Tra buona acustica da aperitivo e ritmi intramontabili degli anni '50 e '60
In piazza Mostra (venerdì) e a Levico (sabato) due occasioni sonore tra soft di qualità tra Bacharach, Jackson e il miglior cantautorato nazionale e (in zona lago) dediche movimentate a musiche intramontabili con i Sonic Duo e i Negroni, veronesi che nel loro cocktail sonoro mettono in movimento anche i più pigri. Gli appuntamenti al Mirana e all'Officina 27

TRENTO- LEVICO. Bel tempo si spera. E se non c’è bel tempo in questo maggio d’umidità all’eccesso la musica – quella buona – consola. La musica da week end promossa senza soluzione di continuità da Giustamente Gius (live) anche questa settimana l’offerta è interessante. Un venerdì ed un sabato di ritmi decisamente diversi per adattarsi ai contesti che ospiteranno a Levico e a Trento due proposte da ballo e d’ascolto meno caciarone.
La prima – quella più tranquilla – è in programma venerdì a Trento in piazza Mostra (in caso di maltempo si passa a domenica 2 giugno) , nello spazio rinato esteticamente e funzionalmente sotto il castello per via di un arredo ancora piuttosto vuoto ma dalle indubbie potenzialità di vitalità e di un’aggregazione meno problematica rispetto ad altre situazioni cittadine dove la movida e gli abitanti stentano a trovare convivenza.
In piazza Mostra, da Mirena l’aperitivo è stato battezzato “Music spritz party” (quando si dice un nome un programma) e inizierà alle 19 offrendo il palco ai Sonic Duo, vale a dire un’acustica (da apericena) fatta di passione e qualità per una scelta di semplicità ed essenzialità che nulla toglie al fascino del pop, del soul ma anche del funky e del jazz. Da Burt Bacharach a Michael Jackson il salto è solo apparentemente senza rete. Luca Baldessari, musicista arcense e Sara Picone, cantante di Trento saranno pronti a dimostrare che si può stare in equilibrio tra generi opposti se si ama la buona musica chiedendola in prestito ad Ornella Vanoni come a Tina Turner passando per Gianni Morandi o Pino Daniele e tanti altri miti sia tricolore che con i colori del mondo.

Di tutt’altro movimento è il concerto organizzato per sabato (1 giugno) all’Officina 27 di Levico, dove alle 21 sono di scena i veronesi Negroni, che in onore al nome di un cocktail intramontabile mischiano con sapiente dosaggio i classici degli anni 50 ed il miglior soul degli anni 60. Se ne deduce una rivisitazione ad alto tasso di ritmo che non permetterà al pubblico alcuna staticità. I Negroni, look rigidamente adattato all’epoca dei loro suoni (eleganza e divertimento) sono Nick Martini al contrabbasso, Michael Bitter alla chitarra e Teo Gin alla batteria.
Un trio che il ritmo moltiplica come se si trattasse di band affollata. Così li raccontano quelli che hanno visto le loro performance: “Negroni! Un’energia incontenibile, con entusiasmanti riletture di classici e minori di rock’n’roll, rockabilly, rhythm’n’blues, ska e rocksteady, beat, pop e garage dei 50s, 60s e 70s passando da “Shout” a “Wipe out”, da “Wooly bully” a “These boots are made for walkin’”, da “Picture Book” a “Monkey man”, da “Book of love” a “Mr. Lee”: per un viaggio spazio-temporale alle radici della migliore musica da pista, dal gusto inevitabilmente “vintage” ma con un’attitudine ed una freschezza assolutamente moderne ed attuali”. Come dire che la musica – quella buona – oltrepassa in scioltezza il corso degli anni.












