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Il "kit del trapasso" perché curarsi è illegale

Domani, 3 marzo, debutta a Rovereto il nuovo spettacolo di Elementare Teatro scritto da Carolina de La Calle Casanova con protagonisti Federico Vivaldi e Marco Ottolini. "Humana", ideato prima del Corona Virus, arriva in un periodo di massima emergenza con un taglio di fantascienza per nulla inattuale. Una denuncia portata all'estremo contro tagli e privatizzazioni della sanità. Tanto che ammalarsi diventa "reato"

Pubblicato il - 02 marzo 2020 - 10:38

ROVERETO. Domani, martedì 3 marzo alle ore 20.30 al Teatro Zandonai di Rovereto debutta “Humana”, nuova produzione della compagnia roveretana Elementare Teatro. Lo spettacolo, che andrà in scena nell’ambito della stagione curata dal Comune di Rovereto, è stato ideato, scritto e diretto da Carolina De La Calle Casanova, protagonisti Federico Vivaldi e Marco Ottolini.

 

 Elementare Teatro per questo nuovo progetto mette in campo numerose collaborazioni con professionisti attivi nel panorama teatrale nazionale; “Humana” è infatti una coproduzione con la compagnia Campoverde-Ottolini, con la quale la realtà trentina ha più volte lavorato. Le coreografie ed i movimenti su palco sono stati curati dalla coreografa Lara Guidetti della compagnia Sanpapié mentre, contributi audio e video vedono la partecipazione dell’attrice Maura Pettorruso e dell’attore Stefano Detassis, professionisti molto conosciuti e apprezzati nel territorio trentino.

 

 “Humana” è uno spettacolo che affronta il genere distopico, De La Calle Casanova ha immaginato un futuro lontano e, in merito a questo, spiega: “Humana è il nome del governo di una società occidentale ambientata in un mondo distopico in un futuro non lontano da noi in cui è stato abolito il diritto alla cura. Gli essere umani vengono controllati per capire se sono sani. I malati, portatori di patologie non ammesse dal governo, sono costretti a sacrificare la propria vita per donarla al governo”.

 

 Uno spettacolo che debutta in un periodo storico in cui il CoronaVirus sta spaventando il mondo intero e, proprio in questi giorni molte realtà teatrali hanno dovuto abbandonare i propri progetti e sospendere le proprie attività; il nostro Paese sta vivendo una quotidianità che per certi versi si sta avvicinando in modo inquietante a quella portata in scena in “Humana”.

 

 In aggiunta molti territori, province e Paesi, vicini e lontani, scelgono di ridimensionare gli investimenti ed i finanziamenti alla sanità pubblica determinando non solo un peggioramento delle condizioni dei malati, ma andando anche ad inficiare la possibilità di rispondere prontamente a un’emergenza sanitaria. 

Riflessioni, fenomeni e decisioni che rendono il tema sanitario urgente, all’ordine del giorno, anzi, in questi giorni in costante aggiornamento minuto per minuto. 

 

 La compagnia Elementare Teatro ha deciso di spingere allo stremo quanto narrato dalla cronaca, arrivando a debuttare con questa produzione in una situazione di allarme nazionale davvero inimmaginabile solo poche settimane fa. I motivi che hanno portato la drammaturga e regista a concepire tale progetto, sono molteplici, è lei a raccontare: “ho deciso di portare allo stremo una situazione odierna. In alcune società contemporanee ammalarsi può diventare un problema per i cittadini che non hanno la possibilità di contribuire economicamente alle spese necessarie per curarsi.

 

 Questo comporta anche una difficoltà nel vivere e nel condividere la propria malattia con gli altri. Ci sono ancora tanti taboo rispetto alla malattia, alla cura e soprattutto alla morte. Sono molte le riflessioni, i pensieri e le situazioni che abbracciano sia la tematica che la realtà portata sul palco. Una realtà dove si dà vita ad una società che non è per niente empatica per niente “Humana”.

 

 Uno spettacolo a tinte forti, che porta la compagnia roveretana a confrontarsi con un genere fino ad ora non sperimentato, presentandosi al pubblico come realtà teatrale versatile e in grado di rappresentare ed interpretare il proprio tempo. Lo spettacolo dopo “la prima” in scena allo Zandonai replicherà venerdì 6 marzo alle ore 21.00 al Teatro Portland di Trento.

 

 HUMANA è il nome del governo di un futuro prossimo, il nuovo regime sociale e politico il cui obbiettivo principale è la purificazione della razza umana occidentale.

La sofferenza fisica e psichica e le spese che gravano sulla collettività per la Sanità Pubblica, il potere delle case farmaceutiche, gli ospedali, devono essere abolite. L’unico modo per bonificare la razza è eliminare la malattia alla base, prima ancora che arrivi la possibilità della morte, eliminando il diritto alla cura.

 

 Chiunque s’ammali può usare il Kit del Trapasso o presentarsi in uno degli Istituti di Congedo e andare nella Stanza del Dono per compiere il viaggio definitivo. Humana provvederà all’ultimo desiderio, Humana provvederà al premio economico alla famiglia, Humana provvederà all’assistenza necessaria. Tuttavia, colui che sarà disobbediente e non seguirà la procedura sarà punito severamente.

 

  Se essere malati non è ammissibile, se curarsi è illegale, cosa faresti se uno dei tuoi familiari avesse una malattia curabile?

Denunceresti il vicino di casa pur di avere il premio in denaro da parte del governo Humana, consapevole del fatto che questa persona verrà congedata?

Infine, saresti in grado in prima persona di offrire la tua vita al sistema per migliorare la razza?

 

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