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''Decameron. Una Storia vera''. Quale segno vorremmo lasciare prima che tutto finisca? Al Teatro Sociale arriva la co-produzione tra Manifatture teatrali milanesi e TrentoSpettacoli

Progetto e regia di Stefano Cordella, drammaturgia di Filippo Renda, lo spettacolo è interpretato da Sebastiano Bottari, Martina Lovece, Greta Milani, Filippo Renda, Daniele Turconi, Nicolò Valandro. Il terzo appuntamento con le Altre Tendenze del Centro servizi culturali Santa Chiara

Pubblicato il - 07 dicembre 2021 - 11:36

TRENTO. Il terzo appuntamento con le Altre Tendenze del Centro servizi culturali S. Chiara mette in calendario una co-produzione tra Mtm Manifatture teatrali milanesi e TrentoSpettacoli“Decameron. Una storia vera”, in scena al teatro sociale di Trento giovedì 9 e venerdì 10 dicembre (ore 20.30). Progetto e regia di Stefano Cordella, drammaturgia di Filippo Renda, lo spettacolo è interpretato da Sebastiano BottariMartina LoveceGreta MilaniFilippo RendaDaniele TurconiNicolò Valandro.

 

Il 19 settembre 2020 a Union Square, New York City, un enorme timer ha cominciato il proprio conto alla rovescia partendo da 7 anni, 95 giorni, 2 ore e 36 minuti: il tempo che, secondo gli esperti, separa l’umanità dal disastro ambientale. Da quando si è posto il problema della fine, l’essere umano ha vissuto da un lato con terrore la possibilità che tutto finisca, dall’altro desiderando perversamente di poter essere spettatore del più grande spettacolo di tutti i tempi.

 

Nel 1348 una grave peste imperversa in Europa, dimezzando la popolazione: cadaveri che riempiono le strade, legami tra persone che si spezzano, e fosse comuni che si moltiplicano. Nella città di Firenze, Boccaccio racconta quei tragici giorni nel suo capolavoro letterario, il Decameron. Lo scrittore toscano narra le vicende di una “brigata” di dieci giovani (7 donne e 3 uomini) che decidono di allontanarsi per sfuggire al contagio.

 

Due settimane di esilio in una tenuta fuori città all’insegna del “novellare”. Per dieci giorni, forse per esorcizzare un po’ la sfortunata contingenza, i ragazzi si raccontano delle storie: ogni giorno uno dei villeggianti, eletto re, propone un tema, stimolando i compagni a raffigurare le contraddizioni della società del loro tempo.

 

Settecento anni dopo, nel pieno di una nuova pandemia globale, sei artisti decidono di mettere in scena l’ultima festa prima della fine del mondo, dopo aver vissuto un loro personalissimo Decameron. In un’epoca in cui sembra essersi perso il senso del tragico noi che cosa abbiamo paura di perdere? Quale segno vorremmo lasciare prima che tutto finisca? Per conoscere più da vicino lo spettacolo “Decameron. Una storia vera”, è disponibile online (Qui info“Voci in sala”, la nuova sezione di podcast di approfondimento sugli spettacoli di Grande Prosa e Altre Tendenze, ideati, scritti e letti da Chiara Marsilli.

 

Biglietti acquistabili alla biglietteria del Teatro Auditorium (lun-sab, 10-13, 15-19), slle Casse Rurali e online sulla piattaforma Primi alla Prima (Qui info). Si ricorda che, in ottemperanza al Decreto-Legge 26 novembre 2021, n.172, art. 5 e art. 6, a partire dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio 2022, per accedere a tutte le attività spettacolari e museali organizzate all’interno degli spazi in gestione dell’Ente è obbligatorio essere muniti del Green Pass rafforzato.

 

La richiesta di certificazione verde non verrà applicata ai minori di 12 anni o agli esenti dalla campagna vaccinale. Per i bambini da 0 a 6 anni l’ingresso è consentito senza mascherina, dai 6 ai 12 anni è necessaria solamente la mascherina, mentre dai 12 anni in su è obbligatorio esibire Green pass rafforzato e indossare la mascherina chirurgica (o superiore). Non sono ammesse le mascherine di comunità. La certificazione verrà controllata dal personale addetto al momento dell’ingresso. In caso di indisponibilità del Green pass rafforzato non sarà possibile accedere agli spazi.

 

Prossimi appuntamenti. Le Altre Tendenze danno appuntamento al 2022 (8 e 9 gennaio) con “Madre”, spettacolo di e con Ermanna Montanari, Stefano Ricci, Daniele Roccato, nato da un poemetto scenico scritto per loro da Marco Martinelli. L’ultimo appuntamento dell’anno è invece con la Grande Prosa: dal 16 al 19 dicembre il palco del Teatro Sociale ospiterà un duo di grandi interpreti del teatro italiano come Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, impegnati con “Diplomazia”, uno spettacolo incentrato sugli ultimi giorni di occupazione di Parigi da parte delle truppe di Hitler durante il secondo conflitto bellico.

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