Sul Doss Trento c'è Poplar, il grande evento degli universitari: gli ospiti sono segreti ma i 1.000 posti disponibili vanno già a ruba
La particolarità dello spettacolo è la scelta di tenere segreti gli ospiti fino alla sera stessa: esattamente come un appuntamento al buio. Al pubblico è chiesto di fidarsi ciecamente di Poplar, con la promessa che le aspettative non saranno disattese

TRENTO. Dopo un anno di stop allo spettacolo dal vivo, a Trento torna Poplar, il Festival organizzato dagli universitari della città. Dopo la particolare esperienza del 2020 con capienze ridotte e location d’eccezione (Muse, Gallerie di Piedicastello, Terrazzo di Sardagna), Popolar continua il suo obiettivo di offrire al pubblico spettacoli dal vivo e avere l’occasione per emozionarsi insieme, dopo mesi di reclusione in casa.
Per la prima volta il Festival è stato organizzato in piena estate e per la prima volta al Doss Trento. La data da segnare sul calendario è quella del 10 luglio per un evento anteprima tutto da scoprire, per un migliaio di persone sedute, che condivideranno note ed emozioni. L’obiettivo degli studenti è proprio quella di far rivivere questo luogo, offrendo ai giovani e alle famiglie un’occasione di unione all’insegna della musica e della cultura, grazie alla collaborazione e al supporto del Comune e del Servizio Aree Protette della Pat.
La particolarità dello spettacolo è la scelta di tenere segreti gli ospiti fino alla sera stessa: esattamente come un appuntamento al buio. Al pubblico è chiesto di fidarsi ciecamente di Poplar, con la promessa che le aspettative non saranno disattese. Nonostante sia un evento al buio, in quattro giorni, già l’80% dei biglietti è stato esaurito: un messaggio di quanto le persone siano desiderose di condividere la musica in compagnia.
“In questa Trento Aperta, non volevamo far mancare il palco dei giovani, e riportare i rapporti positivi che ci sono stati fra l’Ateneo e il municipio” ha affermato l'assessora alla cultura del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli.
Nahid Aliyari tra le organizzatrici di Poplar e dell'associazione Entropia ha aggiunto una riflessione anche rispetto al tema della movida. Poplar è un grande evento che richiama tantissimi giovani ma è un grande evento culturale: “In cinque anni che abbiamo organizzato il Festival non abbiamo mai avuto problemi di ubriachezza o di vandalismo. Si tratta di cultura, al pari di chi ascolta De Gregori in piazza, solamente che gli artisti sono calibrati per un pubblico giovanile”. Luca Bocchio ha concluso spiegando che ''i biglietti per l’evento sono disponibili da un paio di giorni, e sapere che il pubblico si sta fidando di noi ad occhi chiusi, non solo ci emoziona, ma ci stimola a dare il meglio”.
I biglietti per il Poplar Secret sono disponibili sul sito dell'evento (www.poplarfestival.it), in attesa del Festival di settembre: una tre giorni di talk, dibattiti, conferenze, concerti, sport e attività per i più piccoli da vivere tutta d'un fiato.














