giulia Scarcella, Andrea Deanesi, Giuliano Camin e Mirko Corradini. Quest’ultimo sembra aver preso gusto nell’ alternare la regia, (e l’organizzazione di un teatro) ad incursioni attoriali . I quattro protagonisti sono professionisti spesso apprezzati sui palchi non solo locali. “Bravi – dice Marafante – ma soprattutto capaci di costruire quel clima che tra impegno ed entusiasmo rende meno complicato il lavoro di un regista”.

 

 Sarà ovviamente il pubblico a decretare quanto “pesano” clima, bravura, sintonia, teoria e pratica dentro “Uno dio voi”. Ma l’operazione è comunque un passo importante per il Teatro di Villazzano che alla sua seconda stagione ha deciso di cimentarsi in lavoro dalla dichiarata ambizione di “esportazione”.

È il segno – un nuovo segno tra i tanti che hanno suscitato attenzione in questi due anni di gestione del nuovo teatro – che alla banda Corradini (Mirko, Cristian, madre e il gruppo di fidi collaboratori), non vuole andare solo sul sicuro.

 

Quest’anno – ad esempio – si è alzato il tiro centrando il bersaglio con la stagione dedicata a chi s’era messo in mostra nel premio Fantasio è tornando sul palco di Villazzano ha mostrato quanta strada qualitativa ha poi fatto. 

Ora l’impresa comica. Per far capire che il divertimento non è solo materiale da ospitare. “Io aspetto il giudizio del pubblico – chiude Mareafante - ma devo dire che costruire questo spettacolo in questo teatro, con questi attori e con i tanti amici che hanno collaborato prova dopo prova è per me già un successo”.

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