Contenuto sponsorizzato

Trento Film Festival, la Genziana d'Oro al film georgiano "A tunnel", documentario su una comunità di montagna stravolta dal passaggio della nuova Via della Seta

Ad aggiudicarsi il premio più ambito nella 68a edizione del Trento Film Festival è il documentario "A tunnel" dei georgiani Nino Orjonikidze e Vano Arsenishvili, che racconta la vicenda di un paese montano stravolto dalla costruzione di un tunnel per la Via della Seta. Ecco qui gli altri riconoscimenti e le motivazioni della giuria

Di Nereo Pederzolli - 02 settembre 2020 - 17:08

TRENTO. La Georgia è vicina e con un simbolico tunnel non solo avvicina le Dolomiti alla Culla del Vino, ma riesce pure a conquistare il Gran Premio Città di Trento, Genziana d’Oro come miglior film di questa edizione di un festival tutto giocato su facili accessi via internet. Vince – ed è la prima volta per un film presentato da un Paese ospite della rassegna - “A Tunnel” dei georgiani Nino Orjonikidze e Vano Arsenishvili.

 

Vittoria inconsueta, per una proposta coinvolgente nella sua lineare narrazione, tra spinte verso il progresso – la costruzione di un enorme quanto devastante collegamento ferroviario, tra tunnel e viadotti – e la difesa dell’identità di una comunità caucasica ancora sospesa nelle consuetudini retrò.

 

Se l’habitat e la questione etnografica premia la Georgia, la Genziana d’Oro Miglior film di alpinismo, popolazioni e vita di montagna – Premio CAI al polacco "The Wind. A Documentary Thriller"; la Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura - Premio “Città di Bolzano” a "Sidik and the Panther"; le Genziane d’argento Miglior contributo tecnico - artistico a "Sicherheit 123" e Miglior cortometraggio a "Then Comes The Evening". Il Premio della Giuria al documentario "Alpinist –Confession of a Cameraman", menzione speciale a "Polyfonatura".

 

Questi dunque i lavori più in auge, ai quali s’aggiungono tutta una serie di riconoscimenti per nulla ‘minori’, in quanto opere che riescono sempre a rilanciare l’attenzione verso diatribe alpinistiche e spinte in difesa della difesa della Natura. Tra rievocazioni belliche, testimonianze e proposte per una montagna ‘del domani’.

 

Anche quest’anno – ha evidenziato il presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi – i film vincitori richiamano l’attenzione del grande pubblico su temi focali per la nostra vita, tra i quali quello del limite, inteso come la necessità di riaccendere in tutti noi la consapevolezza del delicato equilibrio tra l’uomo e la natura.

 

Natura che rappresenta - così come evoca il film "Sidik and the Panther - la nostra “casa”, la nostra “patria”. "A Tunnel" e "The Wind. A Documentary Thriller" ci ricordano con i loro racconti intensi e talvolta drammatici, ma senza esasperazioni, le tensioni umane e sociali che scaturiscono quando si perdono i punti di riferimento rappresentati dagli ambienti naturali in cui si è nati e vissuti. Edizione che in serata proporrà i film premiati e l’ultima fatica cinematografica di Werner Hezog, l’unica pellicola che non si potrà visionare comodamente da casa, dal computer o tablet. Perchè la novità – vincente – e forse più stimolante di questo TFF è stata proprio la facilità all’accesso alle visioni delle decine di opere selezionate. Accessi – a quanti si sono registrati – che saranno ulteriormente disponibili per qualche giorno ancora.

 

Così si potranno pure ‘rivedere’ qualche titolo, sia tra i premiati e specialmente tra le opere a corollario del Concorso. Oltre 3.000 utenti registrati e quasi 12.000 visioni in streaming, con ancora un'intera settimana di disponibilità della piattaforma (fino al 9 settembre), conferma che il pubblico del festival non è diminuito, anzi, semplicemente ha preferito la dimensione domestica, o si è arreso alle difficoltà di spostamento, assecondando comprensibili preoccupazioni Covid 19.

 

Impossibile sintetizzare le varie sfaccettature, tra didattica, ricerca e sperimentazione filmica. Senza tralasciare docufilm dove la denuncia è prioritaria. Per documentare il radicale cambiamento (stravolgimento) di usi e costumi montanari. Dall’uso dei telefonini tra i monaci del Bhutan alle acrobazie dei giovani palestinesi che con il ‘parkour’ cercano vie di democrazia, contro repressione e l’impossibilità di avere un futuro. Ecco le motivazioni, in sintesi, espresse dalla Giuria internazionale nel conferire i vari Premi:

 

-Si aggiudica la Genziana d’oro Miglior film di alpinismo, popolazioni e vita di montagna Premio del Club Alpino Italiano "The Wind. A Documentary Thriller" di Michal Bielawski (Polonia, 2019, 75’). "Le persone che vivono in montagna – si legge nella motivazione - possono essere esposte a condizioni climatiche estreme, con effetti sul corpo e sulla mente. Grazie a un approccio intrigante e inventivo, il regista conduce il pubblico nella vita degli abitanti della regione di Zakopane in Polonia, dove l'Halny, un forte vento, mette regolarmente a rischio la loro vita e il loro benessere. Creando un'atmosfera di eterna sospensione e seguendo i protagonisti in modo intimo, questo documentario ci ricorda il delicato equilibrio tra la natura e l'uomo, attraverso il lucido sguardo cinematografico dell'autore". "The Wind" costituisce la conferma cinematografica dell'analisi sulla montanità, tema della serata di apertura di questo 68;

 

-La Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura - Premio “Città di Bolzano” è andato a "Sidik and the Panther" di Reber Dosky (Paesi Bassi, 2019, 83’) "per il profondo impegno nei confronti della natura, per come connette ecologia e politica, per lo straordinario racconto di quest’esplorazione estrema, per il suo profondo senso di appartenenza e radicamento alle tradizioni e alla natura come patria di noi tutti";

 

-Genziana d’argento - Miglior contributo tecnico – artistico a "Sicherheit 123" di Florian Kofler e Julia Gutweniger (Italia/Austria, 2019, 72’). "Questo film cattura l'attesa – si legge nella motivazione della Giuria – una catastrofe potrebbe verificarsi in qualsiasi momento, non in un luogo qualunque, ma proprio dietro casa. Ma per ora è solo una possibilità, un rischio...";

 

-Genziana d’argento -Miglior cortometraggio a "Then comes the evening" di Maja Novaković (Serbia/Bosnia Erzegovina, 2019, 28’), "per aver saputo infondere una vita molto semplice in una magnifica natura morta – si legge nella motivazione della giuria – una natura morta più che mai vitale, nella quale ogni goccia di luce ha un significato";

 

-Il Premio della Giuria è stato assegnato al documentario "Alpinist –Confession of a cameraman" di Kim Minchul e Lim Iljin (Corea del Sud, 2019, 90’): "il film offre un punto di vista assolutamente originale, autentico e non convenzionale sull'alpinismo. Questo documentario è un vero e proprio viaggio nella vita del cameraman e alpinista Lim Iljin, con una profonda conoscenza dell'alpinismo e delle diverse ragioni che spingono gli uomini verso la montagna. È un lavoro crudo, a volte doloroso, frutto di molti anni di esperienza sulle montagne più ostili del pianeta";

 

-La giuria ha inoltre assegnato la Menzione speciale a "Polyfonatura" di Jon Vatne (Norvegia, 2019, 20’), dedicato all’esperimento naturalistico - musicale dell'eclettico artista sonoro Eirik Havnes. "A un film che ha catturato la nostra curiosità e che presenta meravigliosamente un processo creativo e le sue interconnessioni con la natura", si legge nella motivazione della Giuria.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
23 aprile - 15:55
La Giunta provinciale ha dato il via per il percorso organizzativo, amministrativo e di comunicazione necessario per l'apertura delle scuole [...]
Cronaca
23 aprile - 15:08
Sul posto si sono portati i vigili del fuoco di Levico Termine e di Pergine che grazie all'intervento immediato sono riusciti a contenere le fiamme [...]
Cronaca
23 aprile - 13:30
Da lunedì praticamente tutta Italia tornerà gialla e il Governo ha dato un via libera a moltissime riaperture ma per le regioni non è [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato