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Occupazione, Bolzano in vetta. Bene il Trentino anche sul fronte del rapporto tra occupazione maschile e femminile

La ripresa della base occupazionale pre-crisi è stata realizzata in un periodo relativamente breve: quattro anni, nei quali in Italia ogni giorno sono stati recuperati in media circa 570 posti di lavoro

Pubblicato il - 20 aprile 2018 - 13:42

TRENTO. Segnali di risveglio sia per Trento che per Bolzano, che secondo i dati forniti dal Centro Studi CNA si confermano ai primi posti per tasso di occupazione anche nel 2017. L'Alto Adige risulta infatti al primo posto assoluto 72,9% (+0,2% rispetto al 2016).

 

Trento è diciannovesima con un tasso del 67,6% (+1,5%). La provincia trentina è meglio posizionata nella differenza tra il tasso di occupazione maschile (73%) e quello femminile (62,1%): con il 10,9% di differenza è nona in Italia. La provincia altoatesina, in questa graduatoria, è solo ventottesima con una differenza del 13,9% tra il tasso di occupazione maschile pari al 79,8% e quello femminile pari al 65,9%. Bolzano svetta in Italia, invece, per il tasso di disoccupazione che è il 3,1%.

 

 

“Nel 2017 – rileva lo studio della CNA - l’occupazione italiana è tornata quasi ai livelli del 2008. La ripresa della base occupazionale pre-crisi è stata realizzata in un periodo relativamente breve: quattro anni, nei quali ogni giorno sono stati recuperati in media circa 570 posti di lavoro".

 

"Anche il tasso di occupazione è cresciuto negli ultimi quattro anni attestandosi alla fine dello scorso anno al 58%, il livello più alto degli ultimi dieci anni. Il recupero dell’occupazione non ha riguardato però tutti i territori. Rispetto al 2016 il tasso di occupazione è aumentato in due terzi delle province italiane e l’aumento del tasso di occupazione è risultato lievemente più accentuato nel Centro-Nord che nel Mezzogiorno”.

“Il sentiero di crescita dell’occupazione intrapreso dal nostro Paese a partire dal 2013 – commenta Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige - non è stato in grado di ridurre il gap occupazionale tra Nord e Sud, che al contrario si è ampliato. Appare quindi necessaria una nuova e più incisiva strategia di coesione territoriale capace di innescare un processo di convergenza che porti ad un avvicinamento tra i livelli occupazionali delle diverse regioni italiane".

 

"Sicuramente molto rimane da fare sull’occupazione femminile, dove si sta muovendo bene il Trentino anche grazie ad un progetto mirato che sta sviluppando CNA del Trentino per uno sportello attivo sull'accompagnamento delle donne verso l’occupazione, anche autonoma”.

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