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Guida al risparmio in Italia: su cosa puntare?

Tenere i soldi sotto il materasso, come facevano i nostri nonni, può riservare brutte sorprese per i risparmiatori nel medio-lungo periodo: il nemico numero si chiama inflazione ed erode non solo il nostro potere d’acquisto, ma anche i nostri risparmi

Pubblicato il - 21 dicembre 2018 - 15:07

TRENTO. Risparmiare ed investire è importantissimo nella vita di ognuno di noi: fin da piccoli dovremmo essere abituati ed educati ad accumulare somme di denaro da investire in asset in grado di produrre frutti e rendimenti economici nel tempo. I mercati finanziari sono i luoghi articolati e complessi dove poter reperire un sacco di innumerevoli strumenti di gestione del risparmio che possono consentirci di “mettere al sicuro” i nostri capitali.

 

I dati diffusi da Banca d’Italia, Consob e altre realtà che si occupano di tutela del risparmio mostrano chiaramente come i risparmiatori italiani, dinanzi ai numerosi scandali finanziari ed ai rendimenti poco appetibili del risparmio gestito, ancora oggi, preferiscano di gran lunga tenersi stretto il proprio denaro. Tenere i soldi sotto il materasso, come facevano i nostri nonni, può riservare brutte sorprese per i risparmiatori nel medio-lungo periodo: il nemico numero si chiama inflazione ed erode non solo il nostro potere d’acquisto, ma anche i nostri risparmi.

 

Per questo, è importante prendere in considerazione la possibilità di risparmiare e di investire scegliendo i giusti asset. Scopriamo su quali strumenti, prendendo spunto anche dai suggerimenti che troviamo sul sito specializzato BorsaInside sul risparmio gestito, è meglio puntare per ottenere un rendimento economico e per mettere “al sicuro” i propri capitali.

 

L’importanza degli strumenti del risparmio gestito

Investire i risparmi rendendoli fruttuosi nel medio-lungo periodo è molto importante per la vita di ciascun risparmiatore, che ha sempre di più a disposizione una vasta gamma di prodotti su cui puntare.

 

Se fino a qualche tempo fa l’industria del risparmio era un settore riservato a pochi grandi investitori in possesso di grandi capitali, oggi, grazie all’avvento dell’era Fintech e della digitalizzazione dei servizi finanziari e di gestione del risparmio, ogni investitore, anche piccolo con una disponibilità esigua di capitali, può puntare alla costruzione del migliore portafoglio di strumenti di risparmio gestito.

 

La maggior parte dei risparmiatori conferiscono a uno specifico intermediario un mandato per la gestione di un portafoglio di strumenti finanziari. In questo modo, tutte le operazioni di compravendita degli asset vengono effettuate dall’intermediario incaricato della gestione, ma alla fine i costi di brokeraggio e di consulenza possono rendere antieconomico l’investimento e vanificarne i vantaggi derivanti.

 

Per questo, grazie all’avvento di Internet ed alla possibilità offerta dalle principali piattaforme di gestione del risparmio, e grazie all’avvento dei Robo Advisor, ogni investitore può investire direttamente dal proprio pc o tablet, senza dover affidare i propri capitali agli intermediari.  In questo modo, ognuno di noi può pensare di investire da casa o ovunque ci si trovi in modo smart, veloce, sicuro, affidabile e trasparente. Tra i principali prodotti di risparmio gestito possiamo valutare i fondi comuni di investimento e gli ETF. Cosa sono? Si tratta di asset che possono consentire ai risparmiatori di massimizzare il rendimento economico sul capitale investito? Scopriamo di seguito cosa sono e come funzionano

 

Investire in Fondi comuni d’investimento: un’opportunità o un rischio?

I Fondi comuni di investimento sono istituti di intermediazione finanziaria cha hanno l’obiettivo di investire i risparmi raccolti.

L’obiettivo che si propongono è quello di creare valore e di massimizzare l’investimento attraverso la gestione di una serie di attività finanziarie.

Ogni risparmiatore prima di investire i propri capitali accumulati deve poter considerare le varie tipologie di fondi comuni:

  • Fondi obbligazionari che investono prevalentemente in obbligazioni ordinarie e in titoli di Stato. Sono i meno rischiosi, ma anche i meno redditizi rispetto ai fondi azionari.
  • Fondi bilanciati, si tratta di fondi a metà strada fra quelli dei azionari e obbligazionari. Consentono di beneficiare dei vantaggi dell’uno e dell’altro strumento di gestione del risparmio.
  • Fondi azionari, si tratta di asset che investono principalmente in azioni o in obbligazioni convertibili. Garantiscono rendimenti più elevati e fluttuazioni inferiori a quelle dei titoli azionari semplici. Sono maggiormente rischiosi rispetto ai fondi obbligazionari.

I costi che i risparmiatori devono considerare quando investono in un fondo comune di investimento sono ascrivibili ai seguenti:

  • commissione d’ingresso o di sottoscrizione che viene pagata al momento del primo versamento;
  • commissione di gestione è invece il costo sostenuto per la gestione del fondo e viene calcolata su base annua,
  • commissione di performance è opzionale e viene applicata quando il rendimento del fondo su cui si è investito supera una certa soglia basata su parametri prestabiliti.

Investire in ETF: cosa sono e come funzionano?

Negli ultimi anni, gli ETF sono sempre più prediletti dai risparmiatori: si tratta di fondi indicizzati quotati e scambiati in Borsa come se fossero delle azioni o deli titoli obbligazionari e permettono di replicare l’andamento di un determinato indice che non è acquistabile direttamente sul mercato. La performance dell’investimento è data dal risultato di tutti i singoli strumenti su cui il fondo investe.

 

A differenza dei fondi attivi dove il gestore ha un’ampia discrezionalità nel comprare titoli per generare rendimento, quando si investe su un ETF ogni risparmiatore sa già su che tipo di prodotti verranno investiti i propri risparmi.

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