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Belluno
04 aprile | 12:06

"Intervento complesso", serve tempo e l'area archeologica di Feltre resta chiusa anche questa estate: "Arrivano ulteriori risorse dal ministero"

Rimandata la riapertura dell'area archeologica di Feltre, un sito che accoglieva migliaia di visitatori. Gli interventi richiedono tempi più lunghi

"Intervento complesso", serve tempo e l'area archeologica di Feltre resta chiusa anche questa estate

FELTRE. Rimarrà chiusa anche per l’estate del 2024 l’area archeologica di Feltre oggetto di alcuni lavori di manutenzione straordinaria, avviati a partire da settembre 2022, che prevedono in particolare il rifacimento dell’impianto di illuminazione, con uno a led che meglio valorizzerà i reperti visibili nell’area, e alcuni adeguamenti in materia di sicurezza, oltre ad un rinnovamento degli allestimenti.

 

Ne da comunicazione in questi giorni proprio la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso che ha divulgato un comunicato dove si legge che “Data la complessità dell’intervento in un contesto così delicato e grazie all’opportunità, emersa durante i lavori, di poter disporre di ulteriori risorse rese disponibili dal Ministero in aggiunta a quelle inizialmente stanziate, si prevede il protrarsi del periodo di chiusura dell’area nel corso della stagione estiva 2024”.

 

Le opere di valorizzazione e riqualificazione, interamente finanziate con fondi del Ministero della Cultura ed eseguite dalla Soprintendenza, hanno l’obiettivo di dotare gli spazi espositivi di impianti tecnicamente avanzati e di consentire, nel contempo, un miglioramento della fruizione pubblica delle significative testimonianze archeologiche conservate nel sito che occupa un ampio spazio sottostante la piazza del Duomo, circa 900 metri quadrati, con i resti delle fasi più antiche della città, in particolare edifici di epoca romana, che allora erano inseriti in un quartiere a destinazione residenziale e commerciale che si sviluppava sulle pendici meridionali del colle, e altri di epoca medievale tra cui un battistero a pianta circolare.

 

Questa serie di lavori consentirà di portare a termine l’insieme degli interventi di rinnovamento e adeguamento in corso, realizzando un intervento di più ampio respiro, al fine di restituire un sito pienamente fruibile ai cittadini di Feltre e alle migliaia di visitatori che ogni anno frequentano l’area storicamente gestita dall’associazione Il Fondaco per Feltre e che totalizzava circa 7.500 visitatori l’anno.

 

I dettagli della riapertura dell’area archeologica, di proprietà statale, saranno comunicati tramite il sito web della Soprintendenza e i social media istituzionali di modo da consentire ai numerosi cittadini, che da tempo si chiedono quando potranno tornare ad ammirare questa perla feltrina, di avere aggiornamenti non appena i lavori saranno conclusi anche alla luce del fatto che il cronoprogramma prevedeva di riaprire nella primavera del 2023 e poi nella primavera 2024.

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