"La peggiore gestione della pandemia" in libreria il nuovo libro della giornalista Serenella Bettin
Da Vo’ Euganeo a tutto il Nordest nel libro “Contro il COROnavirus – La peggiore gestione di una pandemia” i fatti che hanno sconvolto la nostra vita. Storie, racconti, testimonianze, dati, interviste messi nero su bianco per spiegare quello che è successo

TRENTO. “Contro il COROnavirus – La peggiore gestione di una pandemia” questo il titolo del nuovo libro della giornalista Serenella Bettin, edito Male Edizioni.
Dopo il primo libro “Aspettando che arrivi sera – L’immigrazione come nessuno ve l’ha mai raccontata”, uscito a dicembre 2019 ora è la volta di questo nuovo lavoro giornalistico che si può trovare in tutte le librerie e anche online.
Un libro nato un po’ alla volta, raccogliendo dati, informazioni, facendo servizi, ascoltando le persone, entrando dentro le loro storie. “Ho cominciato a scrivere queste note – spiega la giornalista - dalla prima sera in cui mi spedirono a Vo’ Euganeo, in provincia di Padova, per fare un servizio. Vo’ è stato uno dei primi comuni colpiti dal Coronavirus. Presi molta paura quella sera. Tantissima. Da lì ho iniziato ad annotare tutto. Storie, racconti, testimonianze, dati, interviste. Da lì ho iniziato giorno per giorno ad approfondire, a studiare, ad ascoltare le vite degli altri, a raccoglierle, a viverle”.

Serenella Bettin, 37 anni, giornalista. Nata a Fermo, nelle Marche, trapiantata in Veneto, è cresciuta a cavallo tra Padova, Venezia e Treviso. Laureata in Scienze Giuridiche, appassionata di diritto penale, inizia la sua attività giornalistica nel 2013 lavorando al Gazzettino, il quotidiano del Nordest. Dopo quattro anni passa a La Nuova Venezia. Ora collabora con il Giornale, il Giornale.it e con il settimanale Oggi. Corrispondente del Nordest, scrive di attualità e cronaca. Ha scritto su Panorama e il Foglio. Dal 2016 si occupa di immigrazione e terrorismo, ha girato i campi di accoglienza di tutto il Nordest e ha seguito le inchieste sui foreign fighters partiti da Belluno per andare a combattere in Siria, pubblicate poi in un libro con l’inviato di guerra Fausto Biloslavo e Pier Luigi Bianchi Cagliesi: “Bosnia Erzegovina - Porta dell’islam verso l’Europa”, edito Solfanelli. É stata in Kosovo, lungo la rotta Balcanica in Slovenia e recentemente in Bosnia e Serbia. Nel 2019 ha pubblicato il libro - diario sull’immigrazione “Aspettando che arrivi sera – l’immigrazione come nessuno ve l’ha mai raccontata”.













