Alla stazione di arrivo della funivia c'è una mostra fotografica, la Lagazuoi photo award new talents: obiettivo puntato sulla narrazione di montagna
La mostra fotografica a quota 2.732 metri curata Nicolò Faccenda, risultato del progetto di residenza “Lagazuoi Photo Award New Talents 2026”: protagonisti 4 giovani fotografi, selezionati tra 42 candidati

CORTINA D'AMPEZZO. Sarà visitabile fino al 18 ottobre al Lagazuoi Expo Dolomiti, all’interno della stazione di arrivo della Funivia Lagazuoi a quota 2.732 metri, la mostra fotografica curata da Nicolò Faccenda, risultato del progetto di residenza “Lagazuoi Photo Award New Talents 2026” che ha visto 4 giovani fotografi, selezionati tra 42 candidati, approcciarsi al Lagazuoi con l'obiettivo di produrre una narrazione originale della montagna, allargando le possibilità narrative su di essa, pur nella cornice di una sublime visione dolomitica.

Il percorso ha previsto inizialmente una selezione, da parte della giuria composta da Nicolò Faccenda, Gabriele Fiolo, Guido Samuel Frieri, Stefano Illing, Mara Leporati, Mauro Toti, Massimo Vagrotelli, dei 4 finalisti che si sono distinti tra giovani autori provenienti da alcune delle principali scuole italiane di fotografia. I 4 giovani hanno poi svolto lo scorso luglio una residenza artistica di 5 giorni tra Cortina d’Ampezzo e il Lagazuoi, dove hanno fatto base nella foresteria.
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Gli autori di questi quattro progetti profondamente diversi sono Leonardo Bandini, dello Ied-Istituto Europeo di Design di Roma, che si è calato nel tunnel dell'Anticima, infrastruttura risalente alla Grande Guerra, restituendone l'ambiente dal punto di vista della fotografia forense, Francesca Formisano, delle Officine fotografiche di Roma, che in una commistione tra archivio e geologia ha individuato nella stratificazione materiale e memoriale il motivo ispiratore dei propri scatti, Alessio Orlando, del Cfp Bauer di Milano, con un approccio post-fotografico e un'estetica vicina al cyberpunk, ha realizzato un progetto di collage digitale e Ronny Pozzato, dell’Istituto italiano di fotografia di Milano, ha lavorato sul concetto di "sguardo trovato", avvalendosi di cornici e punti di osservazione già inscritti nel paesaggio.

L’inaugurazione, che si è tenuta nella mattinata di sabato 12 settembre, è stata anche l’occasione per proclamare il vincitore della sesta edizione di “Lagazuoi Photo Award New Talents 2026”: la giuria ha scelto Ronny Pozzato, 28 anni, originario di Thiene, per il suo lavoro che invita a riconsiderare il nostro modo di osservare ciò che ci circonda. “Sweet Release” nasce infatti da una domanda tanto semplice quanto attuale: quanto il nostro sguardo è davvero libero? Attraverso una serie di immagini costruite intorno al tema della cornice, il progetto suggerisce una diversa relazione con il paesaggio, rallentando il tempo dell’osservazione e spingendo il visitatore a soffermarsi su dettagli che normalmente rischiano di rimanere ai margini della percezione.

Nelle motivazioni del premio, la giuria evidenzia come “la scelta stilistica adottata da Ronny Pozzato, fondata sull’utilizzo ricorrente della cornice, riesca a guidare lo sguardo dell’osservatore, conferendo immediatamente forza e valore all’oggetto dell’osservazione. Se normalmente lo sguardo tende ad abbracciare l’ampiezza del paesaggio alpino in modo dispersivo, “Sweet Release” conduce invece verso particolari che rischierebbero di passare inosservati, suscitando stupore ed emozioni profonde.

Le diverse cornici assumono, nel corso del progetto, significati differenti: nella prima serie di immagini si integrano con le cromie del paesaggio, quasi a fondersi con l’ambiente naturale; nella seconda il nero profondo richiama una dimensione interiore dalla quale lo sguardo si apre verso la luce, mentre nell’ultima serie la cornice diventa protagonista della composizione insieme al paesaggio, mettendo sullo stesso piano gli elementi più vicini, come la pietra o il legno e l’imponenza delle montagne sullo sfondo. Per la giuria, il progetto propone così un modo nuovo di osservare il mondo che ci circonda, stimolando la curiosità e allenando lo sguardo a cogliere prospettive e punti di osservazione inusuali”.

“Lagazuoi Photo Award New Talents 2026” si è avvalso della collaborazione di Ied – Istituto Europeo di Design di Roma, Officine Fotografiche Roma, Istituto Italiano di Fotografia di Milano e Cfp Bauer Milano. L’edizione 2026 ha inoltre visto la conferma della collaborazione con Baw – Bolzano Art Weeks e il coinvolgimento dell’Associazione culturale Terzo Tropico di Bologna, oltre al supporto di Bper Banca Private Cesare Ponti. Una selezione dei lavori del Lagazuoi Photo Award saranno esposti dal 25 settembre al 4 ottobre al Baw – Bolzano Art Weeks presso Castel Hörtenberg.













