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Bolzano
26 maggio | 18:27

Da Andy Warhol a Mario Sironi da Leo Putz a Mario Botta asta imperdibile con 'pezzi' di grande livello a Castel Mareccio

Tra le opere protagoniste della prossima asta di Bozner Kunstauktione un raro disegno di Andy Warhol del 1978. La base d'asta è di 30mila euro. Ma i 'pezzi' in vendita sono a dir poco straordinari. Ecco cosa si potrà trovare il prossimo 3 giugno

BOLZANO. Andy Warhol all’asta a Bolzano. Il prossimo 3 giugno la Bozner Kunstauktionen propone, nel corso della sua asta, un disegno a carboncino del 1978 di Warhol, dal titolo “Omaggio a von Gloeden”. Un’opera che parte da una base d’asta di 30mila euro. Proprio nel 1978 il gallerista Lucio Amelio affidò a tre artisti – Joseph Beuys, Michelangelo Pistoletto e, appunto, Andy Warhol – il compito di realizzare delle opere che reinterpretassero le fotografie realizzate a Capri, agli inizi del Novecento, dal fotografo Wilhelm von Gloeden. 

 

Nel carboncino, che proviene dalla Galleria Lucio Amelio di Napoli Warhol riprende e rielabora l’immaginario fotografico del barone. L'opera raffigura un nudo maschile nella posa tipica delle foto ‘800-‘900 esche di von Gloeden.

 

Non solo Warhol. Saranno quasi 400 lotti che andranno all’asta nella cornice di Castel Mareccio a Bolzano, tra cui una vignetta storica del ’26 di Mario Sironi. L’illustrazione, che parte da una base d’asta di 10mila euro, venne realizzata quando cominciarono i lavori del Monumento alla Vittoria di Bolzano. Rappresenta una piccola Italia che prende per mano un contadino sudtirolese gigante, accompagnandolo al monumento.

 

Si tratta della 47esima asta di arte moderna e design della Bozner Kunstauktionen. Si parte alle 15, con la prima parte “ Arte moderna e Design” dedicata al Novecento italiano: da Mario Sironi a Tullio Crali, passando per Mauro Reggiani, Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato. Fino a Lucio Fontana, Emilio Isgrò e Piero Dorazio.

 

Dell’artista romano padre dell’astrattismo Piero Dorazio ci sarà in asta un’opera del 1962 Pilota XV , olio su tela, (Base d’asta 40mila euro). ''Il dipinto – spiega il direttore della casa d’aste Stefano Consolati – ha fatto parte della famosa collezione di Ewy Garzteckiej insieme a opere di Accardi, Carmi, Consagra, Santomaso, Novelli e Dorazio appunto. Venne esposto nel 1972 al Museo Narodowym di Breslavia in Polonia  e dopo diversi passaggi è giunto ad un collezionista di Bolzano che ha deciso di metterlo all’asta”.

 

L’opera di Tullio Crali Aerei tricolori al tramonto sulla periferia del 1933 (Base d’asta 8mila euro) rende omaggio al corpo della Regia Aeronautica italiana nel suo decennale. L’artista dipinge l’opera a soli 22 anni ma si dimostra un futurista già maturo, sia per le doti dinamico compositive e sia per quelle propriamente cromatiche-esecutive.

 

Di Emilio Isgrò andrà all’incanto il libro tipografico in box di legno e plexiglass su testo di Hegel (Base d’asta 30mila euro). L’opera, nel 2023, è stata esposta ai Musei di Palazzo dei Pio di Carpi nella mostra Sillogismo del Cavallo, che raccoglieva 47 opere di Isgrò, tutte inerenti al mondo della filosofia, a testimonianza dell’intenso rapporto avuto dal Maestro con questa disciplina a partire dagli anni Sessanta. Per la sessione dedicata al design, le lampade dell’Hotel Bristol di Merano, che negli Anni Cinquanta ospitò il jet-set internazionale con arredi e finiture davvero moderne per l’epoca, costituiscono il punto focale della sessione dedicata al design. Già qualche anno fa la Bozner mise all’asta tutti gli arredi dell’Hotel Bristol che furono acquistati in tutto il mondo.

 

Tra le lampade in asta, anche Calimaco, la piantana di Ettore Sottsass per Artemide, il modello Shogun celebre negli Anni Ottanta, realizzata da Mario Botta e la lampada da tavolo in alluminio di Philippe Starck. In catalogo, come sempre, anche una nutrita sessione dedicata all'arte tirolese, con inizio alle 18, con una selezione di opere che vanno dal XVIII secolo al XXI sec, con un focus sull’Alto Adige, Vienna e il Trentino. Di particolare interesse, il dipinto del primo periodo, 1985, del pittore di origini meranese, ma ormai newyorkese di adozione, Rudolf Stingel. L'artista di fama internazionale affinò la sua tecnica nei primi anni Ottanta proprio a Merano. Dalla città termale altoatesina proviene l'opera di Stingel, un Acrilico su tela ( Base d’asta 33mila euro).

 

Per quanto riguarda il XIX secolo, vanno menzionati Franz von Defregger, Alexander Koester e Leo Putz, mentre il primo modernismo è rappresentato, tra gli altri, da Albin Egger-Lienz, Hans-Josef Weber-Tyrol e Franz Bacher. Karl Plattner, Hans Ebensperger, Peter Fellin, Wilfried Kirschl, Hubert Schmalix e Robert Bosisio sono tra i “classici” dell'arte del secondo Novecento. Una sessione a parte è rappresentata dai disegni di Paul Flora:“Paesaggi”, “Documenti storici” e “Ironia”.

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