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Belluno
30 gennaio | 15:18

Feltre, nel 2025 superata quota 13 mila presenze nei siti museali. “Fondamentale la sinergia con le associazioni: insieme rendiamo la città ancora più attrattiva”

È positivo il bilancio 2025 per le realtà culturali feltrine: quasi 14 mila visitatori nei principali siti del territorio, il fiore all’occhiello è il Teatro de la Sena

FELTRE. È positivo il bilancio 2025 per le realtà culturali feltrine, con oltre 13 mila visitatori nei principali siti del territorio. “Il nostro imperativo è collaborare con le associazioni locali, in particolare il Fondaco per Feltre e il Museo diocesano, perché solo in sinergia si raggiungono i risultati” commenta l’assessora alla cultura Flavia Colle. E la visibilità data dalla televisione (tra Linea verde, la serie tv Prima di noi e il film Tempi supplementari) sta incrementando ulteriormente i contatti.

 

Il dato principale riguarda il numero di persone che hanno visitato i cinque siti museali: Museo civico, Galleria Rizzarda, Antiche prigioni, Torri del castello e Teatro comunale. Il totale ha raggiunto le 13.820 visite, con il fiore all’occhiello rappresentato dal Teatro de la Sena. Molti gli ingressi gratuiti, finanziati dal Comune nell’ottica di far entrare le persone nei luoghi culturali e far quindi conoscere le bellezze della città.

 

Vediamoli allora nel dettaglio. Il Museo civico archeologico, nonostante sia chiuso dal 30 maggio 2025, ha totalizzato 486 ingressi, dei quali l’80% paganti. “Abbiamo deciso di chiuderlo - specifica Colle - così i lavori possono procedere più velocemente e poi riaprire con nuovi percorsi al suo interno. Per noi infatti è fondamentale che tutti i siti siano messi in sicurezza e in linea con le normative”.

 

C’è poi la Galleria d’arte moderna Carlo Rizzarda, che vola a quota 4.650 ingressi: il 48,2% (2.240) paganti, il 47,6% (2.213) gratuiti e 197 utenti dell’ufficio museo. Le Torri del castello hanno invece accolto 2.031 persone (di cui paganti il 51,3%, cioè 1.042) e sono state aperte per la prima volta entrambe con la mostra di Cristina Moggio. E ancora le Antiche prigioni, chiuse al pubblico perché non a norma: hanno visto l’ingresso di 648 persone, la maggior parte gratuitamente poiché il sito è stato aperto solo per i ragazzi nelle giornate dell’accoglienza o su richiesta.

 

Infine il Teatro: qui il totale degli ingressi ammonta a 6.005, il 75% dei quali paganti. Un anno importante per il sito, che il 23 dicembre ha avuto il via libera dei vigili del fuoco per la riapertura completa dopo un lungo iter fatto di interventi strutturali, adeguamenti normativi e molta burocrazia.

 

A corredo di tutto ciò, sono stati organizzati 28 eventi. “È stato un anno molto impegnativo - commenta Stefano Casellato di Aqua, azienda che gestisce i siti - e un plauso va ai ragazzi che hanno lavorato per gli eventi, perché ogni anno bisogna pensarne di nuovi sia legandosi a iniziative del territorio sia creando attività ex novo. Nel 2025 ce ne sono state tantissime e per un pubblico molto diverso, dai bambini alle visite con aperitivi che hanno coniugato enogastronomia locale e cultura in un binomio vincente. Riusciamo a fare tutto ciò per la buona sinergia con uffici e amministrazione, perciò guardiamo al 2026 come a un nuovo anno di sfide e di numeri in crescita”.

 

Ma non solo. A questi dati si aggiungono i numeri in crescita per l’iniziativa “Chiese e palazzi aperti”, che dalle 6.627 presenze del 2024 passa a oltre 10mila nel 2025 (10.146), e gli ottimi risultati dell’area archeologica, gestita da Il Fondaco e riaperta a fine luglio. Qui i visitatori da tutto il mondo sono stati 1.855, superando così quelli pre-Covid. Inoltre si è deciso di tenerli aperti nel fine settimana durante le Olimpiadi e di installare pannelli e plastici per l’accessibilità alle persone ipovedenti.

 

“Aver raggiunto tante persone - conclude la sindaca Viviana Fusaro - significa che la città non solo è attrattiva di per sé, ma anche che siamo riusciti a renderla tale per quello che merita. Sono stati importanti anche i laboratori attivati, perché coinvolgono i bambini, accanto ai percorsi pensati per gli adulti. Certo si può sempre migliorare e ci sono siti ancora chiusi, ma l’obiettivo è renderli tutti a norma e sicuri. Nel frattempo, grazie alla sinergia con le associazioni la città può continuare a crescere”.

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