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Dalla collezione Pivetti arrivano in mostra le xilografie di Lorenzo Viani: “Anarchico, ribelle e sempre dalla parte dei poveri”

Le xilografie di Lorenzo Viani sono cupe, spietate, disperate, mostrano un’umanità allo sbando ma possiedono un’epica personale, una forza che li riscatta dalla condizione di indigenza in cui vivono

Di Tiziano Grottolo - 29 agosto 2022 - 19:29

MORI. Da tempo alla Silver Gallery di Mori si alternano delle interessanti mostre dedicate ad alcuni fra i più importanti artisti europei. Il padrone di casa, Franco Pivetti, l’artista che per oltre trent’anni anni ha ricoperto il ruolo di direttore artistico della Casa degli artisti di Tenno, ha recentemente chiuso la mostra dedicata agli artisti incisori del Novecento per lasciare spazio a un grande artista toscano che in particolar modo si è dedicato con grande successo alla xiografia.

 

Si tratta delle opere di Lorenzo Viani (Viareggio 1882 - Lido di Ostia 1936), pittore e scrittore italiano nonché grande artista influenzato dall’espressionismo tedesco. “Anarchico, ribelle, sempre dalla parte dei poveri e dei ‘derelitti’ che rese protagonisti dei suoi quadri più potenti”, così viene descritto da Pivetti. L’artista toscano, cresciuto nel quartiere della Darsena di Viareggio, durante la sua vita ebbe modo di vivere sulla propria pelle la povertà e la miseria. Questa esperienza, vissuta durante l’adolescenza dopo che il padre cameriere in Casa Borbone fu licenziato, segnerà in maniera indelebile la carriere dell’artista.

 

Viani studiò prima all’Accademia di Lucca, poi a quella di Firenze, mentre nel 1908 andò a Parigi dove ebbe modo di vedere le opere degli impressionisti e conobbe anche Picasso. Tornato a Viareggio militò in ambienti anarco-socialisti versiliesi e si dedicò alla pittura in una stanza nello stabile della dogana. “Nell’arte di Viani – spiega Pivetti – si fondono Espressionismo, gusto dei Primitivi, simbolismo, nabis e le principali tendenze della pittura europea del periodo”. Le xilografie del maestro toscano sono cupe, spietate, disperate, mostrano un’umanità allo sbando ma possiedono un’epica personale, una forza che li riscatta dalla condizione di indigenza in cui vivono.

 

Da domenica 28 agosto (e fino al 16 ottobre) in via G. Modena a Mori sono esposte una trentina di xilografie provenienti dalla collezione Pivetti. La mostra è visitabile solo su appuntamento telefonando al numero: 3394373735.

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