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Belluno
28 giugno | 18:43

“Arte e musica tra Pelmo e Civetta”, in Val di Zoldo il festival internazionale di musica antica: ecco gli eventi in programma

Gli undici eventi in programma avranno come cornice principale le antiche chiese della Val di Zoldo “piccoli scrigni di opere d'arte e di strumenti musicali preziosi”. Il festival intende mettere in risalto il patrimonio di organi storici presenti nello Zoldano e far riscoprire al pubblico questi strumenti

“Arte e musica tra Pelmo e Civetta”, in Val di Zoldo il festival internazionale di musica antica
di Valentina Ciprian

BELLUNO. In Val di Zoldo ritorna “Arte e musica tra Pelmo e Civetta”, il festival internazionale di musica antica che, dal 23 luglio al 18 agosto 2024, coinvolgerà numerosi luoghi della valle dolomitica valorizzandola da un punto di vista culturale e storico-artistico.

 

Gli undici eventi in programma avranno come cornice principale le antiche chiese della Val di Zoldo, “piccoli scrigni di opere d’arte e di strumenti musicali preziosi”: così le ha definite Claudio De Nardo, fondatore e presidente della Fondazione Antiqua Vox, che dal 2018 organizza la rassegna. Il festival intende mettere in risalto il patrimonio di organi storici presenti nello Zoldano e far riscoprire al pubblico questi strumenti, affascinanti ma ancora poco conosciuti, con eventi dal taglio educativo e divulgativo, aperti a tutti con ingresso libero.

 

Il concerto di apertura si terrà martedì 23 luglio alle ore 19 nella Pieve di San Floriano: alle tastiere dell'organo siederà l'organista, clavicembalista e direttore d'orchestra tedesco Jörg Halubek, per un evento in ricordo di Donato Casal e dei generosi benefattori che con i loro lasciti hanno reso possibile la manutenzione e il restauro di molti strumenti antichi che oggi continuano a far risuonare le proprie note alle orecchie di un pubblico curioso e appassionato, anche in occasioni di festival come questo.

 

Il fine settimana dal 26 al 28 luglio coinvolgerà il trio di musicisti spagnoli Morenos: i fratelli José Miguel (al liuto) ed Emilio Moreno (al violino), musicisti di fama internazionale, saranno accompagnati da Inés Moreno, clavicembalista e figlia di José Miguel. I tre si esibiranno in varie formazioni nella chiesa di San Vito di Fornesighe, accompagnando il pubblico in un viaggio musicale dal rinascimento al classicismo di Mozart.

 

Tra le novità inserite nel calendario della settima edizione, con la direzione artistica di Paolo Da Col e Giulio De Nardo, c’è un evento all’aperto, a Pecol (sul pian del Crep), in programma sabato 3 agosto: si intitola “Gelato e Musica” e accanto all’esibizione del De Vulgari Ensemble prevede la partecipazione dei maestri gelatieri della Val di Zoldo, che proporranno una dimostrazione e una degustazione del gelato artigianale, vanto della valle. Seguirà un concerto serale nella sala Rizzardini di Fusine, tra madrigali e ballate del Trecento italiano: per la prima volta, infatti, il festival include una sezione dedicata alla musica medievale.

 

Come di consueto, il festival offre la possibilità di ascoltare la voce degli organi antichi della Val di Zoldo, frutto di un artigianato di altissimo livello capace di coniugare diverse abilità, dalla lavorazione del ferro a quella del legno.

 

L’organo Callido della Pieve di San Floriano sarà protagonista dell’evento inaugurale e di quello conclusivo. Il 23 luglio Jörg Halubek proporrà un programma internazionale che spazia da Bernardo Storace a Johann Sebastian Bach, passando per William Byrd, Jan Pieterszoon Sweelinck, Dietrich Buxtehude e Georg Muffat. Il 18 agosto, per il gran finale, l'Ensemble vocale Odhecaton, diretto da Paolo Da Col, presenterà alcune pagine della produzione musicale del compositore e organista ferrarese Girolamo Frescobaldi, tra cui la Messa sopra l'Aria della Monica. A Dont, sull'antichissimo organo contenente materiale fonico cinquecentesco, si esibiranno Giampietro e Lorenzo Rosato in un duo violino e organo (il 4 agosto). A Goima, nella chiesa di San Tiziano l’11 agosto, ritornerà Deniel Perer per esibirsi sull’organo da lui recentemente restaurato, costruito da Francesco Merlini nel 1780. A Fusine la chiesa di San Nicolò custodisce un organo molto particolare, dotato quasi interamente di canne in legno: lo suonerà Ruggero Livieri, il 16 agosto.

 

Non solo musica, ma anche arte. Sabato 10 agosto nella chiesa di Fusine, Giorgio Fossaluzza, professore ordinario di Storia dell'Arte all'Università di Verona, terrà una conferenza in cui svelerà i tesori nascosti della Val di Zoldo, con particolare attenzione alle opere Settecentesche presenti nel territorio.

 

Gli eventi in programma “uniscono la bellezza delle nostre chiese alle eccellenze artistiche della Val di Zoldo: un territorio di montagna che è sì fragile e delicato, ma anche prezioso e bellissimo nelle sue peculiarità culturali”, ha evidenziato il sindaco Camillo De Pellegrin, ringraziando gli organizzatori del festival perché “da anni, portando questi concerti in valle, sono riusciti a instillare sentimenti di appartenenza sia tra gli abitanti sia tra chi sceglie la Val di Zoldo come meta per le vacanze e decide di ritornare anche per seguire questi appuntamenti”.

 

Nato per iniziativa del maestro Andrea Marcon, il festival “Arte e musica tra Pelmo e Civetta” è organizzato dalla Fondazione Antiqua Vox con il sostegno di Fondazione Cariverona, Comune di Val di Zoldo, Camera di Commercio Treviso - Belluno - Dolomiti e con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Belluno e Comunità Cristiane di Zoldo e Zoppè di Cadore.

 

Durante la conferenza stampa di presentazione del festival, svoltasi a Belluno a palazzo Fulcis, è stato corale il ringraziamento al parroco della Val di Zoldo don Roberto De Nardin, che ha messo a disposizione le chiese della forania, e agli abitanti della valle: di anno in anno risulta infatti sempre maggiore il positivo coinvolgimento di operatori e realtà locali.

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