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Trento
19 settembre | 20:34

"Condanniamo la shitst**m su Fanelli", il Mart risponde alle critiche: "Ecco perché abbiamo coinvolto l'influencer nelle attività del museo"

Si sono sollevate accese polemiche per la scelta del Mart di coinvolgere l'influencer Pietro Fanelli nelle attività museali. La replica del museo di arte moderna e contemporanea

di Giorgia De Santis

ROVERETO. Perché Pietro Fanelli, modello e TikToker torinese, è stato inserito tra i laboratori del Mart? "Si è deciso di sperimentare un'ipotesi insolita, di scardinare i soliti schemi e, perché no, di giocare un po’ con la provocazione", il museo di arte moderna e contemporanea di Rovereto interviene per chiarire le ragioni di una scelta che ha fatto discutere.

 

“Più di qualcuno si è posto la domanda circa la compatibilità tra il modello-poeta torinese e il modello-scuola sottinteso alla proposta roveretana”, le parole di Filippo Degasperi, consigliere provinciale di Onda, sulla scelta di inserire tra i laboratori dedicati ai professori trentini, alcune lezioni di Fanelli (Qui articolo).

 

In risposta a queste critiche, il Mart ha voluto chiarire le motivazioni dietro questa decisione. "Nel 2024 - spiega l'ente di Corso Bettini - il museo ha proposto oltre 50 progetti educativi a scuole di ogni ordine e grado, coinvolgendo circa 30.000 studenti, 1.300 classi e 700 insegnanti. Tra le iniziative c’erano anche programmi speciali come nidi d’arte per i bambini più piccoli e incontri online aperti a tutti".

 

Il tema centrale di quest'anno è il rapporto tra l’uomo e la tecnologia, esplorato attraverso la crescente presenza dell'intelligenza artificiale. Un tema - prosegue il Mart - che si intreccia con la figura di Fanelli, chiamato a partecipare a un incontro conclusivo il 14 novembre, dal titolo “Scegliere. La vita e la poesia”, in cui l’influencer dialogherà con Carlo Tamanini, responsabile dell’area educazione del Mart, relativamente al ruolo dell’arte nella sua formazione umana.

 

Il Mart, in questo modo, ha deciso di "sperimentare un’iniziativa insolita e provocatoria: invitare il giovane influencer, per un progetto che mescola 'cultura alta' e cultura pop. L’obiettivo? Rinnovare il linguaggio della poesia, avvicinarla a un pubblico più giovane e rompere gli schemi tradizionali. La poesia, oggi, è spesso percepita come un linguaggio distante e difficile, che sembra non appartenere al mondo di tutti i giorni. L’idea di coinvolgere un influencer come Fanelli, noto per il suo linguaggio diretto e familiare, potrebbe sembrare fuori dagli schemi, ma in realtà porta con sé diversi punti di forza".

 

Insomma, per il museo di arte moderna e contemporanea Fanelli parla una lingua semplice e immediata, lontana dal linguaggio specialistico che caratterizza spesso gli ambienti accademici. Il suo invito riprende una riflessione antica: quella tra il “colto” e il “popolare”. La sua poesia, quindi, si colloca in una zona di confine che può parlare a tutti, anche a chi non ha dimestichezza con la poesia tradizionale.

 

"La sua giovane età lo rende vicino agli studenti, favorendo un rapporto generazionale che può stimolare nuove connessioni generazionali ed emotive. Il ruolo dell'influencer, che si presenta come una persona che comunica sé stessa e la propria identità, contribuisce a rendere la poesia un’esperienza più personale e autentica. Fanelli è un giovane esempio della 'variante contemporanea' della poesia: quella che può vivere sui social, diventare parte della cultura quotidiana, entrare nei meme, nella musica, nei video di TikTok, YouTube e Instagram".

 

Il Mart, "con questo progetto, invita a ripensare la poesia come uno strumento di connessione, non solo tra le persone, ma anche tra generazioni, in contesti diversi, sia reali che virtuali. I social media sono spazi potenzialmente pericolosi, per questo motivo, è fondamentale educare le nuove generazioni a un uso consapevole e positivo dei nuovi media. Il Mart si propone di farlo, promuovendo un tipo di comunicazione che favorisca la creatività, l'inclusività, la democrazia culturale e l’espressione autentica del sé. Il museo prende anche una posizione chiara contro le molestie online e le aggressioni dirette a Fanelli, esprimendo solidarietà al giovane poeta e condannando fermamente qualsiasi forma di violenza o odio sui social".

 

In definitiva, l’invito a Pietro Fanelli dal Mart è un esperimento con l'obiettivo di "rinnovare la poesia, a farla entrare in contatto con le nuove generazioni e ad affrontare le sfide della comunicazione contemporanea, sia nel mondo reale che in quello virtuale. Prendiamo le distanze dalle campagne di odio o dalle polemiche dirette a Pietro Fanelli o a qualsiasi persona attiva sui social. Condanniamo fermamente il cyber bullismo, la shitstorm e i messaggi di odio che si stanno riversando su Fanelli a cui va la solidarietà del museo".

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