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Home Banking sempre più sicuro: i comportamenti da adottare per diminuire i rischi

Crescono i servizi on line e quindi i consumatori che usano il web per gestire spese e contabilità. In questa situazione di grande mobilità di dati sensibili le banche continuano ad evolvere i loro sistemi di sicurezza, ma questo non vuol dire che gli utenti possano abbandonare la prudenza e il buon senso

Pubblicato il - 07 agosto 2018 - 10:55

TRENTO. Internet è in crescita e i suoi utenti aumentano ogni giorno di più, si calcola infatti che almeno la metà della popolazione del pianeta si colleghi regolarmente.

Di conseguenza crescono i servizi on line e i consumatori che usano il web per gestire spese e contabilità. In questa situazione di grande mobilità di dati sensibili le banche continuano ad evolvere i loro sistemi di sicurezza, ma questo non vuol dire che gli utenti possano abbandonare la prudenza e il buon senso.

L’efficacia della sicurezza infatti dipende anche dal comportamento personale degli utilizzatori dei servizi online, vediamo dunque come comportarsi per evitare spiacevoli conseguenze.

 

Aumentano gli utilizzatori dei servizi di home banking

L’aumento degli utilizzatori dell’home banking e della carta di credito è dovuto anche alla presenza di nuovi operatori bancari come CheBanca che hanno fatto dell'online il loro punto di forza.

Negli ultimi tempi infatti le banche hanno sviluppato nuove soluzioni per rendere sempre più sicure le operazioni su Internet: solo in Italia sono stati investiti oltre 300 milioni di euro per migliorare le procedure di controllo.

 

Procedure che hanno dato ottimi frutti visto che, nel rapporto dell’ABI del 2017, risulta un solo truffato ogni 55.000 utilizzatori di transazioni online, con una percentuale dello 0,0018%.

I dati diffusi dall'Associazione Bancaria Italiana testimoniano come l’attività di prevenzione si è concentrata sulla formazione del personale dedicato alla sicurezza, mentre verso la clientela sono partite diverse campagne di informazione tramite vari canali. Il 96% degli Istituti aderenti ha usato l’home banking, il 74% gli sportelli bancari, il 59% i moduli di contratto, il 37% le App, mentre il 33% ha spedito le sue raccomandazioni tramite e-mail.

 

I comportamenti da adottare per evitare di essere truffati

Per evitare di mettersi a rischio bisogna utilizzare alcune strategie difensive.

Le copie dei documenti personali non vanno mai pubblicate perché sono a rischio clonazione. Anche le chiavi di casa possono essere duplicate da una buona foto degli originali.

Oggi poi è facile trovare una rete WiFi aperta e non protetta da password, ma va ricordato che si mette a rischio la propria sicurezza informatica, essendo più vulnerabili ad attacchi dannosi.

Le password d’accesso e tutti i dati sensibili dell’home banking e degli altri siti vanno cambiate frequentemente, evitando di usare combinazioni semplici ed intuibili anche da qualche estraneo. Bisogna poi fare attenzione anche agli avvisi che le banche inviano regolarmente tramite sms ede-mail, per notificare accessi, addebiti e pagamenti.

 

Infine particolare attenzione va data al proprio smartphone: le case produttrici tendono a non aggiornare i modelli meno recenti, così si rischia di diventare facilmente attaccabili, soprattutto se si cade nel tranello di installare upgrade di sistema non originali che potrebbero anche contenere dei virus.

 

Il conto online è più sicuro e costa meno

Oggi scegliere un conto online permette di risparmiare rispetto ad un conto tradizionale, inoltre si evita di perdere tempo in code e spostamenti per raggiungere la filiale. Tutto ciò che serve è rispettare poche piccole accortezze, seguendo i consigli delle banche per garantire affidabilità.

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