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| 07 ago 2017 | 12:03

"Gli orsi delle Alpi", alla libreria Arcadia di Rovereto il naturalista Filippo Zibordi presenta il suo libro

Martedì 8 agosto alle 19. "Gli avvenimenti che lo riguardano vengono enfatizzati dai media, causando una 'ipersensibilizzazione' dell’opinione pubblica"

di Redazione

ROVERETO. Dopo l'ultima aggressione subita da un pensionato nei pressi del lago di Terlago, l'orso è tornato sotto i riflettori della cronaca, accusato di essere una minaccia all'incolumità di chi vorrebbe passeggiare per i boschi trentini in santa pace.

 

L'isteria si è diffusa, a volte con picchi surreali. I giornali e le tv hanno raccontato la 'storia dell'orso' in lungo e in largo. La politica e le istituzioni hanno detto la loro, spesso strumentalizzando la vicenda. E' partita la diatriba tra animalisti e cacciatori, tra chi vuole che gli orsi 'tornino a casa loro' (anche loro) e chi afferma che la loro casa è proprio il bosco.

 

L’orso non è un animale come gli altri perché è grande e grosso. Inoltre sa stare 'in piedi' e fare altre cose in una maniera che ci appare simile alla nostra. Insomma ci assomiglia, e al contempo ci spaventa. E ci emoziona e ci diverte quando, guardando il video di un cucciolo che rotola sulla neve, ci troviamo istintivamente a sorridere.

 

Di questa ambivalenza, dell'approccio dell'uomo all'orso, ne parlerà l'8 agosto, alla libreria Arcadia di Rovereto, il naturalista Filippo Zibordi che svolge da quasi vent’anni attività di ricerca, conservazione e comunicazione sulla fauna alpina, con particolare riferimento ai grandi carnivori.

 

Presenterà il suo libro “Gli orsi delle Alpi” (Blu Edizioni). "Gli avvenimenti che lo riguardano vengono enfatizzati dai media, causando una 'ipersensibilizzazione' dell’opinione pubblica. Il risultato - spiega Zibordi -  è che con la disinformazione, il bracconaggio finisce per essere la risposta forte ai problemi di una parte dell’opinione pubblica, ormai convinta che l’orso sia il capro espiatorio di tutte le difficoltà legate alla vita nelle 'terre alte'".

 

"In un contesto del genere - conclude il naturalista -  far conoscere chi è davvero l’orso, dove vive e quali sono le sue abitudini, è un primo passo per contrastare le strumentalizzazioni, e approcciare la questione in modo completo e trasparente".

 

Quindi, se qualcuno fosse interessato a una sorta di 'contro-storia dell'orso', che di sicuro non annoierà, l'appuntamento è per martedì 8 agosto alla libreria Arcadia di Rovereto


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