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Occupazione, continuano a crescere le assunzioni in Trentino. Olivi: ''Ora si punta sulla crescita qualitativa''

Nei primi otto mesi del 2017 le assunzioni sono cresciute del 48%. Crescono anche i passaggi nelle stesse aziende da un lavoro a termine a uno in forma stabile: tra il gennaio e l’agosto del 2017, si contano 1.750 trasformazioni a tempo indeterminato

Di db - 08 novembre 2017 - 19:32

TRENTO. "Sono dati molto positivi – ha commentato con soddisfazione l’assessore alle attività economiche e lavoro Alessandro Olivi - che confermano come il miglioramento dei principali indicatori relativi all’occupazione sia ormai sostanzialmente stabile e non episodico".

 

Prosegue infatti anche per il mese di agosto la crescita delle assunzioni in provincia di Trento. Rispetto allo stesso mese del 2016 fanno registrare un incremento di 3.380 unità, pari ad un +48%. Tra gennaio e agosto del 2017 - secondo i dati forniti da Agenzia del Lavoro - le assunzioni nelle imprese trentine sono cresciute di 12.850 unità, per un +16,6% rispetto ai primi otto mesi del 2016.

 

Un aumento notevole che ha portato il fabbisogno di personale delle imprese trentine negli otto mesi del 2017 (88.430) a superare per quasi 2.300 unità quello dell’anno pre-crisi del 2007 (86.170). "Ora – aggiunge Olivi – bisogna ragionare più in profondità, investendo sulla qualità del lavoro, ovvero sulla sua stabilità e sull'accesso dei giovani e delle donne".

 

" Su questo - ha aggiunto Olivi - occorre una forte cooperazione fra tutti gli attori della filiera: istituzioni, imprese e forze sociali, per stabilire obiettivi comuni, a cominciare dalla manovra di bilancio che ci apprestiamo a varare, puntando su misure coraggiosamente riformatrici, capaci di rafforzare ed incrementare questo trend positivo”. 
 

Ma vediamo nel dettaglio i dati. Le assunzioni in agricoltura tra il gennaio e agosto 2017 sono cresciute di una settantina di unità. La crescita delle assunzioni nel secondario è sostenuta in tutti e tre i suoi comparti: +108 assunzioni nell’estrattivo, +550 nelle costruzioni e +1.920 per un +24,4% nel manifatturiero.

 

Anche nel terziario la crescita rispetto agli otto mesi del 2016 è generalizzata, con aumenti sempre superiori alle 1.000 unità. Tra i comparti si segnala quello dei pubblici esercizi-turismo, dove le assunzioni sono cresciute di 5.882 e anche del commercio (+1.311).

 

Notizie molto positive anche sul fronte dei saldi occupazionali, con le assunzioni che nei primi otto mesi dell’anno superano le cessazioni lavorative per 7.841 unità; rispetto alle 2.657 assunzioni in più del 2016, si sono guadagnate circa 5.200 posizioni lavorative.

 

Negli otto mesi del 2017, le assunzioni superano le cessazioni per 4.472 unità in agricoltura, per 3.017 nel secondario (+1.600 nel manifatturiero) e per 352 nel terziario (ma tra il gennaio e agosto del 2016 il saldo era negativo nel terziario, con le cessazioni che superavano le assunzioni per 1.596).

La dinamica lavorativa delle imprese si conferma abbastanza equilibrata per genere (+6.404 assunzioni maschili e +6.176 femminili). Dopo essere stati i più colpiti negli anni della crisi, le assunzioni dei giovani aumentano di ben 6.776 unità (+4.061 tra i 30-54enni e +1.743 tra i 55enni e oltre).

 

Un altro elemento per cogliere il maggior grado di fiducia delle imprese è nella crescita dei passaggi nelle stesse aziende da un lavoro a termine a uno in forma stabile. Tra il gennaio e l’agosto del 2017, si contano 1.750 trasformazioni a tempo indeterminato, 309 in più rispetto l’anno prima.

 

Anche sul fronte delle iscrizioni ai Centri per l’Impiego il quadro si conferma in netto miglioramento. Nell’agosto 2017 sono 31.698 gli iscritti ai Cpi: in calo di 1.796 unità e del 5,4% rispetto allo stesso mese del 2016.

 

Segnali certamente positivi si rilevano anche sul fronte delle uscite dai Centri per l’impiego, dove le cancellazioni dalle liste per avviamento al lavoro negli otto mesi del 2017 sono state 10.280 (il 66% delle uscite): ben 1.060 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Della maggior domanda di lavoro delle imprese trentine hanno dunque beneficiato e in misura decisa, anche gli iscritti ai Cpi.

Infine, nel periodo gennaio-settembre del 2017 le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni sono diminuite di 214.090 unità e del -18% (dalle 1.210.99 dei nove mesi del 2016 alle 996.909 dell’anno in corso). In termini di lavoratori equivalenti si passa dai 615 ai 506 del periodo gennaio-settembre 2017.

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