Da John Fante a Kerouac fino a Sergio Leone per “Uno sguardo sull’America”: ecco il ciclo di conferenze organizzato dal Fontana
Per la settima edizione di Ottobre&Cultura del Fontana, l’istituto roveretano ha deciso di fornire a studenti ed insegnanti uno sguardo diverso sugli Stati Uniti d’America, approfondendo i lavori di vari scrittori e registi. L’iniziativa ha un duplice obiettivo: fornire uno strumento per i corsi di aggiornamento dei docenti stessi e coinvolgere anche gli studenti, in particolare i ragazzi delle quinte, in un lavoro preparatorio sugli autori e i materiali presentati. Si parte il 17 ottobre con un appuntamento dedicato a John Fante

ROVERETO. Quattro appuntamenti per “uno sguardo sull’America”: per la settima edizione di Ottobre&Cultura del Fontana, l’istituto roveretano ha deciso quest’anno di dedicare il suo tradizionale ciclo di conferenze autunnali, aperte a studenti e insegnanti, ai lavori di alcuni dei più importanti protagonisti della cultura statunitense del secolo scorso. L’iniziativa, che si svolge da anni al Fontana con la supervisione del dirigente Giuseppe Santoli e la gestione organizzativa del professor Enrico Gradesso, ha un duplice obiettivo: fornire uno strumento per i corsi di aggiornamento dei docenti e coinvolgere anche gli studenti, in particolare i ragazzi delle quinte, in un lavoro preparatorio sugli autori e i materiali presentati.
Si partirà il 17 ottobre (dalle 16 e 30 alle 19) con una serie di interventi dedicati allo scrittore italoamericano John Fante, tenuti rispettivamente dallo scrittore Nicola Cetrano e dal docente alla Florida Atlantic University Emanuele Pettener. I due esperti parleranno rispettivamente delle origini e delle particolarità di Fante come scrittore (“John Fante: Torricella Peligna – Denver solo andata” il titolo della prima conferenza) e poi del personaggio più importante uscito dalla penna dello scrittore: Arturo Bandini (“Quando eravamo Bandini” il titolo del secondo appuntamento).
“Si tratta – anticipa Cetrano a il Dolomiti – di uno scrittore importante per la storia della letteratura americana, che verrà introdotto anche nell’ambito del contesto storico legato alla massiccia migrazione verso gli Stati Uniti dell’inizio dello scorso secolo. Attraverso la sua vita e le sue opere possiamo ricostruire realtà di città come Los Angeles ma entrare anche nella ‘Provincia’ americana, nelle comunità italoamericane, nei loro sogni, nelle loro speranze, e ci rendiamo conto di quante ‘americhe’ esistano all’interno degli Stati Uniti. Il tutto attraverso la penna di uno scrittore nato nel 1909 (e morto nell’83 dopo una sostanziale riscoperta dei suoi lavori ad opera di Charles Bukowski) da una madre italoamericana e da un padre emigrato negli Stati Uniti dalla Maiella, dove ancora oggi, a Torricella Peligna, si svolge dal 2006 un importante festival a lui dedicato”.
Come detto, l’evento vedrà coinvolti sia studenti che insegnanti e proseguirà martedì 24 ottobre (dalle 16 e 30) con gli interventi del critico letterario Giuseppe Colangelo (“Un giovane contro: Holden Caulfield di J.D. Salinger”) e del giornalista e scrittore Vittorio Macioce (“La casa di vetro: peripezie della famiglia Glass e dintorni”). Martedì 7 novembre (alle 16 e 30) sarà invece il turno di “Jack Kerouac e la beat generation” a cura di Alessandro Cabianca, critico e scrittore, con letture di Alessio Kogo. In conclusione, dopo l’introduzione affidata a Giuseppe Santoli, martedì 14 novembre (alle 16 e 30) Gianluigi Bozza (critico cinematografico già dirigente per le attività culturali della Pat) parlerà di Sergio Leone in “Da Rodi a New York: Sergio Leone, il regista che ha riscoperto l’America”.














