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Belluno
08 agosto | 11:17

Dall’Ardo alla Piave Festival, arrivano i Rudemà e la loro musica 'tradizionale'

La rassegna estiva si sposta da Borgo Pra a Borgo Piave e ad agosto propone due appuntamenti in piazzetta. Dal concerto dei Rudemà alla lettura scenica de “La Cotogna di Istanbul" di Rumiz a cura di Sonia Vazza con Paolo Forte alla fisarmonica, ecco il programma

Dall’Ardo alla Piave Festival, arrivano i Rudemà e la loro musica 'tradizionale'
di Valentina Ciprian

BELLUNO. Prosegue “Dall’Ardo alla Piave Festival”: la rassegna estiva, dopo i primi due appuntamenti svoltisi a luglio a Borgo Prà, si sposta ora nella piazza di Borgo Piave. Entra dunque nel vivo il festival musicale a cura dell’associazione Borgo Piave Etc aps in collaborazione con varie associazioni, gruppi e realtà locali. Venerdì 9 agosto alle 20.30 è in programma il concerto dei Rudemà, dedicato alla musica tradizionale veneta e del Nord Italia dal titolo “Ndar par troi co canti e bai”.

 

Il trio condurrà il pubblico alla riscoperta del patrimonio musicale locale, tra antiche ballate e danze popolari. Canti lontani nel tempo e composizioni d’autore si intrecciano alle voci di strumenti musicali quali flauti, cornamuse, violino, nyckelharpa e chitarra. “Sarà come mettersi in cammino su quel sentiero (troi) segnato dal passaggio degli uomini, testimone di vite e tradizioni, un luogo in cui ancora oggi riecheggiano antiche melodie che raccontano la storia di quelle genti e delle loro terre”, spiegano gli organizzatori.

 

I Rudemà sono un gruppo folk formato da Fabio Reolon (chitarra e voce), Francesco Chiarini (violino e nyckelharpa) e Luca Ventimiglia (cornamuse, flauti dritti e traversi, melodica). Fondato nel 2009 e attivo fino al 2019 col nome Diaduit, propone world music con reinterpretazioni di brani tradizionali e composizioni proprie, spaziando dal bal folk francese all’Irish folk, passando per la musica tradizionale Veneta e del Nord Italia. L’originale proposta musicale ha permesso al gruppo di raccogliere negli anni importanti riconoscimenti e partecipare a diversi festival nazionali e internazionali.

 

Venerdì 30 agosto, sempre alle 20.30, la piazzetta di Borgo Piave farà da palcoscenico a “La Cotogna di Istanbul”: la lettura scenica di Sonia Vazza, con l’accompagnamento musicale di Paolo Forte alla fisarmonica, rappresenta un omaggio all’omonimo libro di Paolo Rumiz. Il progetto è promosso da Officine della Cultura ed ha già riscosso notevoli consensi.

 

“Si tratta della messa in scena di un romanzo-canzone singolare e struggente, come una storia narrata intorno al fuoco - anticipano gli organizzatori -. Racconta di Max e Maša e del loro amore. Maximilian Altenberg, ingegnere austriaco, viene mandato a Sarajevo per un sopralluogo nell’inverno del ‘97. Un amico gli presenta la misteriosa Maša Dizdarevic, austera e selvaggia, splendida e inaccessibile. Scatta qualcosa. Un’attrazione potente che però non ha il tempo di concretizzarsi. Max torna in patria e, per quanto faccia, prima di ritrovarla passano tre anni. Sono i tre anni fatidici di cui parlava La gialla cotogna di Istanbul, la canzone d’amore che Maša gli aveva cantato. Da lì in poi si leva un vento che muove le anime e i sensi, che strappa lacrime e sogni. Da lì in poi comincia un’avventura che porta Max nei luoghi magici di Maša, in un viaggio che è rito, scoperta e resurrezione”.

 

Sonia Vazza, interessata al rapporto tra teatro e comunicazione, si forma presso l’Accademia Da Ponte di Vittorio Veneto e la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Nel suo curriculum, rientrano l’ideazione e la messa in scena di spettacoli, alcuni dei quali in collaborazione con l’Associazione Borgo Piave Etc Aps. Tra questi, ad esempio, “Tracce di donne – Viaggio nel femminile” ideato per Palazzo Secco – Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco in cui un palazzo storico, le sue stanze e le sue memorie sono diventati luogo d’incontro per ripercorrere le tracce di figure femminili senza tempo. Oppure reading come “Lettere a Brambilla” dedicato a Dino Buzzati e al suo rapporto con la montagna. E, ancora, “Leggere Lolita a Teheran”: reading tratto dall’omonimo romanzo di Azar Nafisi; un’iniziativa curata da Officine della Cultura con il Gruppo Vocale Crystal Tears Silvia Tessari al pianoforte.

 

Paolo Forte è fisarmonicista ormai noto anche fuori dall’Italia e ha collaborato fra gli altri con Mauro Corona, Moni Ovadia, Bruno Pizzul, David Riondino, e, appunto, lo stesso Paolo Rumiz.

 

Per entrambe le serate i posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione a segreteria@borgopiaveetc.it oppure scrivendo su WhatsApp al +39 351 3785750. A copertura delle spese organizzative è previsto un contributo minimo volontario di 5 euro a persona da dare in loco presso i banchi di verifica delle prenotazioni. In caso di maltempo gli eventi sono spostati alla Casa dei Maestri, ex Sala De Luca, in Piazza S. Lucano, 3 a Borgo Prà - Belluno e il posto viene assicurato solo ai primi 90 prenotati in ordine di prenotazione.

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