Forza fragile, l'"Anima liquida" dell'artista Roberto Conte da Arte Sella approda al Festival della letteratura di Mantova
L'opera è un tiglio sradicato dal vento in val di Sella, all'interno del quale scorre acqua. L'artista: "Compito dei visitatori del festival è donare una parola, un pensiero fluido. Assieme daremo una nuova veste e una nuova vita a questo a tiglio"

TRENTO. Forza che nasconde fragilità, morte che diventa vita. Essere umano e natura hanno la propria “anima liquida”. Ed è ad essa che è dedicata l'opera dell'artista Roberto Conte, opera che da Arte Sella è approdata in questi giorni a Mantova in occasione del festival della letteratura. “Un'opera che parla di natura e di parole” commenta l'artista.
L'”Anima liquida” è quella che si cela all'interno di un tronco di un tiglio sradicato dal vento a fine aprile in val di Sella. “Quel tiglio – racconta Conte – che mi era sempre sembrato così forte, nascondeva in realtà la sua debolezza. Vederlo abbattuto, con le radici strappate, mi ha impressionato molto e mi ha dato l'immagine di una fragilità nascosta ma profonda, come quella che portiamo dentro anche noi essere umani: una fragilità che cerchiamo di nascondere, ma che c'è”.
Da quell'immagine è nata l'idea di realizzare un'opera. “Ho associato alla fragilità il vetro e all'invisibilità l'acqua” racconta Roberto Conte. Il fusto è stato, quindi, spogliato dalla corteccia e dai rami e scavato; al suo interno è attraversato dall'acqua, la sua anima liquida, visibile attraverso un vetro. E in questi giorni è coricato tra i tigli di piazza Lega Lombarda a Mantova.
Ma non è tutto. Perché, nella convinzione che l'arte sia un'azione artistica partecipata, a completare l'opera assieme all'artista sono visitatori e visitatrici che in questi giorni sono al Festival della letteratura. “Loro compito – spiega Conte - è donare una parola, una frase, un pensiero fluido, e scriverli. In questo modo, assieme ricreiamo la pelle, la corteccia dell'albero, diamo una nuova veste e una nuova vita al nostro tiglio, raccontando così la fragilità e la forza dell'essere umano e della natura”.
Roberto Conte, che da anni espone le sue opere ad Arte Sella, si definisce costruttore in natura. Ha scelto di lavorare ascoltando e seguendo ciò che la natura può offrire: seguendo i sensi e le linee naturali come possibilità espressive, prova a dare forma e sorprendersi. “La natura è rassicurante – racconta – mi fa sentire bene e mi fa capire chi sono. Dalla natura, inoltre, traggo una grande potenza espressiva”. Un'inspirazione che si fa arte. “Ogni festival è occasione per me di incanto e sorpresa – spiega – e per generare meraviglia nei confronti della natura. Nel caso dell'opera “Anima fragile”, ho cercato di ricreare quell'attimo in cui ad Arte Sella ho visto la fragilità e la forza racchiuse in quel tiglio. Arrivare all'essenziale – conclude – per me significa svelare l'incanto della natura che sta nell'attimo dell'incanto con la natura”.
L’artista Roberto Conte incontrerà il pubblico da venerdì 8 a domenica 10 settembre, due volte al giorno, alle 10 e alle 15.

















