Arte Sella, RespirArt, Ledro Land Art ma anche “Il respiro degli alberi” e Bosco Arte Stenico, la rivista del National Geographic dedica un articolo al Trentino: “Una forma d’arte che trasforma sassi, rami, alberi, erba, cielo e fiumi in opere d’arte spettacolari, ecologiche e piene di significato in continua evoluzione come l’ambiente naturale che le ospita”

TRENTO. Il Trentino grazie alla sua land art si è guadagnato una menzione speciale sulla prestigiosa rivista del National Geographic, un mensile che conta circa 50 milioni di lettori e che viene tradotto in 31 lingue diverse. Nell’articolo pubblicato online si sottolinea come il Trentino, con le sue bellezze paesaggistiche offra agli artisti di tutto il mondo la possibilità di “trasformare la natura in una galleria d’arte senza pareti”.
Da qui l’esaltazione della land art locale, “una forma d’arte – prosegue l’articolo del National Geographic – che trasforma sassi, rami, alberi, erba, cielo e fiumi in opere d’arte spettacolari, ecologiche e piene di significato in continua evoluzione come l’ambiente naturale che le ospita”.
Fra gli spazi dedicati a questo tipo di arte vengono citati: Arte Sella in Valsugana, RespirArt in Val di Fiemme e Ledro Land Art in Val di Ledro, ma anche “Il respiro degli alberi” a Lavarone e Bosco Arte Stenico a Comano. Senza dubbio una vetrina di primo piano che dà lustro a questi meravigliosi scenari che rendono unico il paesaggio trentino.
“Siamo onorati di essere apparsi su National Geographic – afferma il curatore dello spazio artistico Massimiliano Rosa – considerando che è un’importantissima rivista dedicata alla scienza e alla natura, perciò in linea con le peculiarità del nostro meraviglioso territorio. Sono felice inoltre di vedere i parchi Trentini promossi assieme, come una vera e propria rete, un’offerta turistica e culturale probabilmente unica a livello nazionale”.

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