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Trento
04 novembre | 18:52

Dai copriscarponi alla teleferica, dal filo spinato al tunnel tra i ghiacci: con il caldo il Forni si ritira e ''la memoria della grande guerra'' riaffiora. La mostra a Trento

È dedicata ad uno dei luoghi della memoria più alti d’Europa la mostra allestita nelle suggestiva ambientazione della Tridentum romana, nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento, in piazza Cesare Battisti. “La memoria nel ghiaccio. Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke” è stata inaugurata venerdì 4 novembre

di Redazione

TRENTO. “La mostra intende portare a conoscenza del pubblico il progetto di ricerca, conservazione e valorizzazione del sito di Punta Linke, nel Comune di Peio, diventato, dopo le indagini degli archeologi, il luogo della memoria della Grande Guerra più alto d’Europa. I resti dei copriscarponi in paglia, gli strumenti di lavoro, le cartoline postali raccontano storie di giovani soldati che hanno sofferto la tragedia della guerra ma anche il freddo, la fame, i pidocchi, le valanghe”. Spiega così il curatore della mostra inaugurata oggi, ''La memoria nel ghiaccio. Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke'' nello Spazio Archeologico sotterraneo del Sas a Trento, Fanco Nicolis.  

 

La mostra realizzata dall’Ufficio beni archeologici della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia di Trento in collaborazione con il Museo “Pejo 1914-1918. La guerra sulla porta”, ripercorre attraverso immagini, corredate da brevi testi, le fasi delle ricerche effettuate da una équipe multidisciplinare composta da archeologi, geologi, guide alpine, restauratori e personale volontario a Punta Linke, a 3629 metri, nel gruppo dell’Ortles-Cevedale, sul fronte della Prima guerra mondiale. Il ritiro dei ghiacciai, a seguito dei cambiamenti climatici degli ultimi anni, ha fatto riaffiorare, dopo cento anni, la stazione di una teleferica costruita dagli austro-ungarici per collegare Cogolo di Pejo con Punta Linke, Cima Vioz e gli appostamenti del “Coston delle barache brusade” nel cuore del ghiacciaio dei Forni e assicurare così i rifornimenti ad uno dei punti più alti del fronte.

 


 

Nel sito sono stati messi in luce, ben conservati dal ghiaccio, la baracca che ospitava la stazione della teleferica con il motore e l’officina meccanica per la sua manutenzione e il tunnel, scavato per trenta metri nel permafrost, che si apriva sul ghiacciaio. Accanto alle fotografie è esposta una selezione di reperti rinvenuti durante le indagini nel sito, tra i quali alcuni soprascarponi in paglia di segale che venivano utilizzati dai soldati durante i turni di guardia per affrontare le rigidissime temperature, guanti, manopole, ramponi e occhiali per proteggersi dai raggi del sole e dal riverbero della neve e del ghiaccio. Altri oggetti raccontano la quotidianità in condizioni estreme all’interno della postazione, come gli utensili dell’officina per azionare il motore e per la sua manutenzione. In mostra anche alcune suppellettili e oggetti attinenti alla sfera personale dei militari tra i quali una cartolina postale e una pipa in ceramica.

 


La mostra “La memoria nel ghiaccio. Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke” è stata inaugurata oggi pomeriggio nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento alla presenza dell’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti, del soprintendente per i beni culturali Franco Marzatico e del curatore e direttore dell’Ufficio beni archeologici Franco Nicolis. Alla cerimonia hanno preso parte anche il commissario del Governo Gianfranco Bernabei, l’assessore comunale alla pianificazione territoriale Monica Baggia e Maurizio Vicenzi direttore del Museo “Pejo 1914-1918. La guerra sulla porta”.

 


 

La memoria nel ghiaccio
Archeologia della Grande Guerra a Punta Linke
4 novembre 2022 – 7 maggio 2023
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas
Trento, piazza Cesare Battisti
Da martedì a domenica ore 9-13/14-17.30
Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
Ingresso euro 2,50, ridotto 1,50

Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Ufficio beni archeologici
Via Mantova, 67 - Trento
tel. 0461 492161 - S.A.S.S. 0461 230171
uff.beniarcheologici@provincia.tn.it
www.cultura.trentino.it/Temi/Archeologia

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