Tutto pronto per Transart 23: da Bangalter (dei Daft Punk) alle Pussy Riot tanti i nomi d’eccezione
Il festival altoatesino dedicato alla cultura contemporanea continua a crescere e presenta al grande pubblico il programma dell’edizione 2023. Anche quest’anno, Transart è capace di attrarre in Regione nomi di rilievo internazionale. Tra questi, spiccano Thomas Bangalter, co-fondatore dei Daft Punk, e il collettivo artistico russo di protesta Pussy Riot. Gli spettatori potranno godere degli eventi nei luoghi più disparati: dall’Alpe di Siusi, alla zona industriale di Bolzano, passando per teatri e istituzioni

BOLZANO. La cultura non conosce confini. È questa la grande sfida che Transart, il festival del contemporaneo, lancia ogni anno alla nostra regione e più in generale al mondo della cultura. Giunto quest’anno alla ventitreesima edizione, Transart può vantare nel suo palmares la partecipazione di artisti del calibro di Marina Abramovic, Roman Signer, Patti Smith, Peaches e tanti altri nomi di grido.
Dal 13 al 28 settembre, Transart espanderà gli orizzonti culturali regionali tenendo insieme le proprie aspirazioni transfrontaliere e radicali. Sarà organizzato su due filoni, uno partecipativo e l’altro esperienziale. Nel programma sono infatti numerose le iniziative dedicate alla partecipazione attiva e immersiva del pubblico insieme alle artiste e agli artisti. Allo stesso tempo, il festival prevede momenti laboratoriali con progetti pensati per essere rappresentati su un palcoscenico.
Come da tradizione, la kermesse culturale troverà casa nei luoghi più variegati e ogni anno diversi, confermando il proprio carattere fortemente sperimentale e rinsaldando il rapporto con il territorio. Tra i paesaggi prescelti che faranno da cornice agli eventi, vengono scelti quelli che più caratterizzano la provincia e la città di Bolzano. Una colonizzazione temporanea e pacifica quella operata da Transart23 che vede approdare le performance dei molti artisti anche in zone naturalistiche come l’Alpe di Siusi e i prati di San Genesio Atesino. Si passa poi al mondo degli enti pubblici e privati: il Teatro Comunale, l’Eck Museum di Brunico e il NOI Techpark, il parco scientifico e tecnologico di Bolzano. Tanti anche gli spazi nati dalla collaborazione con realtà imprenditoriali private come la Rothoblaas, l’azienda per l'edilizia Niederstätter, Pichler Projects, fino allo Showgirl Discosexy di Bolzano.
Il programma è denso d’appuntamenti e in meno di due settimane avranno luogo più di 15 eventi con spettacoli, tre dei quali per la prima volta in Italia. A dare il la al festival, il 14 settembre alle 21 all’interno degli spazi di Rothoblaas, sarà lo spettacolo Riot Days. Un’opera difficile da imbrigliare in una categoria unica. Si tratta infatti della trasposizione teatrale dell’omonimo libro di Maria Alyokhina, cantante e attivista russa del gruppo punk femminista Pussy Riot. Destinatario di numerosi riconoscimenti, Riot Days è a momenti un concerto, una manifestazione, una pièce teatrale e persino un happening politico. La serata sarà invece introdotta dalla percussionista sciamanica Robyn Schulkowsky.
Tra i tanti artisti di rilievo presenti nel palinsesto della rassegna culturale, ci saranno anche la coreografa Florentina Holzinger, la performer Madame Nielsen, il coreografo Carlo Massari, l’architetto-illusionista Hans-Walter Müller, lo Schauspielhaus di Zurigo con una rivisitazione del Moby Dick di Wu Tsang e la collaborazione di Trajan Harrell.
Inoltre, in questa edizione, sarà riaperto al pubblico un parco ormai dismesso da decenni, quello di Villa Gasteiger, storico edificio di Bolzano all’incrocio tra Ponte Druso e Via Dante. Sarà all’interno di questo riscoperto polmone verde – ribattezzato l’OASIE Transart – che si terrà la grande festa di apertura prevista per il 13 settembre alle 21:. All’interno della festa, a confermare l’impegno del festival per andare oltre le frontiere, anche quelle immaginarie, sarà presentata Who’s Next? la mostra che in collaborazione con la struttura d’accoglienza bolzanina Dormizil fa luce sulla questione dei senza fissa dimora e della loro invisibilità agli occhi della società.
Ampio è poi lo spazio dedicato ai talk, sempre all’interno della cornice di OASIE Transart. Nell’ambito di quelle che vengono definite Transart Experiences sarà possibile assistere agli interventi di alcuni degli artisti e dei collaboratori. Degno di nota, l’incontro dedicato all’interazione tra creatività musica e intelligenza artificiale, preceduto nella stessa mattina del 20 settembre alle 9 da un talk con Alain Mongeau, fondatore e direttore di MUTEK. Alle 11 del 23 settembre, infine, nel giardino di Villa Gasteiger ci sarà Thomas Bangalter, co-fondatore dei Daft Punk, in dialogo con il pubblico per uno speciale matinée elettronico.
L’apertura delle prevendite è fissata per il 10 agosto sul sito o presso l’OASIE Transart. Motivo d’orgoglio per tutta la regione, il festival si conferma capace di creare forti sinergie tra il sistema produttivo privato, gli enti pubblici e il mondo della cultura. Il tutto, a vantaggio del fruitore che può godere di un prodotto culturale capace di tenere testa a manifestazioni internazionali.












