Contenuto sponsorizzato

La Germania invita a regolamentare le criptovalute

Il presidente della BaFin Felix Hufeld ha criticato la politica, definita troppo lenta, degli organi regolatori europei, e ha detto che è arrivato il momento di procedere verso una normalizzazione globale dell'offerta di moneta iniziale.

Pubblicato il - 27 novembre 2018 - 19:48

TRENTO. Il regolatore finanziario tedesco BaFin sta tentando di coordinare le attività degli organi europei di vigilanza finanziaria verso una normalizzazione legislativa delle ICO. In un'intervista al quotidiano Handelsblatt, il presidente della BaFin Felix Hufeld ha criticato la politica, definita troppo lenta, degli organi regolatori europei, e ha detto che è arrivato il momento di procedere verso una normalizzazione globale dell'offerta di moneta iniziale.

 

Le autorità regolamentatrici finanziarie tedesche hanno già da tempo invitato a globalizzare il cripto mercato, ma finora le loro richieste non hanno portato ad alcun risultato, in quanto molti Paesi, tra cui molti stati membri dell'UE, guardano con un certo scetticismo i nuovi strumenti finanziari, anche se sembra che siano ormai tutti d'accordo sulla necessità di intervenire. 

 

Cripto regolamentazione secondo Felix Hufeld

Felix Hufeld, avvocato e presidente della BaFin, ritiene che le ICO siano troppo rischiose a causa della quasi assente protezione degli investitori da parte degli enti governativi. "Il numero e il volume degli investimenti ICO cresce in maniera esponenziale. Ma gli investitori continuano a non avere alcun sostegno da parte del governo", ha commentato Felix. Come spesso accade con i nuovi segmenti e strumenti di mercato, molti aspetti risultano essere indefiniti o poco chiari, così come inizialmente era persino difficile capire come reperire le valute digitali, come per esempio tramite l'acquisto di Ripple o il prelievo di Bitcoin presso un atm.

 

Oggi tali questioni non rappresentano più un problema, ma ciò non vuol dire che non ce ne siano dei nuovi. Felix Hufeld ritiene che il compito dei regolatori sia quello di dimostrare la propria capacità nel proteggere gli investitori, senza dover per questo "soffocare l'innovazione". Così, il presidente della BaFin, sottolinea anche l'importanza della privacy e la necessità di definire regole di base in grado di garantire rapporti contrattuali trasparenti. Al momento, il riciclaggio di denaro, come raccontato in un articolo di L'espresso, rimane ancora uno dei motivi principali per cui i governi e le autorità di competenza temono ancora questo segmento di mercato.

I precedenti interventi della Germania a favore della regolamentazione ICO

A novembre 2017 la BaFin aveva pubblicato un avviso su tutta una serie di rischi connessi all'ICO, tra cui veniva citata la possibilità di perdere gran parte del capitale investito nei token emessi. A gennaio di quest'anno invece uno dei membri del consiglio della Banca Centrale (Bundesbank) si è espresso sostenendo che le regole nazionali non siano più sufficienti a regolamentare il settore delle monete digitali, in quanto si tratta di un fenomeno globale.

 

"Una regolamentazione delle risorse digitali efficace potrà verificarsi soltanto in condizioni di una cooperazione internazionale, in quanto il potere degli stati nazionali separati risulta ormai essere limitato": questa la dichiarazione rilasciata all'inizio dell'anno in corso, quando la Repubblica Popolare Cinese e molti altri paesi asiatici si erano dimostrati intolleranti all'ICO, vietandole del tutto sul proprio territorio.

 

La Germania dunque sembra essere la sola a pensare in grande, e per fortuna sta cercando di indurre anche gli altri a fare lo stesso. Speriamo soltanto che il vecchio continente non cambi rotta e non cominci a seguire invece l'esempio asiatico.

Video del giorno
Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.20 del 08 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

09 dicembre - 16:56

Tra i dati sempre più drammatici del Paese, Bolzano e Trento restano i luoghi dove le donne hanno più figli (rispettivamente 1,74 e 1,49). I maschi trentini sono quelli del nord che hanno figli più tardi (35,8 anni). I nomi più diffusi in Italia tra i neonati sono Francesco e Sofia, in Trentino e Alto Adige cambiano

09 dicembre - 18:33

Soddisfazione all'Apt per il grande afflusso di turisti e visitatori tra le 92 casette del Mercatino e le 400 bancarelle della Fiera di Santa Lucia

09 dicembre - 05:01

Giovedì sera Jacob è rimasto vittima di un atto di razzismo mentre si trovava in piazza Cesare Battisti per bere un brulè con gli amici. Saputo quello che era successo l'assessore comunale Roberto Stanchina e la direttrice dell'Apt Elda Verones, si sono immediatamente messi in contatto con il ragazzo chiedendogli scusa

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato