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Via libera alle Torri di Villazzano 2.0. Efficientamento energetico ed emissioni ridotte grazie a Itea, Provincia ed Europa

Mercoledì i vertici dell'Itea hanno incontrato i proprietari degli appartamenti della Torre 11 che hanno votato all'unanimità il progetto di riqualificazione dell'edificio. Il piano fa parte del progetto Stardust, una delle iniziative a respiro europeo inserite nel programma comunitario Horizon 2020

I cantieri delle Torri di Villazzano costruite nei primi anni '70
Pubblicato il - 29 dicembre 2017 - 16:35

TRENTO. La realizzazione di una facciata ventilata isolante per l’intero edificio con l’installazione di pannelli fotovoltaici integrati, il rinnovamento del sistema di riscaldamento, con l’installazione di pompe di calore funzionanti con energia geotermica e la coibentazione (il rivestimento con materiale isolante) della relativa rete di distribuzione. Parte con slancio la riqualificazione energetica degli edifici di Madonna Bianca interessati dal progetto Stardust, una delle iniziative a respiro europeo inserite nel programma comunitario denominato Horizon 2020, che prevede complessivamente un investimento di 18 milioni di euro in cinque anni e vede Trento come una delle principali città protagoniste, assieme alla finlandese Tampere e alla spagnola Pamplona.

 

Il progetto comincia con la Torre 11 dopo che mercoledì è arrivata l'adesione convinta dell'assemblea dei privati proprietari della struttura che hanno deliberato all'unanimità per dare il via ai lavori. Il presidente di Itea spa Salvatore Ghirardini, la vicepresidente Michela Chiogna, coordinatrice del progetto Stardust per Itea Spa, e la struttura tecnica hanno incontrato uno ad uno tutti i residenti proprietari degli appartamenti della Torri 11 e insieme hanno condiviso la valutazione delle possibili soluzioni che il progetto di riqualificazione propone. L'obiettivo è quello di rendere gli edifici delle Torri di Madonna Bianca performanti, più sostenibili e maggiormente confortevoli.

 

Nel dettaglio, Itea Spa, prevede un percorso di implementazione del progetto Stardust. La formula per ora prevede, nel complesso, quattro ordini di interventi, il primo dei quali riguarda lavori di riqualificazione energetica sulle parti comuni: nel progetto preliminare sono previsti, come detto, infatti la realizzazione di una facciata ventilata isolante per l’intero edificio con l’installazione di pannelli fotovoltaici integrati, il rinnovamento del sistema di riscaldamento, con l’installazione di pompe di calore funzionanti con energia geotermica e la coibentazione della relativa rete di distribuzione.

 

A questo primo pacchetto di interventi di riqualificazione, il proprietario interessato può aggiungere altre soluzioni realizzative, quali la sostituzione dei serramenti, la coibentazione della soletta dei balconi, la sostituzione dei radiatori all’interno dell’appartamento. Completano il già ampio ventaglio di soluzioni per il risparmio energetico due ulteriori interventi, per arrivare alla soluzione top in fatto di efficientamento energetico: la realizzazione di logge per i balconi, soluzione possibile solo per alcune unità abitative dell’edificio, e l’installazione di un sistema dedicato di sensoristica per il controllo dei vari apparati.

 

Il proprietario dunque, approvata la realizzazione del pacchetto base riguardante gli interventi sulle parti comuni, potrà scegliere secondo le sue possibilità economiche se e come personalizzare l’intervento, cogliendo l’opportunità di integrare questa soluzione base con gli altri pacchetti che più possono prestarsi alla situazione specifica del proprio alloggio. Quasi un terzo della spesa andrà a carico della Comunità europea, mentre il proprietario sosterrà la quota parte. Ma i vantaggi economici non sono finiti qui: per i vari interventi realizzabili nell’ambito del progetto di riqualificazione lo Stato ammette la detrazione fiscale del 65%, in dieci anni, prevista per gli interventi di riqualificazione energetica, mentre la Provincia autonoma di Trento può concedere apposite agevolazioni, intervenendo con la concessione di un contributo a copertura degli interessi di un mutuo, da stipulare con istituti di credito con essa convenzionati, destinato alla copertura della quota massima spettante di detrazione statale.

 

In pratica, il proprietario interessato può stipulare un mutuo con la banca convenzionata con la Provincia per ricevere la quota di detrazione statale sulla spesa massima ammessa: il proprietario, a fronte dell’obbligazione assunta col mutuo, riceve subito tutto l’importo delle detrazioni, mentre la Provincia paga gli interessi mediante il contributo concesso. Ma i possibili vantaggi economici non sono finiti: tutto quanto non è coperto dalla detrazione fiscale potrebbe essere recuperato, a seconda dei pacchetti scelti che andranno a configurare la personalizzazione della riqualificazione dell’appartamento, con un risparmio in bolletta, meno salata proprio per effetto delle riqualificazioni adottate.

 

Grande la soddisfazione nella sede della società di via Guardini: acquisito l’assenso di tutti i comproprietari per l’implementazione della riqualificazione base delle parti comuni dell’edificio della Torre 11, Itea Spa procederà per tutti gli altri alloggi dell’edificio all’implementazione dell’intero pacchetto, corrispondente a livello top della riqualificazione, in modo da rendere massima la performance energetica dell’intera torre. A breve seguiranno le assemblee della Torre 9 e 10, gli altri edifici coinvolti dal progetto Stardust, a seguito delle quali si confida di giungere presto alla predisposizione dei lavori. 

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