"L'eredità del corvo", il romanzo di Marina Kessler vince il "Premio speciale pianeta donna": "Un libro sulla violenza psicologica che andrebbe letto anzitutto dagli uomini"
"L'eredità del corvo - Le sfumature dell'amore" è l'ultimo romanzo dell'autrice trentina Marina Kessler, la quale si fa portavoce delle storie d'innumerevoli donne, vittime di violenza psicologica, soprusi e inganni

TRENTO. "Si può sempre ricominciare": è la speranza che dona Marina Kessler, avvocata e autrice trentina alla sua seconda pubblicazione, che torna a far parlare di sé con L'eredità del corvo - Le sfumature "dell'amore", romanzo vincitore del "Premio speciale pianeta donna" nell’ambito della XII edizione del "Premio letterario internazionale Montefiore". Un volume nel quale la scrittrice affronta un argomento di delicata trattazione, invitando a una riflessione sulla violenza di genere e facendosi portavoce delle storie d'innumerevoli donne vittime di violenza psicologica, soprusi e inganni.
Premiato sabato 15 ottobre 2022 nel teatro "Massari" di San Giovanni in Marignano (Rimini) il libro narra una vicenda realmente accaduta, ambientata in una cittadina sul mare del nord dell'Italia, dove un uomo e una donna s'incontrano e si conoscono. Un rapporto di affetto, quello che nascerà fra i due, che muterà infine in un "amore malato", conducendo la protagonista del racconto (Lavinia ndr) in un tunnel permeato di violenza psicologica, soprusi e inganni, una ragnatela tessuta da quell'uomo tossico a cui ha consegnato le chiavi di casa.
Anni connotati da paure e ansie, dalle quali infine emerge la forza di liberarsi dalle briglie del proprio aguzzino, dopo insostenibili sofferenze e mortificazioni. Una liberazione che donerà a Lavinia un'esistenza nuova accanto a dei nuovi amici, perché nulla è perduto e si può sempre ricominciare.
É il "corvo" (a livello figurato ndr), insieme alle sue terribili parole, il coprotagonista del romanzo di Kessler pubblicato da Reverdito Editore (2022) e illustrato dall’artista Matteo Boato: un uomo narcisista, che si nutre del proprio ego spergiurando un "amore" che non è tale e il cui fine è quello di annientare a livello mentale la propria partner, isolandola dal mondo. Prigione dalla quale, la donna riesce fortunatamente a liberarsi.
"Il racconto sincero di una donna che riesce a sottrarsi a una vita infernale - sottolinea lo scrittore Luca Azzolini nella quarta di copertina de L'eredità del corvo -. Storie come questa, così forti e necessarie, spalancano gli occhi contro ogni tipo di violenza", conducendo a una inevitabile (e necessaria ndr) riflessione e dando voce a tutte quelle donne che ogni giorno subiscono le estreme conseguenze di amori malati o tossici: "Un libro dedicato a tutte le donne ma che va letto prima di tutto dagli uomini per cominciare, finalmente, a cambiare le cose", sostiene Luca Pianesi, direttore de Il Dolomiti, che accanto ad Azzolini descrive quanto sarà possibile leggere fra le pagine "che graffiano il cuore" del nuovo volume di Marina Kessler.













