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Cresce il fatturato, ma il Trentino rallenta. Dopo quasi due anni frenano le esportazioni all'estero

Il fatturato delle imprese trentine cresce del +3,8% rispetto al 2017 nel terzo trimestre luglio-settembre. Buono l'andamento dell'occupazione. Rispetto al piano nazionale, la Provincia sembra reggere il contesto economico

Di Luca Andreazza - 05 dicembre 2018 - 20:42

TRENTO. Il fatturato delle imprese trentine cresce del +3,8% rispetto al 2017 nel terzo trimestre luglio-settembre, ma si riscontra un leggero rallentamento dei ritmi di crescita che hanno caratterizzato i primi sei mesi del 2018. Questi in sintesi i dati che delineano la congiuntura economica in Trentino elaborati dalla Camera di commercio di Trento.

 

“I dati di questa indagine mai così positivi da almeno sette anni a questa parte – commenta Giovanni Bort, presidente della Camera di commercio di Trento – vanno commentati con soddisfazione e con un certo orgoglio per un sistema produttivo trentino che mostra segnali di vivacità e dinamismo".

 

Le indicazioni a livello nazionale, che indicano una revisione al ribasso, lasciavano presupporre che, anche per la Provincia, il terzo trimestre potesse rappresentare un punto di svolta in senso negativo del ciclo economico. I risultati propongono invece un quadro complessivo ancora piuttosto favorevole, anche se la crescita del fatturato frena. Buono l'andamento dell’occupazione che mostra segni "più" in quasi tutti i settori indagati.

 

L’unico aspetto decisamente preoccupante è costituito dalla stagnazione delle vendite all’estero, dopo oltre un anno e mezzo di aumenti sostenuti. Il dato sugli ordinativi, in crescita moderata, e i giudizi ancora favorevoli degli imprenditori sulla redditività e situazione economica delle imprese tra un anno lasciano ipotizzare un proseguimento del periodo di sviluppo economico su livelli però più modesti rispetto a quelli rilevati nella prima parte del 2018.

 

La variazione tendenziale del fatturato risulta in aumento per tutte le classi dimensionali considerate, ma si rafforza decisamente solo tra le imprese di media e grande dimensione. "Purtroppo i risultati lusinghieri - continua il presidente - ottenuti anche nell’ultimo periodo dalle nostre imprese, oltre ai giudizi favorevoli degli imprenditori sulla redditività e sulla situazione economica delle aziende rischiano di innestarsi su un contesto economico europeo in crescente difficoltà e su una situazione interna contraddistinta da un’oggettiva incertezza".

 

La domanda interna mantiene un trend positivo. In particolare, nel periodo in esame si riscontra una sostanziale uniformità di andamento tra il fatturato realizzato in provincia, che cresce del 4,7%, e quello realizzato sul resto del territorio nazionale, che aumenta del 4,2%.

 

La dinamica delle esportazioni rallenta decisamente (+0,1%) e crea qualche preoccupazione sulle prospettive di tenuta dell’attuale fase di crescita.

 

I settori che evidenziano le variazioni del fatturato più sostenute sono i servizi alle imprese, ma soprattutto l’estrattivo che, negli ultimi anni, si era caratterizzato per una profonda crisi strutturale e che invece quest’anno lascia intravvedere qualche segnale di recupero.

 

I settori del commercio all’ingrosso e al dettaglio, si connotano per una dinamica simile e ampiamente favorevole, mentre i trasporti, il manifatturiero e le costruzioni propongono una variazione positiva, ma più contenuta.

 

Il comparto manifatturiero evidenzia un rallentamento rispetto ai trimestri precedenti: il fatturato cresce su base tendenziale del 2%, soprattutto per la positiva domanda nazionale (+5,3%), mentre decelera la domanda estera (+1,7%). I risultati economici evidenziati dal settore estrattivo sono, anche in questo periodo, all’insegna di un miglioramento rispetto all’analogo trimestre dell’anno precedente; miglioramento che anche in questo periodo risulta marcato (+11,3%)

 

Il comparto edile propone dei risultati economici debolmente positivi (+1,4%) e in sensibile rallentamento rispetto a quelli dei precedenti periodi. Il fatturato in ambito locale aumenta leggermente (+2%), mentre quello realizzato fuori provincia si connota per una dinamica negativa (-2,4%).

 

Il commercio all’ingrosso evidenzia un aumento più sostenuto del fatturato su base tendenziale (+5,5%) rispetto a quello fatto rilevare nella prima parte del 2018. Crescono sensibilmente i ricavi delle vendite conseguiti in provincia (+14,4%), mentre si contraggono quelli realizzati in Italia (-5,3%) e, soprattutto, all’estero (-21,5%). L’ingrosso non alimentare continua a mostrare delle ottime performance, mentre quello alimentare presenta risultati sostanzialmente positivi, ma più contenuti. 

 

Il settore dei trasporti evidenzia, sul piano dell’evoluzione del fatturato, una variazione in leggero aumento (+2,2%), un dato questo in diminuzione rispetto a quelli fatti rilevare nei trimestri precedenti. Questo risultato è determinato dal buon andamento della domanda nazionale (+11,5%), mentre risulta in sensibile contrazione la domanda estera (-11,6%).

 

Il settore dei servizi alle imprese e del terziario avanzato in questo terzo trimestre conferma e rafforza la decisa ripresa della crescita del fatturato su base tendenziale (+8,2%) già evidenziata nei precedenti tre mesi. La componente interna dei ricavi delle vendite risulta in deciso aumento (+5,2% la domanda locale, +10,9% la domanda nazionale). Le vendite all’estero aumentano sensibilmente per il secondo trimestre consecutivo, ma sono ancora contenute in termini assoluti.

 

Le imprese artigiane si caratterizzano per un moderato aumento del fatturato complessivo rispetto al terzo trimestre dello scorso anno (+3,4%). L’aumento dei ricavi delle vendite è determinato dall’andamento positivo sia della domanda locale (+2,4%), che per le imprese del settore costituisce la componente più rilevante, sia della domanda nazionale, ma fuori provincia, che aumenta del 5,1%; ancora poco significativo l’apporto delle esportazioni, che risultano comunque in aumento. 

 

L’occupazione evidenzia una crescita sostenuta (+2%) per il terzo trimestre consecutivo, pur caratterizzandosi per un lieve rallentamento. L’andamento occupazionale presso le unità di più piccola dimensione (fino a 10 addetti) è leggermente negativo (-0,8%), mentre risulta in decisa crescita tra le medie (tra 11 e 50) e le grandi imprese (oltre 50) con aumenti pari rispettivamente a +3,6% e +3,9%.

 

La variazione tendenziale della consistenza degli ordinativi risulta moderatamente positiva (+3%). Gli ordini si contraggono presso le imprese più piccole, con 1-10 addetti, mentre risultano in crescita tra le medie e le grandi imprese.

Nel terzo trimestre di quest’anno i giudizi degli imprenditori sulla redditività e sulla situazione economica risultano decisamente favorevoli e si mantengono sui livelli antecedenti la crisi.  

 

"L’economia trentina – dice l'assessore Achille Spinelli – è in ripresa dalla fine del 2013 e nel primo semestre del 2018 questa si è rafforzata e allargata all’intero sistema economico. Il mercato del lavoro, le esportazioni, gli investimenti e i consumi delle famiglie favoriti anche dal buon andamento del turismo hanno sostenuto il ciclo economico".

 

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