Dodici vite nel segno dell’Europa. Al via l’installazione sonora “Il filo della scelta: storie europee di diversità, resilienza e incontro”
Inaugurata nel pomeriggio di giovedì 5 maggio al Forte di Cadine l’installazione “Il filo della scelta: storie europee di diversità, resilienza e incontro”. Nata dalla collaborazione fra Fondazione Museo storico del Trentino, Fondazione trentina Alcide De Gasperi e MemoFest, racconta con un allestimento unicamente sonoro 12 storie di vita nel segno dell’Europa. L’assessora alla Cultura del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli: “E’ motivo d’orgoglio e d’impegno continuo sentirsi eredi di personalità come De Gasperi”

TRENTO. Un allestimento itinerante che dal Forte di Cadine si sposterà ad agosto alla Casa Museo di De Gasperi a Pieve Tesino, e poi in autunno giù fino a Viareggio, alla sede di Casa Europa. “Il filo della scelta: storie europee di diversità, resilienza e incontro” non è una mostra come le altre, ma un’installazione che racconta una dozzina di storie, legate assieme dalla dimensione europea, in una forma peculiare.
Dodici attori e attrici professionisti hanno infatti prestato la propria voce per narrare altrettante vicende di vita. Vicende di vita di donne e uomini più o meno noti, centrali per la storia dell’integrazione europea. Tra questi, ognuno in una postazione dedicata segnalata da un megafono colorato, dei padri costituenti dell’Europa come il trentino Alcide De Gasperi o Altiero Spinelli, autore del Manifesto di Ventotene. O ancora profili “più inattesi”, come il martire della Resistenza trentina Gianantonio Manci o la giovane studentessa Sophie Scholl, condannata a morte nel ’43 per aver fatto propaganda antinazista.
Le dodici storie – tra queste anche quella da Simone Veil e Vaclav Havel, di Konrad Adenauer e Ursula Hirschmann, e così via – sono appunto accomunate dalla dimensione europea. Sono storie che hanno in comune l’aver conosciuto situazioni d’immobilità e isolamento, situazioni che da limite sono state trasformate in occasioni, facendone l’incubatore di un nuovo inizio, abbattendo i muri e i pregiudizi. Tutti aspetti sottolineati anche dall’assessora alla Cultura del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli, presente all’inaugurazione, che ha aggiunto: “E’ motivo di orgoglio e di impegno continuo sentirsi parte dell’eredità lasciata da personalità del calibro di Alcide De Gasperi”.
“Per la prima volta dopo la Seconda guerra mondiale – ha evidenziato il Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, che gestisce il Forte di Cadine – l’Europa si trova in una situazione di paura e incertezza ma anche in un momento di svolta in cui agire assieme è necessario. Credo che conoscere chi sono stati i padri e le madri dell’Unione europea, da dove partono le riflessioni su integrazione, difesa comune, e così via, diventi quasi un atto di responsabilità. Il valore aggiunto dell’installazione consiste nell’aver trovato una chiave narrativa fresca e curiosa grazie a chi ha scritto, interpretato e allestito questi quadretti di vita”.
“Con ‘Il filo della scelta’ si sperimenta per la prima volta un modo nuovo e originale per raccontare l’Europa: un’Europa non fatta di architetture istituzionali, ma di persone, di storie di vita e quindi di scelte – gli ha fatto eco Marco Odorizzi, direttore della Fondazione trentina Alcide De Gasperi – la convinzione che anima il progetto è proprio questa: che l’Europa sia stata, sia ancora e debba continuare a essere innanzitutto una scelta, o meglio una somma di scelte, un plebiscito quotidiano, che di giorno in giorno, rinnovandosi, dà senso e valore anche a soluzioni istituzionali complesse. I padri e le madri dell’Unione, che in questo allestimento si raccontano in prima persona e senza retorica, in fondo ci dicono proprio questo: essere europei non è un fatto di cittadinanza formale, ma una scelta di cittadinanza attiva”.
Scritte da Federica Chiusole e Alessandra Evangelisti, montate e sonorizzate da Simone Manetti, queste vicende sono incastonate in un percorso – curato da Odorizzi e da Sara Zanatta della Fmst - come detto dalle forme curiose e originali. Dotati del proprio smartphone, infatti, si possono essere ascoltare attivando un apposito QRcode. Immaginato dallo studio anålogo architecture & landscape, l’allestimento – adatto alla fruizione individuale, ma non solo – mostra i dodici personaggi in maniera non convenzionale: ogni storia è accompagnata da elementi verbo-visuali tesi a presentare il protagonista in una prospettiva diversa da quella in cui siamo abituati a vederli – in prima persona, con una location unica e speciale e un oggetto simbolo.
Così, sentiremo De Gasperi – identificato con i suoi inconfondibili occhiali – da Sella Valsugana, mentre ripercorre la sua vita a pochi giorni dalla sua morte, il 19 agosto 1954; l’attivista Louise Weiss, invece, è individuata con la macchinina con cui giocava da bambina, simbolo di un pregiudizio di genere da sfidare e superare. In un percorso lasciato volutamente aperto, l’installazione punta pertanto non solo all’ascolto di queste vicende esemplari, ma anche alla riflessione personale. “Anche tu sei parte di questa storia – si legge nell’invito lanciato dall’ultima postazione – fai la tua scelta…”.
Nata dalla collaborazione fra Fondazione Museo storico del Trentino, Fondazione trentina Alcide De Gasperi, MemoFest (Associazione culturale Il Giardino delle Parole e TeatriMolisani), con il contributo della Fondazione Caritro, l’installazione rimarrà al Forte di Cadine fino al 31 luglio, per poi spostarsi il 6 agosto al Museo Casa De Gasperi di Pieve Tesino. In autunno, infine, raggiungerà la sede di Casa Europa in Toscana, a Viareggio. L’evento aderisce anche all’iniziativa “Road to…Siamo Europa 2022”, programma di appuntamenti di avvicinamento al festival “Siamo Europa”, organizzato da Europe Direct Trentino insieme proprio a Fondazione Museo storico del Trentino e Fondazione trentina Alcide De Gasperi (Trento, 13-14 maggio).

















