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| 19 nov 2020 | 19:53

Le canzoni della Grande Guerra aggiornate al 2020 in versione trap e registrate con il cellulare. L'idea di Felix Lalù

Con un nuovo album registrato completamente da casa in due giorni, torna l'artista Felix Lalù: "un metodo democratico alla portata di tutti, con cui dare alla propria voce un’occasione". Tramite la musica trap si rinnovano così sui cellulari delle nuove generazioni i temi della Grande Guerra

Le canzoni della Grande Guerra aggiornate al 2020 in versione trap e registrate con il cellulare
di Laura Gaggioli

VILLE D’ANAUNIA. Gli spettacoli live sono fermi, ma non i performer: ballerini, attori e musicisti che fanno dell’arte il loro lavoro e del palcoscenico il loro negozio. Felix Lalù, nome d’arte di Oscar De Bertoldi, cantautore della Val di Non, è uno di loro e, per non lasciare vuoto lo spazio di un concerto che avrebbe dovuto essere il 5 novembre nel quartiere di San Martino a Trento, ha deciso di sperimentare una nuova forma di esibizione direttamente da casa sua, unendo la trap alle canzoni della Grande Guerra. Gli organizzatori di “SU E ZO - musica dall'alto e parole dal basso”, Due punti, Impact Hub Trentino e La.chichera, hanno così accolto la proposta sfidante, e allo stesso tempo stravagante, dell’artista: creare, registrare e produrre un album musicale e il videoclip con strumenti “casalinghi”e in solo due giorni.

 

L’idea - spiega Felix - mi è venuta, non per sottovalutare il lavoro professionistico delle grandi case di registrazione, ma per dare ai ragazzi un nuova speranza, un metodo democratico alla portata di tutti, con cui dare un’occasione alla propria voce”.

 

E' infatti ai ragazzi che parla il nuovo Mix tape, un disco che utilizza le basi di altri musicisti, scaricate gratuitamente da Youtube, e la voce del cantante registrata semplicemente attraverso un’applicazione del cellulare. E lo fa con un linguaggio giovane: la trap. Un genere musicale contemporaneo che, nell’opera di Felix Lalù, ha però fatto da cornice alle canzoni popolari che, agli inizi del 1900, hanno accompagnato le battaglie sulle trincee italiane. Da un mix inaspettato di generi e tematiche nasce così “Radio 15/18 - Le canzoni della Grande Guerra aggiornate al 2020: la musica di oggi che parla di alpini, di uomini a servizio di un ideale sociale, di notti insonni, di dichiarazioni di guerra, di morte, ma anche di vita e di sogni di amore.

 

Da “Bombardano Cortina”, “La canzone del Piave”, passando per “Aprite le porte”, “Il bersagliere ha 100 penne”, “Dove sei stato mio bell’alpino”, fino a “Era una notte che pioveva”, i cori alpini e la musica popolare trentina tornano a suonare, sulle casse delle nuove generazioni, immaginari passati che si confondono con la realtà di oggi. Una realtà che ha bisogno di parlare delle sue paure, come quella del coronavirus, un nemico che non conosciamo e che non sappiamo ancora affrontare. “Non c’è ovviamente corrispondenza tra la guerra e l’emergenza sanitaria dei nostri tempi - sottolinea Felix Lalù - ma la pandemia è comunque la situazione più straordinaria che le ultime generazioni abbiamo mai vissuto, e la musica è sempre stata utilizzata per demonizzare le paure dei giovani e, per avvicinare i ragazzi sempre meno affezionati ai live, siamo noi che dobbiamo avvicinarsi a loro” conclude Felix l'artista.

 

La video clip del nuovo album è reperibile sulla pagina Youtube degli organizzatori del concerto https://www.youtube.com/watch?v=_sIw578O1VQ&t=3s.

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