Il film sugli "anni delle bombe" conquista l'Alto Adige: sale piene per "Zweitland", aggiunte oltre 70 proiezioni al calendario
La pellicola è un dramma storico-familiare che affronta un capitolo complesso e finora quasi mai trattato dal cinema

BOLZANO. Dopo il travolgente successo della prima settimana e le sale esaurite, i cinema altoatesini continuano a proiettare il film "Zweitland" del regista Michael Kofler. La straordinaria risposta del pubblico ha convinto i gestori delle sale a mantenere il film in programma, con oltre 70 proiezioni aggiuntive previste finora.
Il film, una coproduzione tedesco-italo-austriaca di Starhaus Monaco, Helios Bolzano e KPG Vienna con il sostegno di IDM Film Commission Alto Adige, è un dramma storico-familiare che affronta un capitolo complesso e finora quasi mai trattato dal cinema: quello degli “anni delle bombe” in Alto Adige attorno al 1960. La regione dell’Italia settentrionale è scossa da una serie di attentati dinamitardi di matrice separatista. Su uno sfondo storico meticolosamente ricercato, la pellicola racconta la storia fittizia di una famiglia pusterese. Al centro della narrazione ci sono i fratelli Paul (Thomas Prenn) e Anton Passler (Laurence Rupp) e la moglie di Anton, Anna (Aenne Schwarz).
Mentre il giovane Paul desidera fuggire dalla mancanza di prospettive del suo paese per studiare pittura, il fratello maggiore Anton combatte senza compromessi per la tutela della minoranza di lingua tedesca, anche ricorrendo alla violenza. Quando Anton viene smascherato come uno degli attentatori, è costretto alla fuga, abbandonando la famiglia e la fattoria. Paul, suo malgrado, mette da parte i propri progetti per aiutare Anna e il loro bambino. Mentre la situazione degenera e la polizia italiana interviene con durezza, Anna inizia a ribellarsi sempre più alle strutture patriarcali del suo ambiente, e Paul si trova davanti a una scelta cruciale: la lealtà familiare o la propria realizzazione personale.
"Zweitland" rinuncia consapevolmente a una visione categorica, non glorificando nessuna parte, ma mostrando invece la vita dura e aspra degli anni '60 in tutta la sua complessità, pur lasciando spazio ai primi timidi avvicinamenti e al pensiero di una convivenza pacifica. "Le reazioni ci hanno travolto - spiega Martin Rattini della casa di produzione bolzanina Helios-Sustainable Films, aggiungendo che - Molti spettatori sottolineano quanto questo film sia importante per l'Alto Adige. Più volte è stato espresso il desiderio di utilizzarlo nelle scuole." Anche sui social media le discussioni sono intense: con la sua regia volutamente stretta e le caratteristiche pause nei dialoghi, il film trasmette in modo incisivo come gli eventi di allora sconvolsero la vita di tutti i coinvolti, ponendo più domande di quante risposte fornisca. Il film Zweitland è nelle sale cinematografiche dell’Alto Adige dal 20 novembre e la versione italiana è già disponibile. Verrà proiettato il 28 novembre al Filmclub del Teatro Comunale di Vipiteno. Dopo la premiere mondiale di successo al Festival del Cinema di Monaco, dove ha vinto il premio per la coproduzione, il film uscirà nelle sale tedesche il 4 dicembre.












